Bruxelles, 18 dic. – “Confiscare i beni russi per finanziare l’Ucraina? Una dichiarazione di guerra. Prendere i soldi di una parte e darli all’altra trascinerebbe l’UE nel conflitto. Questo non deve accadere. Per fortuna, non sono l’unico a pensarla così”. Così il primo ministro ungherese Viktor Orban, a margine del Consiglio europeo
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"A mio parere, è davvero l'unica opzione. Fondamentalmente, ci troviamo di fronte alla scelta tra utilizzare il debito europeo o gli asset russi per l'Ucraina. E la mia opinione è chiara: dobbiamo utilizzare gli asset russi". Così il cancelliere tedesco Merz. "Tra l'altro, sono già congelati da una settimana. Ciò significa che la Russia non può più accedere a questi asset in ogni caso. E allora dovremmo utilizzarli, come proposto dalla Commissione, ovvero con un prestito…
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I guerrafondai che stanno apparecchiando la cosiddetta pace in Ucraina sono in disaccordo su un piatto forte da mettere in tavola. Non la linea di confine del Donbass, né le garanzie Nato per la sicurezza futura. La pietanza su cui il dibattito si fa più sanguigno sono i famigerati asset russi. Cerchiamo di capire la natura dell’oggetto. Sia prima che dopo la guerra, la Russia ha mantenuto la sua vocazione a esportare merci all’estero.
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