Migliaia di sostenitori di Jair Bolsonaro sono scesi in piazza ieri in diverse città brasiliane in seguito all'annuncio di Washington di sovrattasse tariffarie contro il Paese sudamericano e di sanzioni contro il giudice della Corte suprema, Alexandre de Moraes, relatore del processo in cui l'ex presidente è imputato per tentativo di golpe. A San Paolo, Rio de Janeiro e Brasilia, dove si sono svolte le proteste più significative, la maggior parte dei manifestanti era vestita di verde-oro, i colori del…
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La stretta commerciale e giudiziaria imposta da Trump al Brasile e il giudice de Moraes scatena tensioni internazionali e il fronte compatto guidato da Lula segna un punto a favore del multilateralismo Con il decreto firmato mercoledì 30 luglio alla Casa Bianca Donald Trump ha fatto un salto di qualità nello scontro diplomatico con il Brasile. Lo ha fatto con un decreto che rende ufficiale l’applicazione di dazi al 50% per il 36% dei prodotti brasiliani, esportati verso gli Stati…
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In Brasile sono scoppiate proteste contro i dazi statunitensi, con manifestanti che hanno bruciato effigi di Trump e Bolsonaro. Le proteste, organizzate da sindacati e gruppi studenteschi, hanno condannato il dazio del 50% sulle importazioni brasiliane.
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Sabato 2 agosto 2025 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Il governo brasiliano era pronto al dialogo con gli Stati Uniti, ma ora sta lavorando per rispondere in modo appropriato ai dazi del 50% fissati dalla Casa Bianca per i prodotti brasiliani dal 1° agosto, ha dichiarato il presidente Luiz Inacio Lula da Silva. /// The Brazilian government was ready for a dialogue with the United…
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Il presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, ha ribadito questa sera in un post sui suoi social media ufficiali che rimane aperto al dialogo con gli Stati Uniti. "Siamo sempre stati aperti al dialogo. Chi definisce le sorti del Brasile sono i brasiliani e le loro istituzioni. In questo momento, stiamo lavorando per proteggere la nostra economia, le aziende e i nostri lavoratori, e dare le risposte ai dazi del governo statunitense", ha dichiarato Lula.
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Milano, 1 ago. Canti e slogan risuonano fuori dal consolato americano a San Paolo, dove i manifestanti, alcuni vestiti come Donald Trump e l'ex leader brasiliano Jair Bolsonaro, denunciano i dazi del presidente statunitense. Il Brasile promette di difendere la propria sovranità economica e di contestare le misure attraverso canali diplomatici e legali.Il presidente degli Stati Uniti ha inferto un duro colpo alla più grande economia dell'America Latina firmando un ordine…
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Di Giuseppe Gagliano – Il 31 luglio gli Stati Uniti hanno colpito nel cuore del potere giudiziario brasiliano. Alexandre de Moraes, giudice della Corte Suprema e figura centrale nella crisi democratica che attraversa il Brasile post-Bolsonaro, è stato sanzionato da Washington per presunte violazioni dei diritti umani. L’accusa è grave: uso arbitrario del potere giudiziario per reprimere dissenso, limitare la libertà di espressione e zittire oppositori politici.
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Che una resa in stile Ue non sarebbe stata ammissibile in Brasile, Lula lo aveva fatto capire chiaramente fin dal primo annuncio dei dazi Usa, forte anche del massiccio sostegno che su tale questione gli garantiscono, una volta tanto, le forze politiche alleate e, soprattutto, la stragrande maggioranza della popolazione. Non può quindi sorprendere la fermezza della sua risposta all’ordine esecutivo di Trump che impone tariffe del 40% sulle esportazioni del paese – in aggiunta al 10% già confermato in…
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BRASILE, INDIA, CANADA Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato dazi al 50% sulla maggior parte dei prodotti importati dal Brasile. Il tycoon ha apertamente ammesso che la mossa commerciale è una risposta alla "caccia alle streghe" in atto contro l’ex presidente brasiliano Jair Messias Bolsonaro. La misura punitiva esclude tuttavia settori strategici come energia e aeronautica. Washington ha inoltre imposto sanzioni contro il giudice della Corte suprema Alexandre…
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Donald Trump sfida il Brasile, imponendo i dazi commerciali più alti di tutti e attaccando direttamente il giudice più importante del Paese. Il presidente americano ha ufficializzato l’applicazione di una tariffa del 50% a beni e prodotti brasiliani importati negli USA. La misura, che entrerà in vigore il 6 agosto, è stata mitigata con una lista di circa 700 prod…
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Il Brasile diventa il Paese più tassato al mondo da Donald Trump e il motivo è più politico che commerciale. Il presidente statunitense firmato un ordine esecutivo per imporre ulteriori dazi del 40% sul Brasile, stabilendo comunque una lunga lista di esenzioni in settori considerati strategici per l’economia americana, come l’industria aeronautica o quella siderurgica, fortemente dipendente da acciaio e ferro brasiliano.
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Donald Trump ha firmato una misura per imporre dazi del 50% sui prodotti del Brasile. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. Il presidente americano ha firmato un ordine esecutivo per imporre dazi del 40% sul Brasile, portando l'importo totale dei al 50%, "per far fronte alle recenti politiche, pratiche e azioni del governo brasiliano che costituiscono una minaccia insolita e straordinaria per la sicurezza nazionale, la politica estera e l'economia degli Stati Uniti", si legge nella nota della Casa Bianca nella quale…
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