LVMH promette soluzioni in risposta all’inchiesta della Procura di Milano sul caporalato nella filiera di Dior, cui si è sommata l’istruttoria dell’Antistrust. Soluzioni che, in buona parte, passano dall’integrazione verticale dei fornitori. LVMH intende inviare un messaggio agli investitori che chiedono maggiore trasparenza sugli audit e sulle pratiche di acquisto interne. Ma a far riflettere c’è l’affermazione, riportata dai media, del direttore finanziario di LVMH Jean-Jacques…
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Il principale asset manager europeo Amundi e altri investitori di LVMH vogliono che il colosso del lusso da 341 miliardi di euro di giro d’affari controllato dal miliardario Bernard Arnault adotti misure più aggressive per monitorare il trattamento dei lavoratori da parte dei suoi fornitori, dopo che la procura italiana ha rivelato presunte condizioni di sfruttamento presso i subappaltatori del marchio di abbigliamento e accessori d’alta gamma Dior, hanno detto…
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L’indagine aperta dall’Antitrust su un paio di grandi marchi della moda illumina un aspetto sottovalutato del rapporto tra produttori e consumatori: l’opacità per cui ogni anello della catena può sostenere di non sapere cosa avvenga a monte
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Per Armani “sono accuse senza fondamento”. Dior si sente danneggiata e per questo ha sospeso le relazioni con i produttori coinvolti nell’indagine della Procura di Milano. Dopo l’intervento dell’Antitrust la replica dei due gruppi di moda non si è fatta attendere. Armani dopo l’intervento dell’Antitrust “Il Gruppo Armani prende atto dell’apertura di un’indagine per presunte pratiche commerciali scorrette relative alla nostra comunicazione istituzionale nel campo della…
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Anche il gruppo italiano scende in campo con una breve dichiarazione, all’indomani della mossa dell’autorità garante della concorrenza e del mercato su una presunta violazione delle norme del Codice del Consumo.
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Dopo le indagini della Procura di Milano su sfruttamento e caporalato nella filiera della moda, l’Antitrust punta i fari sulle società dei gruppi Armani e Dior. È stata avviata infatti un’istruttoria per possibili condotte illecite nella promozione e nella vendita di articoli e di accessori di abbigliamento, in violazione delle norme del Codice del consumo. In entrambi i casi, spiega l’Antitrust, le società finite ieri al centro di un’ispezione (Giorgio Armani Spa, G.
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Dopo l’avvio da parte dell’Antitrust dell’istruttoria nei confronti di alcune società del Gruppo Armani e della maison Dior per possibili condotte illecite nella promozione e nella vendita di articoli e di accessori di abbigliamento, annunciato questa mattina, la società italiana ha dichiarato in una nota che “prende atto dell’inizio di un procedimento per asserite pratiche commerciali scorrette che sarebbero relative ad alcuni aspetti della comunicazione istituzionale.
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Pratiche commerciali scorrette ai danni dei consumatori. Con queste accuse Armani e Dior tornano nell’occhio del ciclone delle autorità italiane, questa volta dell’Antitrust. A seguito delle ispezioni e dai controlli effettuati ieri nelle sedi dei due brand, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un'istruttoria nei confronti di alcune società del gruppo Armani e Dior per possibili condotte…
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L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un'indagine su possibili pratiche commerciali scorrette messe in atto dai gruppi Armani e Dior. La notizia ha scosso il mondo della moda, suscitando un'immediata reazione da parte dei due giganti del lusso. In una dichiarazione ufficiale, il gruppo Armani ha espresso piena disponibilità a collaborare con le autorità, respingendo tuttavia con forza le ipotesi avanzate dall'Antitrust, definite…
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Ansa L'Antitrust, l'autorità di vigilanza della concorrenza, ha avviato un'istruttoria nei confronti di confronti di alcune società del Gruppo Armani e del Gruppo Dior per possibili condotte illecite nella promozione e nella vendita di articoli e di accessori di abbigliamento, in violazione delle norme del Codice del Consumo. Secondo l'Autorità in alcuni casi le società avrebbero utilizzato forniture provenienti da laboratori che impiegano lavoratori che riceverebbero salari inadeguati.
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La nota dell'Autorità Garante: "Dichiarazioni etiche e di responsabilità sociale non veritiere" “L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, anche a seguito dell’attività svolta dalla Procura e dal Tribunale di Milano di cui è stata data ampia diffusione dagli organi di stampa, ha avviato un’istruttoria nei confronti di alcune società del Gruppo Armani (Giorgio Armani S.p.A. e G.A. Operations S.p.
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Perquisizioni della guardia di finanza nelle sedi delle società del gruppo Giorgio Armani e Christian Dior su mandando dell'Antitrust. L'autorità garante per la concorrenza ha avviato un'indagine per possibili condotte illecite nella promozione e nella vendita di articoli e di accessori di abbigliamento, in violazione delle norme del Codice del Consumo. Secondo l'Autorità in alcuni casi le società di moda - pur enfatizzando l'eccellenza artigianale dei loro capi - avrebbero…
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Dopo l'indagine della Procura di Milano, l'Antitrust ha deciso di avviare un'istruttoria nei confronti di alcune società del Gruppo Armani e del Gruppo Dior per possibili condotte illecite nella promozione e nella vendita di accessori e abbigliamento in violazione del Codice del consumo. Antitrust, con l'ausilio della guardia di finanza, ha già svolto ispezioni presso le sedi delle società di Armani e di Christian Dior Italia
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L'Antitrust ha avviato un'istruttoria nei confronti di alcune società del gruppo Armani e del gruppo Dior per possibili condotte illecite nella promozione e nella vendita di articoli e di accessori di abbigliamento, in violazione delle norme del Codice del consumo. Secondo l'Autorità in alcuni casi le società avrebbero utilizzato forniture provenienti da laboratori che impiegano lavoratori che riceverebbero salari inadeguati.
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Secondo l’Autorità in alcuni casi le società avrebbero utilizzato forniture provenienti da laboratori che impiegano lavoratori che riceverebbero salari inadeguati. Inoltre opererebbero in orari di lavoro oltre i limiti di legge e in condizioni sanitarie e di sicurezza insufficienti, in contrasto con i vantati livelli di eccellenza della produzione. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, anche a seguito dell’attività…
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