David Yambio è il presidente portavoce dell'ong Refugees in Libia. Con Huffpost parla delle costanti violazioni dei diritti umani che subiscono i migranti e delle responsabilità del generale libico Najeem Osema Almasri, arrestato a Torino ma subito fatto rientrare in Libia con un volo di Stato lo scorso martedì. Yambio ha subìto in prima persona i crimini…
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Se il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, non fosse andato solo due mesi fa a L’Aia, a rassicurare tutti che l’Italia è in prima fila per la lotta al traffico di esseri umani e che il sostegno alla Corte Penale non è in discussione, noi – quasi quasi – alla strana storia del war lord libico, ricercato dall’ICC, che viene rilasciato per vizi di procedura, avremmo anche potuto credere. Certo, l’avrebbero dovuta raccontare un po’ meglio: l’Italia vanta uno dei sistemi…
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La vicenda dell’arresto e della rapida liberazione di Njeem Osama Elmasry detto Almasri, capo delle prigioni di Tripoli, mentre si trovava a Torino dove si era recato per vedere l’incontro di calcio Juventus-Milan, è l’emblema dell’importanza e della delicatezza delle relazioni tra Italia e Libia. Sono tanti i dossier scottanti che riguardano i due…
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ROMA In tour in giro per l’Europa. Come nulla fosse. Fino a una settimana fa Osama al Njeim Almasri non era un uomo in fuga dalla giustizia. Era un turista. Londra, Bruxelles, Bonn, Monaco, Torino. Il capo-miliziano libico al centro di un giallo internazionale che tiene sulle spine il governo italiano, prima di essere arrestato il 18 gennaio dalla Digos, ha solcato in lungo e in largo il continente.
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Tra Italia e Libia l’accordo bilaterale più corposo degli ultimi anni conteneva un patto di non aggressione. Meno di tre anni più tardi fu seguito da bombardamenti mirati, la partecipazione del nostro Paese all’offensiva aerea internazionale dalla quale, nel 2011, derivò la caduta del regime libico dopo che Muhammar el Gheddafi aveva fatto sparare sui suoi cittadini in rivolta. Firmato a Bengasi il 30 agosto 2008 dall’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal…
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Ansa La prima spiegazione di Matteo Piantedosi sul rilascio del generale Almasri lascia aperti molti interrogativi sul rimpatrio lampo del capo della polizia giudiziaria libica. Di certo non basta alle opposizioni, che continuano a chiedere a Giorgia Meloni di metterci la faccia e, anzi, sembrano ancor più sconcertate dopo il question time del ministro dell’Interno, oggi in Senato. Il che è comprensibile perché in sostanza il ministro ammette che la pericolosità del…
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Caso Al Masri, ministro Piantedosi difende l’espulsione Il caso Al Masri. Il ministro Piantedosi, al Question Time in Senato, difende l’espulsione come misura necessaria per la sicurezza dello Stato e la tutela dell’ordine pubblico. Servizio di Antonella Mitola. Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Almasri, flash mob Avs a palazzo Chigi: è una vergogna di Stato 23 gennaio 2025 Roma, 23 gen. - Flash mob del partito Alleanza Verdi e Sinistra davanti Palazzo Chigi per protestare contro il governo per il rilascio di Najem Osama Almasri, capo della polizia giudiziaria libica, arrestato domenica su mandato della Corte penale internazionale per crimini di guerra e riportato l'altro ieri in Libia su un aereo dell'Aeronautica militare perché l'arresto, a causa di un vizio nell'applicazione delle norme…
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Arrestato a Torino con un mandato di cattura della Corte penale internazionale e poi rilasciato e accompagnato con un volo di stato a Tripoli. Per Monsignor Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, presidente della commissione per le migrazioni della Conferenza episcopale italiana e della Fondazione Migrantes la vicenda del generale libico Najem Osema Almasri Habish spiega il ruolo e la «connivenza» del governo italiano nella gestione del fenomeno…
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Flash mob di Alleanza Verdi e Sinistra all’esterno di palazzo Chigi contro la scarcerazione di Almasri, capo della polizia giudiziaria libica accusato di tortura, traffico di esseri umani e violenza sessuale, arrestato domenica scorsa a Torino ma liberato ieri e rimpatriato in Libia con un volo di Stato. Una rappresentanza di parlamentari, tra cui i due leader Angelo Bonelli e Nicola Fratoainni, hanno sventolato dei cartelli di denuncia a…
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Il ministro dell'Interno rispondendo al question time al Senato sul caso del cittadino libico: "Rimpatriato a Tripoli per motivi urgenza vista sua pericolosità" ''Il 21 gennaio, la Corte d’Appello di Roma, nell’ambito delle prerogative di vaglio dei provvedimenti di limitazione della libertà personale, ha dichiarato il non luogo a provvedere sull’arresto del cittadino libico, valutato come irrituale in quanto non previsto dalla legge, disponendone l’immediata scarcerazione se non detenuto per…
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La sinistra sta facendo un gran baccano sull'espulsione, dopo l'arresto, di Najeem Osema Almasri Habish, ufficiale libico. Dopo la richiesta di chiarimenti da parte delle opposizioni, il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, in Aula al Senato ha risposto alle contestazioni spiegando come sono andate le cose: "Il 21 gennaio la Corte d’Appello di Roma, nell’ambito delle prerogative di vaglio dei provvedimenti di limitazione della libertà personale, ha dichiarato il non…
