Carcere, detenuto si toglie la vita a Biella: è il 64° suicidio a livello nazionale dall'inizio dell'anno (foto di repertorio) Drammatico gesto al Carcere di Biella dove un detenuto si è tolto la vita. A darne notizia Gennarino De Fazio, segretario generale della UILPA Polizia Penitenziaria: “Si è impiccato ieri sera presso la Casa Circondariale di Biella il 64esimo detenuto suicida dall'inizio dell'anno, cui bisogna aggiungere i 7…
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Il segretario generale della Uilpa: "Aveva 55 anni, di origini albanesi, a nulla sono valsi i soccorsi" Ennesima vittima nelle carceri italiane da inizio anno. “Si è impiccato ieri sera presso la Casa Circondariale di Biella il 64esimo detenuto suicida dall’inizio dell’anno, cui bisogna aggiungere i sette appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria che si sono tolti la vita. Aveva 55 anni, di origini albanesi, a nulla sono valsi i soccorsi”, fa sapere il segretario generale della UilPa…
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Un altro tragico episodio ha colpito il sistema penitenziario italiano: sabato sera, intorno alle 19.15, un detenuto di 31 anni si è impiccato nella sua cella presso la Casa Circondariale di Cremona. Questo suicidio segna il 62esimo caso accertato dall'inizio dell'anno nelle carceri italiane, un dato che evidenzia una crisi allarmante e persistente. La situazione nelle carceri italiane è stata a lungo oggetto di denunce da parte di avvocati…
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Nell'estate calda delle carceri non si arrestano i suicidi e il 2024 rischia di polverizzare il record del 2022, l'anno orribile con 85 morti dietro le sbarre. La conta ad oggi, sabato 3 agosto, si ferma a 61 suicidi accertati tra i detenuti, uno ogni tre giorni circa. Se il drammatico ritmo non dovesse fermarsi, a fine anno il rischio è di arrivare a livelli peggiori di quelli dell'ultimo biennio.
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TERAMO. Dopo l’iniziativa delle maratone oratorie che ha visto impegnate oltre 70 Camere penali su tutto il territorio nazionale, continua la mobilitazione promossa dall’osservatorio carcere dell’Unione delle Camere penali sulla situazione dei penitenziari italiani, a partire dall’emergenza sovraffollamento e suicidi. In questo contesto si inseriscono le visite dei penalisti negli istituti.La Camera penale di Teramo, presieduta dall’avvocato Gennaro Lettieri, oggi alle 10.30 sarà nel carcere di Castrogno con una delegazione di avvocati in visita…
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Nel 2023 su un totale di 70 suicidi, almeno 11 persone si sono tolte la vita in una cella di isolamento Crescono le presenze in carcere, crescono i suicidi e si aggravano molti dei problemi cronici del sistema penitenziario italiano soprattutto a causa del sovraffollamento. Sono questi i principali dati che emergono dall’analisi del XX rapporto di Antigone che analizza la situazione dei detenuti all’interno degli istituti penitenziari di tutto il Paese.
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Introduzione Aumentano i casi di detenuti che si tolgono la vita negli istituti penitenziari: ad oggi sono 61, uno ogni tre giorni, e ad oggi sono oltre 600 le persone che hanno perso la vita in carcere. L'età media dei suicidi è di circa 40 anni, ma il bollettino mortale conta un ultrasessantenne e sei ragazzi. Nel recente focus del Garante dei detenuti emerge che circa una persona su due si è tolta la vita nei primi sei mesi di detenzione: di queste sei entro i primi 15…
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Le carceri italiane esplodono e con il sovraffollamento aumentano i casi di violenza e le situazioni di insicurezza anche dal punto di vista igienico sanitario. E non mancano le rivolte, come quelle scoppiate giovedì 1 agosto 2024, nel carcere minorile di zona Lingotto e in quello delle Vallette a Torino. Dono sempre di più i detenuti - soprattutto giovanissimi - che si tolgono la vita. Dal 2016 oltre 600 detenuti si sono tolti la vita…
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Carceri: dal 2014 a oggi oltre 600 suicidi, si rischia record morti nel 2024 A oggi 61 suicidi accertati tre i detenuti, uno ogni tre giorni circa Di: Adnkronos il bilancio supera le 600 bare, incrociando i dati di Antigone, associazioni che operano nelle carceri e Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. Cifre che sostituiscono nomi e cognomi, dati che nascondono storie di disperazione: sono molte le situazioni di presunte o accertate…
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Cinque minuti per suicidarsi purtroppo si trovano facilmente: per questo racconto cos’ho vissuto quando mi è stata revocata la liberazione condizionale, che per me ha significato il ritorno alla pena dell’ergastolo, e come l’ascolto attento degli operatori e la collocazione in una “cella aperta” mi abbiano davvero “salvato la vita”. Come redazione di Ristretti Orizzonti abbiamo recentemente “incontrato” online alcuni Garanti dei diritti delle persone private della libertà personale.
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Di Vincenzo Andraous In questi giorni di calma apparente, stranamente non siamo stati assaliti da un morto ammazzato a seguire l’altro dentro la cella di uno delle tanti carceri italiani. Ma ecco immediata la smentita, non c’è tempo sufficiente per leggere e ascoltare la comunicazione e l’informazione che avvolge il penitenziario del nostro paese, che nuovamente fanno irruzione le campane a morto, siamo arrivati a 61 evasioni impossibili, 61 persone fuggite con le gambe in avanti…
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La situazione complessiva di criticità potrebbe, forse, essere ancora parzialmente arginata, purché si abbia una visione globale dell’esecuzione penale in Italia, convenendo però senza fingimenti che l’attuale è fallimentare. Non vi è stata negli anni, infatti, una seria politica di previsione del fabbisogno del personale ma si è proceduto a spot, mettendo delle pezze più vistose sugli strappi che si volevano rattoppare.
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