L’Alta Corte del Regno Unito ha deciso, dopo le udienze degli scorsi 20 e 21 febbraio, di accedere alla richiesta del collegio di difesa di Julian Assange di fare appello contro l’estradizione negli Stati uniti. Vittoria per il fondatore di WikiLeaks? No, ma – per usare una nota immagine di Pier Luigi Bersani – poteva andare peggio. Infatti, se è vero che il resto dei capi di accusa rimane intatto, è assai significativo almeno uno dei punti di garanzia richiesti alla giustizia d’oltre oceano: vale a dire, il rispetto del primo…
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La Russia ha definito il sistema giudiziario britannico una "farsa" per il modo in cui ha trattato il fondatore di Wikileaks Julian Assange, che deve attendere una settimana per sapere se può fare appello contro l'estradizione negli Stati Uniti. "L'intero sistema giudiziario del Regno Unito è diventato una farsa, una presa in giro di fronte al mondo", ha detto su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova.
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Nell'udienza di stamane l'Alta Corte della Gran Bretagna ha dato il via libera -negato in precedenza- all'istanza della difesa di Julian Assange di presentare un ultimo appello contro l'estardizione negli Stati Uniti, dove - se processato per i 18 capi d'imputazione attribuitigli - rischia una condanna fino a 175 anni di detenzione, secondo l'Espionage Act, in condizione come le attuali, che due relatori dell'Onu hanno definito "assimilabili alla tortura".
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Martedì 26 marzo 2024 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// Concesso l’appello contro l’estradizione negli USA, “la sua colpa è di aver svolto a testa alta il compito di ogni giornalista”. Il Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli, esprime soddisfazione per la decisione dell’Alta Corte…
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Questa sera Julian Assange non sarà legato alla poltrona di un aereo diretto negli Usa. Questa è, a caldo, l’unica buona notizia, tutt’altro che scontata. L’Alta corte di Londra, chiamata a dare il via libera all’estradizione di Assange verso una prigione statunitense di massima sicurezza con la prospettiva di non uscirne più, ha ritenuto in parte fondato l’appello della difesa del giornalista. Però, in un verdetto che opportunamente Stefania Maurizi ha…
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L’Alta Corte di Londra ha deciso: almeno per ora Assange non sarà estradato negli Stati Uniti. L’istanza di difesa ha ottenuto il via libera, la data della decisione definitiva sull’estradizione del giornalista australiano è ora fissata al 20 maggio. La sentenza di primo grado è dunque ribaltata. Resta ancora da scrivere quindi l’ultima pagina su una vicenda decisiva per il futuro del giornalista, iniziata dall’arresto nel 2010
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L’Alta Corte di Londra si è pronunciata in favore del giornalista australiano Julian Assange, cofondatore di WikiLeaks, concedendogli l’appello contro la richiesta di estradizione avanzata dagli Stati Uniti dove è stato incriminato per spionaggio per 17 capi d’accusa e dove rischia una pena di 175 anni. Il caso è aggiornato al prossimo 20 maggio. L’alta corte britannica, nel dare tre settimane di tempo al governo Usa per dare garanzie sull’equità di un eventuale processo al…
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Julian Assange può tirare un sospiro di sollievo. La sua estradizione negli Stati Uniti, infatti, "non avverrà nell'immediato". Non ora. Tuttavia, i due giudici dell’Alta corte di Londra si riservano di "ottenere garanzie" dagli Usa prima di concedere al giornalista e fondatore di Wikileaks il diritto di presentare appello contro la decisione della giustizia britannica di accogliere la richiesta di estradizione presentata dal governo americano.
