È un metodo comodo e a portata di click, ma non è ancora riuscito a ‘sfondare’. Così l’abitudine di fare acquisti online, praticata almeno una volta negli ultimi 12 mesi dal 44,8% dei lombardi, non ha ancora scalzato quella tradizionale, con l’acquisto direttamente in negozio. Infatti, anche se le vendite online stanno crescendo con tassi più che doppi rispetto a quelli dei piccoli negozi di prossimità, uno studio della Cgia di Mestre rivela che il 90% delle vendite al dettaglio continua a svolgersi presso le attività commerciali fisiche.
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Approfondimenti:
Certo, l’e-commerce cresce a ritmo doppio rispetto a quello tradizionale. Ha volte è arrivato, nel 2024, anche al 17% ma poi si è stabilizzato all’11%. Lo rileva con la consueta attenzione l’Ufficio Studi della Cgia di Mestre. In termini di valore economico si stima che nel 2024 gli acquisti e-commerce B2C abbiano toccato i 58,8 miliardi di euro, 38, 2 miliardi per gli acquisti di prodotti e 20,6 per quello di servizi.
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Boom dell'e-commerce in Italia, ma i negozi non scompaiono. Sono i dati della Cgia. I dati più recenti indicano che circa il 90 per cento circa delle vendite al dettaglio di prodotti continua a svolgersi presso le attività commerciali fisiche.
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Dopo anni di timori sul dominio dell’e-commerce, i dati 2024 mostrano che i negozi fisici mantengono la quota maggiore delle vendite al dettaglio Tempi d’acquisto ridotti, più facilità nel confronto dei prezzi, migliore accesso alle informazioni sui prodotti, opportunità di sfruttare le politiche di prezzo più aggressive praticate dai venditori. E poi la comodità: un’offerta quasi illimitata e la possibilità di effettuare acquisti 24 ore su 24, potendo poi contare su consegne rapide, ma…
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Tra i segnali positivi per il settore, il ritorno al negozio fisico. L’’87% di chi è interessato ai saldi, dicel’indagine Ipsos Confesercenti, progetta di acquistare almeno un prodotto in un negozio. Ma l’online è ormai una seconda gamba strutturale: il 54% dichiara che comprerà anche sul web e, per effetto della sovrapposizione tra i due canali, almeno il 41% farà acquisti sia offline sia online. Tra i 18-34 anni il digitale pesa di più, con l’online al 63%.
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Economia e Lavoro L’e-commerce cresce a ritmi record in Italia, ma la Calabria resta fanalino di coda. Nel 2024 gli acquisti online hanno sfiorato i 60 miliardi di euro, ma nella nostra regione solo poco più di un cittadino su quattro compra sul web. Un divario che emerge dai dati della Cgia di Mestre
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Tra le regioni del Nord Italia, il Veneto è al primo posto per la quota di persone che hanno fatto un acquisto di beni o di servizi attraverso il commercio online. Nel 2024, infatti, 2.242.000 veneti (pari al 46,2% del totale) hanno comperato per mezzo dell’e -commerce. Si stima che l’anno scorso nella nostra regione il giro d’affari del commercio elettronico abbia oscillato tra i 7,5 e gli 8 miliardi di euro.
