In questi giorni, un’ampia platea di commercianti, artigiani, carrozzieri, idraulici e imprese edili del Veneto ha ricevuto una lettera dall’Agenzia delle Entrate. L’invito è chiaro: aderire al concordato fiscale, un’iniziativa che ha suscitato reazioni contrastanti, soprattutto tra le piccole imprese. L’obiettivo è quello di regolarizzare eventuali anomalie rilevate nelle dichiarazioni fiscali, ma senza l’annuncio di controlli imminenti.
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Cosa fare se si riceve una comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate riguardante possibili anomalie relative al reddito dichiarato, e se poi, dall’esame della dichiarazione, non si riscontrano inesattezze? La risposta del Fisco è molto chiara: assolutamente nulla. La comunicazione riguardante il tema della cosiddetta compliance fiscale - per sostenere il corretto adempimento fiscale e favorire la trasparenza con l’amministrazione finanziaria - ricevuta nei giorni scorsi anche da molte imprese e…
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L’ultima comunicazione informativa con la quale l’Agenzia delle entrate, giustificata da presunte anomalie del reddito 2023 derivante da attività di lavoro autonomo, ha invitato i contribuenti ad aderire al Concordato preventivo biennale, non trova riscontro né nelle procedure di adempimento…
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Le divergenze interne al governo Meloni sul tema del Fisco e delle comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate stanno alimentando un clima di crescente tensione politica e c’è chi addirittura pronostica una possibile crisi di Governo. La questione ruota attorno all’invio di 700mila lettere indirizzate a partite Iva, un’iniziativa volta a segnalare anomalie nelle dichiarazioni dei redditi, ma che ha suscitato l’irritazione della Lega, rappresentata dal vicepremier Matteo Salvini
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Buon pomeriggio dott. Porro, siamo i titolari di una piccola azienda metalmeccanica (tornitura e fresatura per l’esattezza) e ci troviamo nelle Marche. Questa ditta è nata con nostro padre nel 1981 e noi figli siamo entrati nel 2000 per poi prenderne le redini. La situazione è difficile: dal 2008 siamo soggetti ad alti e bassi continui dovuti a crisi economiche, mercato cinese a basso costo, Covid ed infine la guerra.
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«Sono inviti o minacce?». Sul concordato preventivo prorogato fino a dopodomani e preceduto da una pioggia di comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate, il presidente di Casartigiani Veneto, Franco Storer, va giù piatto così come tutte le associazioni di categoria, forse un po’ di più. Le «lettere» dell’Agenzia delle Entrate (spesso sotto forma di comunicazioni nel cassetto fiscale dell’imprenditore di turno) non convincono per i contenuti ma soprattutto per il metodo (si ventilerebbero…
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Quella lettera ricevuta via Pec dall’Agenzia delle Entrate tra martedì e mercoledì notte ha mandato in fibrillazione migliaia di Partite Iva in tutta la provincia. E a molti addetti ai lavori sempre, detta fuori dai denti, una lettera minatoria: riscontrate anomalie nella dichiarazione dei redditi dell’azienda nel 2023, meglio aderire al concordato preventivo 2024 - 2025. A fine anno, e sono anni economicamente turbolenti questi qui, non è certo la letterina a Babbo Natale.
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Con delle FAQ sulle lettere di compliance del 6 dicembre 2024, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che nel caso in cui, dopo aver ricevuto la comunicazione, si riscontra un’anomalia nella dichiarazione, il sistema tributario mette a disposizione diverse possibilità, a cominciare dal ravvedimento operoso che, dopo la recente riforma del sistema sanzionatorio, consente di beneficiare di sanzioni più favorevoli rispetto al passato.
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/12/2024 PADOVA – Pioggia di avvisi bonari da parte dell’Agenzia delle Entrate. Nel mirino tra le 10 e le 12.000 partite iva padovane. La denuncia della Cna. || In gergo tecnico si chiamano lettere di compliance, di fatto costituiscono un avviso dell’agenzia delle entrate che fa sapere, a chi la riceve, che l’incrocio dei dati in suo possesso e le dichiarazioni fiscali rese non combaciano. Sono tra le 10 e le 12.000 le partite iva padovane che in questi giorni stanno ricevendo questa…
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Sono circa duemila, secondo le stime di Cna Padova e Rovigo, le lettere di compliance (comunicazioni in cui si segnalano anomalie nella dichiarazione dei redditi) inviate dall’Agenzia delle entrate di Rovigo ad artigiani e piccoli imprenditori. Si tratta di controlli induttivi, basati su dati medi e ipotesi, che rilevano presunte anomalie fiscali non sempre suffragate da contestazioni analitiche. Le lettere si concentrano su discrepanze tra dichiarazioni fiscali e parametri settoriali, imponendo al contribuente l’onere di dimostrare…
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Lettere di compliance ai contribuenti dal Fisco, in vista della scadenza del CPB, con mero valore informativo e senza obbligo di riscontro: i chiarimenti. Per il Governo, le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate in occasione dell’imminente scadenza del Concordato Preventivo Biennale, sono semplici inviti alla compliance laddove necessario, hanno un valore puramente informativo e non necessitano di una risposta laaddove il contribuente ritenga di essere nel giusto.
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La riapertura dei termini del Concordato preventivo biennale fino al 12 dicembre si è rivelata meno efficace del previsto, con risultati economici inferiori alle stime del governo. Il limite imposto ai contribuenti che avevano già presentato la dichiarazione entro il 31 ottobre ha ridotto le adesioni. Problemi emergono anche sul fronte Imu, dove ritardi nell’aggiornamento delle aliquote da parte dei comuni rischiano di penalizzare i contribuenti.
