Di Gianvito Pipitone – Ci siamo. Anche l’Europa ha deciso di armarsi. Dopo anni passati a fare la maestrina del mondo, tra Erasmus, etichette alimentari e regolamenti su come si stira la democrazia, Bruxelles cambia pelle. Indossa l’elmetto, serra i ranghi e si prepara al combattimento. Non più mammolette, ma sentinelle. Già, l’Europa si fa seria. La nuova strategia Readiness 2030, presentata da Ursula von der Leyen e sostenuta dalla Commissione, promette di “proteggere ogni centimetro del territorio…
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Il generale Vincenzo Camporini, che è stato Capo di Stato maggiore dell’Aeronautica e poi della Difesa, è «piacevolmente sorpreso» dal Piano sfornato a Bruxelles. «Tecnicamente è proprio quello che ci serve per risolvere alcune carenze e vulnerabilità». Generale, la “Roadmap europea per la Difesa” propone quattro iniziative iniziali: la Difesa con droni, l'Eastern flank watch ovvero la Sorveglian…
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La guerra ad alta intensità tornata in Europa ha reso la logistica il vero moltiplicatore di potenza. L’Unione europea, con la European Defence Industrial Strategy (EDIS) e il nuovo European Defence Industry Programme (EDIP), ha fissato una traiettoria per aumentare la prontezza industriale e ridurre la frammentazione lungo l’intero ciclo di vita dei sistemi, incluse manutenzione e supporto. La logistica torna al centro della potenza militare europea Il documento dell’EPRS del Parlamento…
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Componenti paesi terzi e associati non piu' del 35% costi (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma 17 ott - Consiglio Ue e Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sul programma europeo per l'industria della difesa (Edip) che prevede 1,5 miliardi di euro per il periodo 2025-2027. Si tratta del primo meccanismo europeo per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di prodotti per la difesa, un "pacchetto di strumenti" giuridici per promuovere la…
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Una roadmap strategica per rafforzare le capacità di difesa del continente, un piano ambizioso che punta a mobilitare fino a 800 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi nei prossimi cinque anni. La Commissione europea ha presentato giovedì 16 ottobre il documento, denominato Preserving peace - Defence readiness roadmap 2030, che delinea una strategia che mira a rendere l'Unione "pronta alla guerra" entro la fine del…
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La Commissione Europea ha presentato la “Defence Readiness Roadmap 2030”, un piano quinquennale che mira a trasformare radicalmente l’architettura difensiva dell’Unione attraverso un calendario serrato di implementazione. Il documento si propone, secondo i suoi artefici, di rafforzare la sovranità e la prontezza militare dell’Unione in un contesto geopolitico segnato dall’aggressione russa in Ucraina
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Il manifesto del 17 ottobre 2025 La spesa militare dei Paesi dell’Unione europea sta per toccare il traguardo dei 400 miliardi. E procediamo verso il «big bang», esulta la Commissione. Ma ognuno spende per sé: il 90% del costo ricade sui bilanci nazionali, a scapito della spesa sociale. Mangeremo armi
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La Commissione Europea ha presentato il suo piano: è composto da quattro progetti d'importanza strategica, tra cui il cosiddetto muro anti-drone, nonché l'istituzione di coalizioni tra i Paesi, con una capitale a fare da guida. Ma quali sono le spese della Difesa in Italia? E quali gli orizzonti? Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri", di Sky TG24, andata in onda il 16 ottobre
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Venerdì 17 ottobre 2025 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Accolgo con favore l’accordo sul Programma Industriale Europeo per la Difesa. 1,5 miliardi di euro per rafforzare l’industria della difesa europea. Sostenere l’Ucraina. E garantire che saremo pronti alla difesa entro il 2030, in linea con la nostra tabella di marcia ‘Preservare la pace’. Perché quando investiamo…
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Di Francesco Valendino Signore e signori, benvenuti nell’Europa della “sicurezza”, dove la priorità è chiara: spendere, ma solo per ciò che luccica, fa rumore e arricchisce i produttori giusti. L’Unione Europea e la Nato, con un’impennata di patriottismo finanziario, hanno deciso che la pace si compra a peso d’oro. Il budget per la difesa Ue salirà a un rassicurante 381 miliardi di euro nel 2025, superando persino l’obiettivo minimo Nato del 2,1% del Pil.
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La cifra sarà raggiunta nel 2035. Il commissario Ue Kubilius: anche i 300 miliardi di fondi non spesi del Pnrr potranno andare alla Difesa Fa paura il piano della Difesa presentato dalla Commissione europea di Ursula von der Leyen, nonostante i cambi di nome abbiano provato a renderlo più rassicurante. Si era partiti col militaresco RearmEU da 800 miliardi. Dopo le critiche però, la Commissione prima ha partorito il ben più tranquillizzante programma di prestiti Safe, poi ha rimpacchettato l’intera…
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Nell’ultimo vertice della Nato, che si è tenuto nel giugno scorso all’Aia, i 32 Capi di Stato e di governo hanno deciso di portare dal 2 al 5% del prodotto interno lordo l’ammontare della spesa militare. Non è un obbligo giuridicamente vincolante, ma un impegno politico da raggiungere entro il 2035 e che, per altro, prevede una verifica nel 2029. La soglia del 5% è divisa in due parti: il 3,5% è la spesa per gli armamenti, il restante 1,5% riguarda infrastrutture…
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