Adesso i livelli sono due. C'è quello nazionale - perché i sindacati chiedono l'apertura di un nuovo tavolo di confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy dopo l'incontro di mercoledì con la direzione aziendale del Gruppo Coin -, ma c'è pure quello locale, visto che il piano di tagli presentato toccherà pesantemente anche la storica filiale di piazza Barche, con la riduzione di un terzo del grande magazzino all'interno di Ca' Mestre con pesantissime ripercussioni sul personale.
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Continua ad aggravarsi la crisi di Coin e i sindacati chiedono a gran voce l’apertura di un nuovo tavolo al Mimit. A spingere sono le sigle Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: durante l’ultimo incontro con la direzione aziendale sono infatti emersi dati che tratteggiano un quadro fortemente critico, al punto da mettere in discussione la tenuta del piano di risanamento varato lo scorso anno. Nonostante l’aumento di capitale del settembre 2025 – da 33,2 milioni di euro – i…
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Sono passati solo tre mesi da quando l’amministratore delegato di Coin, Matteo Cosmi, ospitando nel megastore di Mestre il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, aveva annunciato l’intenzione di tornare ad investire sui negozi dato che «il risanamento formale», dopo il subentro nella proprietà da parte della cordata tra la holding Mia dell’imprenditore Marco Marchi, il fondo Sagitta e Invitalia, poteva dirsi chiuso.
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A fine luglio chiuderà Coin Excelsior di Verona. La notizia è emersa oggi dopo l'incontro dei sindacati con la direzione aziendale di Coin la quale ha preannunciato la chiusura di tre punti vendita in Italia, tra i quali appunto a fine luglio Verona, e la ridefinizione degli spazi di vendita di altri punti vendita, tra queste la riduzione di 1.000 metri quadrati in quello nel centro commerciale Ca' Mestre con una possibile riduzione del personale del 30%.
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