“Gli Stati Uniti aiuteranno la Polonia e i Paesi Baltici a difendersi in caso di escalation della Russia”, ha promesso Donald Trump sabato scorso, prima di recarsi alla commemorazione funebre di Charlie Kirk. La dichiarazione del presidente americano, però, va in cortocircuito con le indiscrezioni sulle prossime mosse del Pentagono. Secondo fonti Reuters, gli Usa stanno lentamente sospendendo la vendita di alcune armi all’Europa nell’ambito dell’agenda America First…
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Approfondimenti:
Al netto della narrazione russa, che parla di oltre 1.500 soldati ucraini trucidati nel Donetsk, Sumy e Dnipro, dell'allarme lanciato dalla Von del Leyen, che ribadisce come l'Europa stia "vivendo momenti molto pericolosi", e dell'invocazione del cardinale Zuppi a "non abituarsi mai all'orrore della guerra" è il suono delle parole a prendere il sopravvento su quello delle armi nel 1.306° giorno di conflitto.
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La guerra psicologica è già oltre i confini ucraini. L'ultima provocazione russa sul fianco orientale della Nato è un aereo da ricognizione senza piano di volo e senza contatto radio, in volo sul Mar Baltico. L'aviazione tedesca ha mandato due Eurofighters e poi sono intervenuti gli svedesi. Dopo i droni caduti in Polonia e Romania, e i tre MIG che hanno sorvolato i cieli estoni per 12 minuti venerdì respinti dai “top gun” italiani, la situazione potrebbe sfuggire di mano con nuovi sconfinamenti.
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Ben Hodges, 67 anni, ex comandante dell’esercito statunitense in Europa e consigliere Nato, il suo presidente Trump prima comunica ai Paesi baltici e agli alleati della Nato di voler ridurre la consegna di armi, poi promette di difendere la Polonia contro la Russia. A che gioco sta giocando? «Non lo so. Non lo sa nessuno. Nemmeno i suoi alleati. Ma una cosa è certa». Quale? «Trump non è interessa…
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«Aiuteremo Polonia e Paesi baltici contro l’escalation russa», dice Trump ai cronisti prima di salire sull’Air Force One che lo porterà ai funerali di Kirk. Parole che allontanano, almeno per ora, i dubbi sulla determinazione americana nutriti dalle cancellerie del fianco est della Nato. Domani è in agenda la riunione del Consiglio Nord Atlantico per discutere l’eventuale attivazione della difesa alleata a tutela dell’Estonia dagli sconfinamenti dei Mig 31 di Putin
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Che si sia trattato di sconfinamenti, interferenze elettromagnetiche ucraine o attacchi provocatori, a questo punto, soprattutto all’industria bellica Nato sembra interessare poco. In particolare a quella dei paesi vicini, come Estonia, Lettonia e Lituania, che negli ultimi mesi hanno avviato la corsa alla produzione di droni da lanciare contro i droni russi. Un progetto, chiamato …
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Trump: aiuteremo Polonia e Baltici In partenza con il suo Air Force One per il funerale di Charlie Kirk, bastano poche parole di Donald Trump: gli Stati Uniti aiuteranno la Polonia e i Paesi Baltici a difendersi in caso di escalation della Russia. Si guarda ai fatti, ma intanto le dichiarazioni del tycoon provano a dissipare i timori tra gli alleati occidentali sul fianco est del continente…
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Nuove tensioni a est dopo lo sconfinamento di tre caccia Mig russi nello spazio aereo estone. Donald Trump, in partenza per il funerale di Charlie Kirk, ha assicurato che «gli Stati Uniti aiuteranno la Polonia e i Paesi Baltici a difendersi» in caso di escalation, provando a rassicurare gli alleati europei. Intanto la Nato intensifica le missioni: la Raf britannica ha effettuato la sua prima sortita in Polonia e due Eurofighter tedeschi hanno intercettato un velivolo russo entrato senza piano…
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In partenza con il suo Air Force One per il funerale di Charlie Kirk - fanno tirare un sospiro di sollievo all'Europa: gli Stati Uniti aiuteranno la Polonia e i Paesi Baltici a difendersi in caso di escalation della Russia. Si guarda ai fatti, ma intanto le dichiarazioni del tycoon provano a dissipare i timori tra gli alleati occidentali, messi a dura prova dalle provocazioni di Mosca sul fianco est del…
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Il presidente Usa Donald Trump ha detto di essere pronto a difendere Polonia e Stati Baltici nell'eventualità di una escalation da parte della Russia. "Sì, lo farei. Lo farei", ha risposto Trump ai giornalisti parlando prima di partire per l'Arizona, dove parteciperà ai funerali di Charlie Kirk. Trump ha definito poi "orribile" la guerra tra Russia e Ucraina, accusando i leader dei due Paesi di covare "odio".
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PUBBLICITÀ Prima di partecipare alla commemorazione dell'influencer e attivista conservatore Charlie Kirk, domenica, Donald Trump ha dichiarato che ìè disposto ad aiutare e difendere la Polonia e gli Stati baltici se la Russia continuerà a intensificare le sue azioni. La risposta di Trump arriva in un momento di maggiore pressione da parte della Nato per l'escalation di azioni della Russia in Europa
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Secondo quanto riportato da Bloomberg, che cita fonti del Cremlino, Putin “è giunto alla conclusione che l'escalation militare è il modo migliore per costringere l'Ucraina a colloqui alle sue condizioni e che è improbabile che Donald Trump faccia molto per rafforzare le difese di Kiev”. L’incontro in Alaska avrebbe convinto Putin che Trump non ha interesse a intervenire nel conflitto. Mosca nega uno sconfinamento di suoi caccia in spazio aereo estone, parlando di rotta in acque neutrali.
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Zelensky vedrà Trump la prossima settimana all'Onu. Intanto il leader ucraino preme sugli Usa per le sanzioni a Mosca. Ma il presidente americano scarica su Bruxelles: “Presto non consentiremo alla Ue l’acquisto dipetrolio russo”. Trump torna anche a prclamarsi “molto deluso da Putin”. Ma intanto il Pentagono si prepara a ridurre gli aiuti militari ai Paesi baltici
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Tallinn, jet russi hanno ignorato segnali piloti italiani Durante la violazione dello spazio aereo dell'Estonia ieri da parte di 3 Mig-31 di Mosca i piloti russi hanno ignorato i segnali degli F-35 italiani che sono intervenuti nell'ambito della missione di pattugliamento aereo della Nato nel Baltico. Lo ha riferito il colonnello Ants Kiviselg, comandante del Centro di intelligence militare estone
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Le parole di Walter Zenga, ex portiere, sulla situazione attuale dell’Inter dopo la vittoria in Serie A. Tutti i dettagli in merito Nel calcio moderno, la gestione dei giocatori attraverso il turnover è una pratica sempre più comune, soprattutto per quanto riguarda i ruoli di campo che vedono più alternative a disposizione. Tuttavia, per il ruolo del portiere, la questione è ben diversa e solleva diverse discussioni.
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