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Roma, 23 gen. – “Giorgia Meloni deve venire a rispondere in Aula”. Elly Schlein, parlando con i giornalisti alla Camera, torna a chiedere che la presidente del Consiglio riferisca in Parlamento sulla vicenda Almasri. “In questa pessima vicenda – ha aggiunto la segretaria del Pd – non è possibile che non ci fosse un coinvolgimento diretto di palazzo Chigi”.Dunque, Meloni “smetta di nascondersi dietro i suoi ministri, si prenda la responsabilità di…
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“Nordio deve spiegare, ma nella vicenda Almasri ha giocato un ruolo decisivo la presidente Meloni”. Parola di Bruno Marton, capogruppo Esteri e Difesa al Senato del Movimento 5 stelle. Marton, prima l’annunciato non arresto del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in caso di un suo eventuale arrivo in Italia, ora la liberazione di Njeem Osama Almasri Habish, nonostante il mandato di cattura della Corte dell’Aja: l’Italia sembra aver deciso di schierarsi contro il…
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Governo alle prese con il caso Almasri. Corte penale internazionale irritata Il governo alle prese con il caso Almasri. La Corte penale internazionale esprime irritazione per la scarcerazione e il rimpatrio del comandante libico. Oggi pomeriggio CDM. Servizio di Augusto Cantelmi Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Cresce la tensione tra L’Aia e Roma in merito al caso Almasri. La Corte penale internazionale (Cpi) ha richiesto chiarimenti ufficiali all’Italia riguardo alla liberazione del generale libico accusato di crimini contro l’umanità, avvenuta il 21 gennaio. In una nota formale, la Cpi ha evidenziato che il rilascio è avvenuto “senza preavviso né consultazione”, denunciando la mancanza di collaborazione nell’esecuzione del mandato d’arresto internazionale.
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"Il ministro Piantedosi riferira' in Aula e spieghera' tutto cio' che e' stato fatto correttamente dal Governo italiano. Non c'e' subordinazione nei confronti di nessuno. L'Aja non e' il verbo, non e' la bocca della verita'. Si possono avere opinioni diverse. Noi non siamo sotto scacco di nessuno. Il diritto e' una cosa seria, non si possono sanare errori di diritto con la politica." Ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani raggiungendo palazzo Chigi da Palazzo Madama sulla…
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– Non si spengono le polemiche intorno alla liberazione del capo della polizia giudiziaria libica e accusato di crimini contro l’umanità. "Quella di Almasri è una vicenda tra l'incredibile e il preoccupante. Abbiamo riportato questo signore in Libia con un aereo di Stato: se un jet di Stato decolla da Ciampino, va a Torino e prende un ricercato per riportarlo a Tripoli, qualcuno ha dato l'autorizzazione.
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Osama Almasri Habish è libero. Il generale a capo della polizia giudiziaria libica, accusata dalla Corte penale internazionale di crimini contro l’umanità, è stato scarcerato e riportato in Libia con un volo messo a disposizione dall’Italia. La decisione sarebbe da ricondurre a una scelta prettamente politica: il ministro della Giustizia Carlo Nordio non avrebbe risposto alle sollecitazioni della corte di Appello di Roma su…
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Corte di Appello di Roma, Sez. IV, Ordinanza ex. Legge 237/2012 CPI, 21 gennaio 2025 Presidente dott. Flavio Monteleone, Giudici dott. Francesco Neri – Aldo Morgigni Segnaliamo ai lettori, in considerazione dell’interesse mediatico e giuridico della vicenda, l’ordinanza con cui la Corte di Appello di Roma ha disposto l’immediata scarcerazione di Najeem Osema Almasri Habish «in assenza di richiesta di applicazione di misura cautelare da parte del Procuratore Generale per mancata trasmissione degli atti della…
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Esito amarissimo di una vicenda per molti versi sconcertante: è il minimo che si possa dire. Dunque, libero e trionfante è tornato a Tripoli il generale Almasri, benché colpito da un mandato di arresto della Corte penale internazionale per tortura e altri crimini gravissimi, di cui vi sono molteplici testimonianze di istituzioni e organizzazioni non governative internazionali, documentate da tempo su queste colonne
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La volontà del governo italiano di ignorare il mandato di arresto del generale Najem Osama Almasri, il capo della polizia giudiziaria libica e del centro di detenzione di Mitiga accusato dalla Corte penale internazionale di crimini contro l’umanità, è svelata in una frase del procuratore generale di Roma: «Il ministro della Giustizia, interessato da questo ufficio in data 20 gennaio immediatamente dopo…
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Basta un cavillo per impedire la cattura di Njeem Osama al-Masri (nella foto), criminale di guerra accusato di omicidi, violenze e torture e condannato dalla Corte penale internazionale all'ergastolo. Secondo il Pg e la Corte d'Appello di Roma l'arresto della Digos di Torino su input dell'Interpol era «irrituale» perché bisognava informare prima il ministero della Giustizia. Il comandante libico è stato scarcerato e immediatamente espulso dall'Italia martedì 21 con un Falcon 900 italiano, partito alle 11:15 da…
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La Francia condannata dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU). Una donna che rifiuta rapporti sessuali con il marito non può essere considerata "colpevole" dalla giustizia in caso di divorzio. Questo è quanto stabilito dalla CEDU giovedì 23 gennaio. La Corte ha accolto il ricorso di una donna francese di 69 anni, il cui marito aveva ottenuto il divorzio per colpa esclusiva della moglie…
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