Dal vertice dell’Anac, lei Giuseppe Busia è stato un “nemico” dell’abolizione dell’abuso d’ufficio. Cosa prova ora? Come per tutte le sentenze della Consulta, dopo un’attenta lettura, non si può che rispettarle. Ma le obiezioni che avevo sollevato più volte restano tutte valide. Sì, ma il reato non c’è più. E purtroppo ciò porta ai tanti …
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Corte costituzionale, udienza del 7 maggio 2025 Presidente Barbera, Relatore Viganò Come avevamo anticipato, era prevista per il 7 maggio l’udienza, davanti alla Corte costituzionale, sull’abrogazione dell’art. 323 del codice penale (abuso d’ufficio) ad opera dell’articolo 1, comma 1, lettera b), della Legge numero 114 del 2024 (Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale, all’ordinamento giudiziario e al codice dell’ordinamento…
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La Corte Costituzionale ha esaminato in camera di consiglio le questioni di legittimità costituzionale sollevate da quattordici autorità giurisdizionali, tra cui la Corte di cassazione, sull'abrogazione del reato di abuso d'ufficio ad opera della legge numero 114 del 2024. La Consulta ha ritenuto ammissibili le sole questioni sollevate in riferimento agli obblighi derivanti dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione (la cosiddetta Convenzione di Merida).
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Soddisfazione della maggioranza La Corte costituzionale ha stabilito che l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio non viola la Costituzione. Sono state respinte le questioni di legittimità sollevate da quattordici autorità giurisdizionali. L’unico profilo ritenuto ammissibile riguarda il rispetto degli obblighi derivanti dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione (nota come Convenzione di Merida).
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La soddisfazione di Nordio: "Ora basta strumentalizzazioni" La Corte Costituzionale ha stabilito che non è incostituzionale l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio. In esito all’udienza pubblica svoltasi ieri, la Corte costituzionale “ha esaminato in camera di consiglio le questioni di legittimità costituzionale sollevate da quattordici autorità giurisdizionali, tra cui la Corte di cassazione, sull’abrogazione del reato di abuso d’ufficio ad opera della legge numero 114 del 2024”.
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Sentenza Consulta su abuso d’ufficio, Nordio: “Massima soddisfazione” di Redazione “Esprimo la massima soddisfazione per il contenuto del provvedimento della Corte Costituzionale, che ha confermato quanto sostenuto a più riprese in ordine alla compatibilità dell’abrogazione del reato di abuso di ufficio con gli obblighi internazionali”. Così il guardasigilli Carlo Nordio, in merito alla sentenza della Consulta che ha ritenuto infondate le questioni di legittimità sollevate sull’abrogazione…
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Per la Consulta l'abrogazione del reato di abuso d'ufficio non è incostituzionale. Bocciate le questioni di legittimità sollevate da 14 autorità giurisdizionali. Ammissibili soltanto le questioni sugli obblighi derivanti dalla Convenzione Onu di Merida contro la corruzione. Nel merito, questioni infondate perché dal testo della stessa Convenzione non è ricavabile né l'obbligo di prevedere il reato di abuso d'ufficio, né il divieto di abrogarlo ove presente.
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L'abrogazione del reato di abuso d'ufficio, prevista dalla riforma Nordio, non è in contrasto con la Costutuzione italiana. E' quanto ha deciso la Corte costituzionale respingendo le questioni sollevate da quattordici autorità giurisdizionali sulla riforma approvata dalla maggioranza e firmata dal ministro della Giustizia. Fra le prime questioni sollevate davanti alla Corte costituzionale sulla cancellazione dell'abuso d'ufficio quella del tribunale di Firenze…
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Ordine, il giornalista ha parlato dell’approdo in finale di Champions League dell’Inter e dell’imminente finale di Coppa Italia del Milan: le sue parole Nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, il noto giornalista Franco Ordine ha parlato dell’approdo in finale di Champions League dell’Inter e dell’imminente finale di Coppa Italia del Milan. EFFETTO BOOMERANG – «È un curioso effetto boomerang…
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