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La riapertura dei termini del Concordato preventivo biennale fino al 12 dicembre si è rivelata meno efficace del previsto, con risultati economici inferiori alle stime del governo. Il limite imposto ai contribuenti che avevano già presentato la dichiarazione entro il 31 ottobre ha ridotto le adesioni. Problemi emergono anche sul fronte Imu, dove ritardi nell'aggiornamento delle aliquote da parte dei comuni rischiano di penalizzare i contribuenti.
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Stanno facendo molto discutere le lettere inviate nei giorni scorsi dall’Agenzia delle entrate con le quali i contribuenti vengono invitati a verificare i redditi dichiarati con la dichiarazione 2024. Infatti, con queste lettere di compliance l’Agenzia delle entrate segnala delle possibili anomalie. Sollecitando il contribuente ad aderire al concordato preventivo entro il 12 dicembre oppure ad integrare la dichiarazione con eventuali nuovi redditi.
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Sono circa 700 mila le partite Iva che, in questi giorni, hanno già ricevuto o riceveranno via PEC o all’indirizzo di residenza una lettera dall’Agenzia delle entrate, in cui si invita a considerare l’adesione al concordato preventivo, quello strumento fiscale che ha come obiettivo principale quello di stabilire un accordo sulle imposte dovute per i prossimi due anni. Obiettivo dell’iniziativa, messa in piedi dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo, è quello di provare a recuperare 1,2…
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Sono 12 mila lettere ben poche gradite quelle ricevute da artigiani e partite Iva di Padova e provincia con l’invito ad aderire al concordato fiscale preventivo sulla base di «presunte anomalie». Le Pec sono arrivate a chi ha dichiarato meno dei propri dipendenti fermandosi sotto i 15 mila euro, dunque sotto il limite minimo di reddito per categoria che è la base di riferimento per l’adesione al…
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L'Agenzia delle Entate interviene con una FAQ, pubblicata il 6 dicembre 2024, sulle lettere di compliance recapitate nei giorni scorsi alle partite IVA. Le comunicazioni inviate in modalità massiva segnalano la presenza di una situazione anomala nella dichiarazione dei redditi presentata lo scorso 31 ottobre 2024 (anno d’imposta 2023) e “invitano” nuovamente a valutare l’ipotesi di aderire al CPB, entro il 12 dicembre 2024.
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Un contribuente Isa, che non ha aderito al Cpb entro il termine ordinario del 31 ottobre 2024, in data 4 dicembre ha ricevuto dall’agenzia delle Entrate una lettera di compliance che evidenzia delle anomalie sulla dichiarazione dei redditi-periodo d'imposta 2023. In particolare, viene evidenziato che il reddito dichiarato è inferiore a quello medio dei dipendenti del settore. Qual è il comportamento che il contribuente deve adottare? Le lettere di compliance L'agenzia delle Entrate può inviare ai…
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Accertamenti a tappeto sulle Partite Iva. Il tema è nazionale ed è molto sentito in una provincia, come quella di Padova, dove le lettere spedite dall’Agenzia delle Entrate sono circa dodicimila. Il calcolo è appena stato effettuato dalla Cna, una delle tante associazioni di categoria che ora prende posizione a tutela dei liberi professionisti. Gli atti inviati evidenziano presunte anomalie nelle dichiarazioni, che non…
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Egregio Dott. Porro, non è la prima volta che mi rivolgo a Lei per segnalare sempre più frequenti situazioni che poco hanno a che vedere con un paese “minimamente normale”. La professione che svolgo mi porta giornalmente a interfacciarmi con i clienti, con i loro problemi di lavoro e soprattutto con le ansie conseguenti a velate minacce che il cosiddetto “fisco amico” continua porre in essere. Sono un commercialista di campagna, quelli che svolgono una professione oramai invisa sia ai burocrati romani…
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Ultimi giorni per l'adesione al concordato preventivo biennale mentre monta la polemica tra professionisti, imprese ma anche all'interno della stessa maggioranza di Governo per l'invio delle lettere ai contribuenti Settimana bollente per il concordato preventivo biennale: con il termine per l’adesione che si avvicina, la discussione si infiamma per via delle lettere inviate dall’Agenzia delle Entrate alle partite IVA.
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Il governo Meloni torna a dividersi, questa volta sul delicato tema delle tasse e del rapporto tra Fisco e cittadini. Nei giorni scorsi, l’Agenzia delle Entrate ha inviato 700mila comunicazioni, tra lettere e Pec, a partite Iva ritenute in difetto per aver dichiarato redditi inferiori alle aspettative. Una decisione che ha suscitato l’irritazione della Lega. Il segretario e vicepremier Matteo Salvini ha criticato duramente l’iniziativa, definendola un atto dai…
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I termini per il concordato preventivo biennale sono stati riaperti dal governo. I lavoratori autonomi che, pur avendo i requisiti, non avevano aderito in prima battuta, possono usufruire di un’ulteriore finestra che si chiude il 12 dicembre 2024. Il concordato consente per due anni di pagare le tasse sulla base di una proposta formulata dall’Agenzia delle entrate, coerente con i dati contenuti nelle banche dati a disposizione dell’Amministrazione finanziaria e i redditi dichiarati dal contribuente.
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C’è solo una settimana di tempo per aderire al Concordato preventivo biennale, dopo la riapertura dei termini fino al 12 dicembre. Il governo sta tentando di allargare il più possibile la platea degli aderenti per raggiungere l’obiettivo di almeno 2,5 miliardi di maggiori incassi per lo Stato necessari per finanziare la riduzione della seconda aliquota Irpef dal 35…
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