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Nonostante negli ultimi anni il commercio elettronico abbia mostrato tassi di crescita più che doppi rispetto a quelli dei piccoli negozi di prossimità, i dati più recenti indicano che circa il 90 per cento delle vendite al dettaglio di prodotti continua a svolgersi presso le attività commerciali fisiche. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA. Nel 2024, infatti, la penetrazione del commercio elettronico sul…
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In Italia si assiste a un caso unico. Il mercato e-commerce continua a mantenere un trend di crescita positivo, con 62 miliardi di euro nel 2025, mentre il fenomeno delle conversioni è in calo con i costi di acquisizione clienti che erodono i profitti. Ecco un pò di dati I dati più recenti Il mercato e-commerce italiano si avvia a superare i 62 miliardi di euro nel 2025 con una crescita del 6%, eppure la maggior parte…
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Un veneto su due fa acquisti online. Sono infatti 2 milioni e 242 mila i residenti che hanno dichiarato nel 2024 di aver comprato via Internet. Il dato viene riproposto dal consueto report del sabato degli artigiani di Mestre della Cgia, che riprendono i dati di una ricerca Istat sul rapporto tra cittadini e digitale: il 46,2% della popolazione residente ha ordinato o comprato beni via Internet l’anno scorso, per una stima in valore, sostiene la Cgia, tra i 7,5 e…
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Nonostante negli ultimi anni il commercio elettronico abbia mostrato tassi di crescita più che doppi rispetto a quelli dei piccoli negozi di prossimità, i dati più recenti indicano che circa il 90 per cento circa delle vendite al dettaglio di prodotti continua a svolgersi presso le attività commerciali fisiche. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA. Nel 2024, infatti, la penetrazione del commercio elettronico sul totale retail (online più offline) è stato del 13 per cento; quota che è salita al 17 per…
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Quasi la metà dei trentini ha scelto di affidarsi alle piattaforme e-commerce per effettuare i propri acquisti nel corso dell’anno. Lo rivela un’indagine dell’ufficio studi della Cgia di Mestre, che ha calcolato il ricorso al commercio online nella varie regioni italiane e e nelle due province autonome di Trento e Bolzano. Primo in classifica è risultato proprio il Trentino, seguito a ruota dalla Valle d’Aosta e dalla Toscana, l’Alto Adige si piazza invece soltanto…
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Nonostante negli ultimi anni il commercio elettronico abbia mostrato tassi di crescita più che doppi rispetto a quelli dei piccoli negozi di prossimità, i dati più recenti indicano che circa il 90 per cento circa delle vendite al dettaglio di prodotti continua a svolgersi presso le attività commerciali fisiche. Lo afferma l’Ufficio studi della CGIA sottolineando che nel 2024, infatti, la penetrazione del commercio elettronico sul totale retail (online più offline) è stato del 13 per cento; quota che è salita al 17 per…
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Nonostante la crescita sostenuta del commercio elettronico, il negozio fisico continua a essere il cuore pulsante delle vendite al dettaglio in Italia. A certificarlo è l’ultimo report dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, secondo cui circa il 90% degli acquisti di prodotti avviene ancora nelle attività commerciali tradizionali, nonostante l’e-commerce abbia mostrato negli ultimi anni tassi di crescita più che doppi rispetto ai…
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L’e-commerce sembra ormai lanciato verso una crescita che appare inarrestabile. Lo dicono le cifre che emergono da un focus dell’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, che mostrano tassi di crescita più che doppi rispetto al commercio tradizionale, affidato a piccoli negozi di vicinato. E tuttavia, il dato da cui si parte è che il 90% circa delle vendite al dettaglio di prodotti nel nostro Paese si svolge nei negozi fisici.
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MANTOVA Nonostante negli ultimi anni il commercio elettronico abbia mostrato tassi di crescita più che doppi rispetto a quelli dei piccoli negozi di prossimità, i dati più recenti indicano che circa il 90% circa delle vendite al dettaglio di prodotti continua a svolgersi presso le attività commerciali fisiche. A dirlo è l’Ufficio studi della Cgia. Nel 2024, infatti, la penetrazione del commercio elettronico sul totale retail (online più offline) è stata del 13%; quota che…
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Il Veneto è la prima grande regione del Nord Italia per diffusione degli acquisti online. Nel 2024, infatti, oltre 2,24 milioni di residenti – il 46,2% della popolazione – hanno comprato beni o servizi attraverso l’e‑commerce, generando un giro d’affari stimato tra i 7,5 e gli 8 miliardi di euro. A certificarlo è l’Ufficio studi della CGIA, che fotografa una trasformazione profonda delle abitudini di consumo, ma anche una tenuta sorprendente del commercio…
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L’e-commerce continua a crescere, sfiora i 60 miliardi di euro, ma il commercio fisico resta largamente dominante. È il quadro che emerge dall’analisi dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, secondo cui quasi il 90% delle vendite al dettaglio di prodotti avviene ancora nei negozi tradizionali, nonostante l’accelerazione degli acquisti online registrata negli ultimi anni. Nel 2024 il commercio elettronico ha raggiunto una penetrazione del 13% sul totale retail, con differenze nette tra settori: 17% nei servizi e 11%…
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