Dopo l’attentato del Crocus city dello scorso marzo, la Federazione russa è tornata a fare i conti con un attacco di matrice islamista, avvenuto questa volta nella turbolenta regione caucasica del Daghestan. L’attacco è avvenuto lo scorso 23 giugno contemporaneamente a Makachkala – capitale della repubblica autonoma – e nella città di Derbent, a ridosso del confine con l’Azerbaijan. A Derbent gli attentatori hanno attaccato una chiesa mentre erano in corso le celebrazioni cristiano-ortodosse della…
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In dirittura d’arrivo le sentenze su Cappato (che punta all’ok alla «dolce morte» pure per chi non dipende dalle macchine) e sullo sdoganamento dell’identità non binaria.La Corte costituzionale si pronuncerà sugli extra costi del Ssn scaricati sulle aziende delle attrezzature da Speranza e Franco. I...
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Il Ministero degli Esteri dell’Arabia Saudita ha affermato il rifiuto del Regno di ogni forma di terrorismo, estremismo e presa di mira contro i civili L’Arabia Saudita ha condannato gli attacchi terroristici che domenica hanno preso di mira chiese e sinagoghe nella regione russa del Daghestan, regione russa a maggioranza musulmana. 21 persone sono state uccise e almeno 46 ferite dopo che i militanti hanno attaccato luoghi di culto cristiani ed ebrei e hanno sparato contro la polizia nelle città…
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Almeno 20 morti e 46 feriti il bilancio degli attacchi compiuti lunedì 24 Giugno da uomini armati nella repubblica russa del Daghestan che hanno preso di mira due chiese, due moschee e un posto di blocco della polizia. Lo riferisce il ministero della Salute della repubblica, citato dalla Tass. In precedenza autorità locali avevano detto che cinque o sei degli assalitori erano stati uccisi dalle forze di sicurezza.
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Il Daghestan è stato colpito da un attacco terroristico che ha provocato 20 morti. E se Putin continua a concentrarsi solo sulla guerra in Ucraina, come dice un analista della sicurezza a Newsweek, incidenti di questo tipo diventeranno sempre più frequenti. Le autorità russe hanno annunciato un'operazione antiterrorismo dopo l'attacco terroristico di domenica: diversi uomini hanno aperto il fuoco su due chiese…
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Ascolta ora 00:00 00:00 Il tentacolo della piovra jihadista rispunta nel Caucaso seminando morte e terrore, dove non è mai scomparsa la minaccia nonostante la «normalizzazione» in Cecenia. Un commando di terroristi, ben organizzati e con il classico piano dell'attacco multiplo, ha ucciso 20 persone, compresi 15 agenti di polizia in Daghestan. I feriti sono 26, alcuni gravi. Il Daghestan è una repubblica russa abitata da una maggioranza musulmana, ma con un intreccio di…
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Il professor Aldo Ferrari, docente dell'Università Ca' Foscari e responsabile del programma su Russia, Caucaso e Asia centrale dell'ISPI, ha spiegato a Fanpage.it la possibile matrice degli attacchi avvenuti nella repubblica russa del Daghestan. "La Russia ha seri problemi con il terrorismo islamico da decenni, almeno dai primi anni 2000", ha osservato l'esperto.
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«Dobbiamo capire che la guerra arriva anche a casa nostra». Le parole di commento sull’attentato terroristico in Daghestan pronunciate dal governatore della regione Sergey Melikov suonano come un nefasto monito per il futuro. Nel tardo pomeriggio di domenica, giornata di celebrazione della pentecoste ortodossa, alcuni uomini armati di fucili e molotov hanno lanciato un attacco coordinato in due delle principali città della repubblica russa del nord del Caucaso, Makhachkala e Derbent
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(di Giuseppe Morabito ) La regione meridionale russa del Dagestan sta osservando il primo di tre giorni di lutto a seguito del sanguinario attacco di terroristi islamici che hanno ucciso almeno 19 persone, la maggior parte delle quali delle forze dell’ordine, e hanno attaccato luoghi di culto in azioni criminali apparentemente coordinate in due diverse località. Le violenze di domenica nella capitale regionale del Daghestan (Regione in cui la popolazione…
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Sono cominciati oggi i tre giorni di lutto in seguito al doppio attentato che ha colpito la provincia russa del Daghestan, nel Caucaso settentrionale: ieri, un commando di uomini armati ha aperto il fuoco in due città prendendo di mira una sinagoga, due chiese ortodosse e un avamposto di polizia. Secondo i media locali, l’attacco coordinato ha causato una ventina di vittime tra cui l’arciprete ortodosso Nikolai Kotelnikov.