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Prosegue la caccia all’uomo mentre arriva una significativa vittoria nella lunga marcia per la libertà di Julian Assange. La Corte di Londra ha dato il via libera all’istanza della difesa del giornalista australiano e cofondatore di WikiLeaks – respinta in primo grado – per un ulteriore, ultimo, appello di fronte alla giustizia britannica contro la consegna alle autorità statunitensi che lo aspettano con il ghigno assatanato della peggiore faccia del potere, quella che stritola chi lo…
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Ci sarà un secondo round per Julian Assange e la sua lotta contro l'estradizione negli Usa. Lo ha deciso l'Alta Corte di Londra, tornata a riunirsi dopo oltre un mese per decidere dell'ammissibilità del ricorso del fondatore di WikiLeaks contro la decisione del governo di Londra di estradarlo oltre Atlantico. Lo ha comunicato, alle 11.41 odierne, l'agenzia Reuters con un
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– Julian Assange non sarà estradato immediatamente: c’è ancora una carta da giocare per cercare di sfuggire al ritorno negli Stati Uniti. Gli Usa gli danno la caccia da quasi 15 anni per aver diffuso documenti riservati del Pentagono e del Dipartimento di Stato contenenti non poche rivelazioni imbarazzanti. Missing CaptionMissing CreditCaso Assange, Wsj: “Usa valutano ipotesi di derubricare i suoi reati” L'Alta Corte di Londra ha infatti dato oggi, martedì…
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Assange non sarà estradato negli Stati Uniti, almeno per ora. Il giornalista e fondatore WikiLeaks ha ancora una carta da giocare per cercare di sfuggire alla contestatissima estradizione negli Usa, che gli danno la caccia da quasi 15 anni per aver diffuso documenti riservati del Pentagono e del Dipartimento di Stato contenenti rivelazioni imbarazzanti. L'Alta Corte di Londra ha infatti dato oggi il via libera all'istanza della…
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Roma, 26 mar. – L’alta Corte britannica ha stabilito che Julian Assange non sarà estradato immediatamente negtli Usa. La corte chiede garanzie al governo degli Stati Uniti,.Nella sentenza si legge La Corte “ha dato il Governo degli Stati Uniti 3 settimane per fornire garanzie soddisfacenti sul fatto a) che il Sig Assange potrà fare affidamento sul Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti (che protegge la libertà di parola), b) non sarà pregiudicato…
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Il caso è aggiornato al prossimo 20 maggio La saga legale di Julian Assange si arricchisce di un nuovo capitolo. L’Alta Corte di Londra si è infatti pronunciata in favore del giornalista australiano e cofondatore di WikiLeaks concedendogli l’appello contro la richiesta di estradizione avanzata dagli Usa dove Assange è stato incriminato per spionaggio per 17 capi d’accusa e rischia una pena di 175 anni.
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Il cofondatore di Wikileaks Julian Assange può presentare un nuovo ricorso contro la sua estradizione negli Stati Uniti. Lo hanno deciso i giudici dell'Alta Corte britannica. Nella sentenza, inoltre, i giudici hanno anche chiesto al governo di Washington di fornire entro tre settimane ulteriori garanzie sul fatto che, se estradato, i diritti del giornalista accusato di spionaggio saranno rispettati.
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Julian Assange non sarà estradato negli Stati Uniti, almeno per ora. Così ha deciso l’Alta Corte di Londra che stamattina ha accolto parzialmente l’ultimo appello del 52enne australiano per evitare il trasferimento in America, dove è incriminato con 18 capi di accusa e rischia, in teoria, fino a un massimo di oltre 170 anni di carcere per aver ottenuto e pubblicato migliaia di cablo segr…
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“Qualcuno ha ancora una volta divelto la rete di recinzione del campetto di via Roma da questa amministrazione restaurato, reso fruibile e periodicamente risistemato a causa di questi gesti incivili. Episodio che fa il pari con quanto sta accadendo con l’area giochi di Piazza Mercato, realizzata da questa amministrazione poco più di due anni fa, puntualmente oggetto di atti vandalici e più volte risistemata”.
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Prosegue la battaglia di Julian Assange, che per il momento non sarà estradato negli Stati Uniti, dove rischia fino a 175 anni di carcere per aver violato il National Espionage Act, la legge sullo spionaggio del 1917. L'Alta Corte di Londra ha concesso alla difesa del giornalista australiano di fare appello contro la sua estradizione, almeno fino a quando gli Usa non forniranno alcune garanzie richieste dalla…
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