"Quando sciavo io la gente si divertiva, facevo le rimonte, baciavo la neve, ogni mia gara aveva un suo fascino particolare, dalla prima all'ultima. È per questo che riuscivo a portare 20 mila persone di media sulle piste, a volte sono arrivato anche a 30 o a 40 mila. Oggi c'è uno zero in meno, se tutto va bene. Si può dire che piacevo, ecco. Anche perché esisteva uno stile-Tomba che mi caratterizzava.
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Approfondimenti:
Deborah Compagnoni, la storia di una leggenda italiana che dal dolore è riuscita a rinascere Deborah Compagnoni, con il suo sguardo determinato e la sua sciata potente, è una delle figure più autorevoli e iconiche nella storia dello sci alpino. Per molti appassionati e semplici spettatori, il suo nome rimane indissolubilmente legato ai podi più alti delle Olimpiadi…
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Alberto Tomba è stato un vero e proprio meteorite, è stato innesco e detonatore di un’esplosione mediatica che, prima di lui, non si era mai avvertita sul suolo italiano, mai così forte, mai intorno a un singolo atleta. E il bello è che Tomba è stato un meteorite per il nostro Paese nella sua interezza, nella sua totalità…
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Alberto Tomba, l'intervista in esclusiva per Vogue e GQ: «La mia vita era sempre in vetrina, ero condannato a vincere e anche a fare notizia, resistere per tanti anni non è stato facile. Però ero anche uno che portava 40mila persone sulle piste da sci» Alberto Tomba ha smesso di essere un atleta professionista nell’anno 1998, praticamente una vita fa, eppure non ha perso un milligrammo della sua aura e del suo – per usare i termini di un giornalismo ormai…
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Un (doppio) omaggio al genio di Leonardo da Vinci è andato in scena durante la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano e Cortina 2026 due giorni fa: il braciere olimpico, che custodisce la Fiamma pronta ad ardere per tutti i Giochi, riprende infatti il “Nodo Vinciano“ con la struttura caratterizzata da una geometria variabile con un diametro che si espande da poco più di tre metri in chiusura a quattro metri e mezzo in apertura.
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Deborah Compagnoni, che emozioni ha provato alla Cerimonia di apertura dei Giochi? «Fortissime. Poterlo fare con Alberto Tomba in un’Olimpiade in casa e sotto l’Arco della Pace è stato speciale. Ha tanto valore anche per il messaggio che abbiamo trasmesso. È stata un’emozione grandissima. Poi con tutta la gente là, sono momenti che restano unici e che ricorderò per sempre». Che pensieri le sono …
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Il momento finale della cerimonia d'apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Sotto l'Arco della Pace del capoluogo lombardo le leggende Alberto Tomba e Deborah Compagnoni accendono il braciere, a Cortina invece ci pensa Sofia Goggia. Segui ogni momento dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 su HBO MAX
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– Colori, fiamme e musica. Tre tedofori finali per due bracieri: uno a Cortina, acceso dalla sciatrice Sofia Goggia, l’altro a Milano, accesso all’Arco della Pace dagli sciatori Alberto Tomba e Deborah Compagnoni. Un messaggio di speranza e riconciliazione fra i popoli quello lanciato dalla cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026. Oppure, come detto da Tomba e Compagnoni, “un’emozione unica”. Gli azzurri dello sci più medagliati si commuovono…
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Il percorso della torcia olimpica è culminato all'Arco della Pace di Milano, dove Alberto Tomba e Deborah Compagnoni hanno acceso il braciere in contemporanea con quello di Cortina, dove ha presenziato Sofia Goggia. All'Arco il grande spettacolo pirotecnico ha incantato gli spettatori che quindi hanno colto l'occasione per scattare selfie e girare video.
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