Si va verso la proroga del concordato preventivo biennale. Stando alle voci che circolano nelle ultime ore, il governo potrebbe ricorrere ad un decreto-legge per riaprire i termini sino alla prima decade o al massimo alla prima metà di dicembre, per favorire di quei contribuenti che, pur avendo presentato la dichiarazione dei redditi entro il termine delle 31 ottobre, non hanno ancora accettato al concordato.
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Riapertura del concordato preventivo biennale fino al 10 dicembre, ma solo per le partite IVA che entro la scadenza hanno presentato la dichiarazione dei redditi. Le novità attese in un prossimo decreto legge Una fase 2 del concordato preventivo biennale che prende forma giorno dopo giorno e che potrebbe concretizzarsi in una riapertura dei termini di adesione almeno fino al 10 dicembre. Dopo la diffusione dei dati relativi alle adesioni formulate entro il 31 ottobre e del relativo gettito…
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La riapertura dei termini per l'adesione al concordato biennale preventivo è al centro delle discussioni tra i commercialisti, che dallo scorso 31 ottobre hanno avviato un'astensione nazionale fino al 7 novembre. La protesta mira a sollecitare il governo a concedere una proroga dei termini, ritenuta fondamentale per informare adeguatamente i clienti sulle opportunità offerte da questo nuovo strumento fiscale.
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«La filosofia della riforma fiscale è logica e potrebbe portare benefici al sistema, ma è fondamentale che i commercialisti e gli esperti contabili abbiano tempo sufficiente per assimilare le nuove norme e informare i contribuenti», lo ha dichiarato il deputato di maggioranza Andrea De Bertoldi, intervenendo al Cnpr Forum Concordato preventivo biennale, croce o delizia per le partite Iva?, organizzato dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca
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La riapertura del concordato preventivo non è una fantasia, ma si sta delineando il possibile inserimento di uno slittamento dei termini al 10 dicembre 2024 in un D.L. di prossima emanazione. Il Decreto Legge dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei Ministri e poi destinato a essere inserito come emendamento al c.d. Decreto “Collegato alla Manovra” (D.L. n. 155/2024), ora all’esame del Senato. La nuova scadenza per l’opzione è successiva a quella per il versamento degli acconti del 2 dicembre 2024…
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