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Dici Daghestan e non ti viene in mente niente. Eppure da ore parlano tutti di questo strano luogo dove sono andati in scena uno, due, tre attentati. Oltre a sparatorie e assalti contro posti di blocco di polizia, chiese e sinagoghe, che hanno causato complessivamente la morte di 19 persone: 15 agenti e 4 civili, compreso un sacerdote sgozzato. Ci…
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Stamattina è terminata l’operazione contro gli uomini armati che hanno attaccato chiese e una sinagoga nella regione russa del Daghestan, a maggioranza musulmana, uccidendo almeno 19 persone. Gli attacchi sono avvenuti durante una festività religiosa della Chiesa ortodossa russa, la Domenica di Pentecoste. “Dopo la neutralizzazione delle minacce alla vita e alla salute dei cittadini, è stato deciso di terminare l’operazione…
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Russia: 15 agenti di polizia uccisi in un attacco in Daghestan 24 giugno 2024 Almeno diciassette persone, tra cui quindici agenti di polizia e un sacerdote, sono state uccise e molte altre sono rimaste ferite in due attacchi terroristici coordinati domenica nella repubblica russa del Daghestan. A Derbent un commando di uomini armati ha aperto il fuoco contro una chiesa ortodossa e una sinagoga. Preso di mira anche un posto di polizia stradale nella capitale Makhachkala.
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Agenti del servizio di sicurezza russo impegnati in un'azione antiterrorismo in Daghestan - Ansa / Afp / Fermo immagine da video del Comitato nazionale russo antiterrorismo Un sacerdote ortodosso, altri tre civili e 15 poliziotti sono stati uccisi in una serie di attacchi terroristici che domenica sera hanno gettato nel panico lo Stato caucasico del Daghestan, il più meridionale della Federazione Russa e a maggioranza islamica sunnita come la vicina Cecenia
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Attentati terroristici, rivolte, violenze. Negli ultimi anni, nella Repubblica della Federazione russa a maggioranza musulmana del Daghestan è successo di tutto. L'ultimo episodio che sta preoccupando Vladimir Putin coincide con gli attacchi, improvvisi e coordinati, avvenuti in tre diverse città contro la polizia, le sinagoghe e le chiese ortodosse. Il bilancio parla di almeno 15 agenti di polizia e diversi civili uccisi.
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Sono 19, tra cui 15 agenti di polizia e 4 civili, i morti negli attacchi compiuti ieri sera da uomini armati contro due chiese, una sinagoga e un posto di blocco delle forze dell'ordine nella repubblica russa del Daghestan . Lo rende noto il Comitato investigativo. Tra gli uccisi, secondo fonti locali, figurano l'arciprete di una chiesa e guardie di sicurezza private nella sinagoga. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti
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– Sono 19, tra cui 15 agenti di polizia e 4 civili, i morti negli attacchi compiuti ieri sera da uomini armati contro due chiese, una sinagoga e un posto di blocco delle forze dell’ordine nella repubblica russa del Daghestan. Lo rende noto il Comitato investigativo. Tra gli uccisi, secondo fonti locali, figurano l’arciprete di una chiesa e guardie di sicurezza private nella sinagoga. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti
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La sanguinosa scorreria nel Daghestan (almeno 10 morti, 25 feriti, in due attacchi simultanei avvenuti domenica sera) è la rappresentazione del terrore più brutale, con implicazioni che, come spesso accade per gli attentati, uniscono il fronte regionale a quello esterno. Gli sparatori sono andati all’assalto contro obiettivi tradizionali. Le forze dell’ordine, simboli religiosi (chiese, sinagoga), persone di…
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