Per quanto riguarda il Prosecco, a lanciare l’allarme, già il 9 marzo, è stato l’imprenditore vitivinicolo trevigiano Sandro Bottega. “Abbiamo 17 container bloccati nei porti con i relativi costi di stazionamento o di rientro. Abbiamo già speso 40.000 euro per poter gestire soli quattro container. Annullati o sospesi tutti gli ordinativi dal Medio Oriente. La paura della guerra e della relativa crisi economica determina un forte rallentamento delle richieste di…
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"A una settimana dall'inizio del conflitto, possiamo dire che il comparto melicolo italiano, non nuovo ad affrontare situazioni di crisi ed instabilità geopolitica, ha sostanzialmente retto allo scossone causato dalla guerra", dichiara il presidente di Assomela, Ennio Magnani, sugli ultimi sviluppi causati dall'inasprirsi della guerra in Medio Oriente. "Le difficoltà sorte sullo Stretto di Hormuz hanno preoccupato il settore, ma toccato solo lateralmente le…
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La crisi nello stretto di Hormuz ha acceso l’allarme per l’export di mele verso il Medio Oriente, tra navi ferme e costi logistici in aumento segnalati dagli operatori del settore e dalle associazioni agricole. Assomela però rassicura: i carichi stanno arrivando e i principali porti dell’area risultano al momento operativi Dalla Redazione La crisi nello stretto di Hormuz, innescata dalla guerra in Iran, ha acceso nelle ultime settimane l’allarme nel settore ortofrutticolo italiano…
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Un esposto alla procura di Palermo per denunciare le speculazioni sui prezzi dei carburanti, in particolare sul gasolio agricolo, mentre nei porti siciliani rimangono bloccati mille container di fiori destinati a Dubai, Arabia Saudita e Kuwait con il rischio di una perdita di fatturato per il settore vivaistico di almeno 100 milioni di euro. La guerra in Medio Oriente irrompe prepotente all’assem…
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Un altro spettro si aggira per l’Europa, e non solo. "Il nuovo conflitto scoppiato tra Usa, Israele e Iran nel Golfo Persico e rapidamente allargatosi a tutto il Medio Oriente, sta già producendo conseguenze economiche su larga scala potenzialmente equiparabili a quelle causate nel 2020 dalla pandemia da Covid". A prospettare il rischio campale per le imprese e per il sistema Paese è il presidente di CNA Umbria, Michele Carloni.
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