Si era autoproclamata «giustiziera dei tradimenti virtuali», che lei stessa ordiva dalla sua casa in Lombardia, scegliendo in maniera totalmente casuale i suoi bersagli, spinta a suo dire dalla volontà di difendere le donne. Una donna di 55 anni è stata condannata dal tribunale di Prato per revenge porn, diffamazione, stalking e sostituzione di persona, per una pena totale di due anni e quattro mesi.
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