Il derby della Lanterna di Coppa Italia se l'è aggiudicato la Sampdoria di Sottil ai rigori contro il Genoa, dopo la guerriglia urbana dei tifosi di entrambi club nelle ore precedenti alla stracittadina. A buttare benzina sul fuoco su una situazione ad alta tensione, ci ha pensato Albert Gudmundsson che - a poche ore dal fischio d'inizio - aveva condiviso una storia su Instagram in cui veniva ritratto un cassonetto imbrattato dalla "Doria merda".
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L’ex portiere gigliato Emiliano Viviano, fiorentino e tifoso viola, ha attaccato su TvPlay la storia Instagram di ieri dell’attaccante islandese della Fiorentina Albert Gudmundsson, offensiva nei confronti della Sampdoria, club nel quale Viviano ha a lungo militato. ‘Non mi sarei mai permesso di fare ciò…
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Serie A, bufera sul big: UFFICIALE l’indagine della Procura Federale. L’attaccante rischia, cos’è successo L’attaccante rischia dopo la foto pubblicata sui social nelle ultime ore che ha scatenato ulteriori polemiche. La Procura Federale guidata da Chinè, infatti, ha già avviato un’indagine sul big. Potrebbe costare caro ad Albert Gudmundsson il post social nelle ore che hanno preceduto il derby della Lanterna di Coppa Italia, tra la sua ex squadra, il Genoa, e la Sampdoria di Sottil.
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Gudmundsson e il post "Doria ma": la procura federale apre un'indagine Redazione CM 5 ore fa Una foto per deridere gli avversari con una frase offensiva presente su un cassonetto (Doria MeA) con una bomboletta spray. A causa della storia condivida su Instagram da Gudmundsson stamane la Procura Federale ha aperto un’indagine. Si tratta di condotta sleale e antisportiva ai sensi dell'art 4 CGS. A breve, dunque, l'attaccante di Palladino riceverà l'avviso di conclusione indagini…
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L’Inter finisce sotto esame dopo la prestazione non all’altezza disputata nel derby. Giovanni Capuano mette in evidenza quelle che secondo lui sono le problematiche nerazzurre. CAMPANELLO D’ALLARME – Giovanni Capuano, ospite del salotto di Sportitalia, esprime il proprio punto di vista sull’Inter di Simone Inzaghi: «È chiaro che non si può appiccicare l’etichetta di crisi, è tutto molto prematuro, però in questo primo mese di calcio si è visto qualcosa con una certa continuità.
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