Segno dei tempi è pure che un tempo, fino a non molto tempo fa, un Papa marcava il suo tempo, adesso è il tempo che segna il Papa e siccome questo è un tempo liquido, surrealista alla Dalì, un tempo influencer, tutto il resto ne discende. Bergoglio è un Papa commerciale, uno che parla di sé, che si racconta con vanità da popstar. Non fa in tempo a far uscire la sua autobiografia (chiamata come quella di Keith Richards), che subito segue un altro libro dedicato alla sua dipartita.
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Padre Georg ha mostrato ''mancanza di nobiltà e umanità'': lo dice il Papa nel libro-intervista Papa Francisco. El sucesor (edizioni Planeta), con il giornalista Javier Martinez-Brocal, in uscita in Spagna, parlando del comportamento dell'allora segretario di Ratzinger, monsignor Ganswein, che pubblicò il suo libro, con la sua versione dei
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Papa Francesco spezzò il cuore di Joseph Ratzinger? È ciò che padre Georg Gaenswein ha rivelato in un’intervista rilasciata al ‘Die Tagespost’, e Jorge Bergoglio ha risposto nel libro ‘El Sucesor’ del giornalista Javier Martinez-Brocal in uscita mercoledì 3 aprile. Ancora, il Santo Padre ha espresso le sue volontà per il giorno in cui verranno celebrati i suoi funerali, specialmente sul dettaglio della bara.
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La copertina del libro, che in Italia sarà pubblicato dopo l'estate - ANSA «In nessun momento della mia intervista con il Papa ho percepito altri sentimenti verso Benedetto XVI che non fossero, l’affetto, la lealtà e l’ammirazione». Parola di Javier Martinez Brocal, il vaticanista di Abc (che fu anche il giornale di Joaquin Navarro-Valls) autore del libro “El Sucesor”(il Successore) in cui Francesco racconta il proprio rapporto con papa Ratzinger.
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«Mi ha addolorato il fatto che abbiano usato Benedetto contro di me. Il libro di don Gaenswain è stato pubblicato il giorno della sua sepoltura, e mi è sembrato una mancanza di nobiltà e umanità»: lo dice Papa Francesco nel libro-intervista con il giornalista spagnolo Javier Martinez-Brocal «El sucesor» (edizioni Planeta) in uscita domani. Il libro cui il Papa fa riferimento è…
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Dalle nuove regole per il rito funebre dei pontefici, con le indicazioni per la sua sepoltura, agli aneddoti riguardanti il suo rapporto con Joseph Ratzinger. Nel libro-intervista El Sucesor, scritto dal giornalista spagnolo Javier Martinez Brocal, papa Francesco fornisce nuovi spunti sulla coesistenza di due papi. Eccezionalità che ha dato adito anche a diversi dissidi all’interno del mondo cattolico.
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Il Pontefice ha fatto sapere che non ci sarà il catafalco: "Sto rivedendo il rituale in modo che i papi siano sepolti come qualsiasi figlio della Chiesa" Il funerale di Papa Francesco sarà più semplice e snello di quelli celebrati finora. “L’attuale rituale era troppo impegnativo”, ha spiegato lo stesso Bergoglio nel libro-intervista scritto dal giornalista spagnolo Javier Martin Brocal e intitolato ‘El Sucesor’.
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Padre Georg ha mostrato «mancanza di nobiltà e umanità». Lo denuncia Papa Francesco nel libro-intervista 'Papa Francisco. El sucesor' (edizioni Planeta), con il giornalista Javier Martinez-Brocal, in uscita in Spagna, parlando del comportamento dell'allora segretario di Ratzinger, mons. Ganswein, che pubblicò il suo libro, con la sua versione dei fatti , nel giorno dei funerali di Benedetto XVI. «Mi ha provocato un…
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Città del Vaticano, 2 aprile 2024 – Nessun catafalco, ma una semplice bara per l'esposizione del corpo. Francesco ha già dato disposizioni per modificare il rito funebre papale perché quello attuale è "troppo sovraccarico". Lo racconta lo stesso Bergoglio nel libro-intervista 'El Sucesor' ('Il successore') del giornalista Javier Martinez-Brocal, di cui sono già state diffuse alcune anticipazioni. Quella di Benedetto XVI – spiega il pontefice – "sarà…
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“Una mancanza di nobiltà e di umanità“. Papa Francesco definisce così la scelta di monsignor Georg Gaenswein – segretario particolare di Papa Benedetto XVI – di pubblicare immediatamente dopo la morte di Ratzinger il suo libro di memorie (Nient’altro che la verità. La mia vita al fianco di Benedetto XVI, Piemme) pieno di dure critiche ne suoi confronti. “Mi ha fatto male che Benedetto sia stato usato“, racconta il Pontefice nel…
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La veglia funebre per Benedetto XVI è stata l'ultima con il corpo del Papa fuori dalla bara e il catafalco con i cuscini. I Papi "siano vegliati e sepolti come qualsiasi altro figlio della Chiesa. Con dignità, come qualsiasi cristiano". Così Papa Francesco nel libro intervista del giornalista Javier Martínez-Brocal intitolato 'El Sucesor'. Bergoglio ha spiegato di aver già disposto una revisione delle esequie papali.
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Papa Francesco ha già disposto una revisione delle esequie papali spiegando che la veglia funebre per Benedetto XVI è stata l’ultima con il corpo del Papa fuori dalla bara e il catafalco con i cuscini. Rivelazioni contenute nel libro-intervista “El sucesor” (edizioni Planeta) del giornalista spagnolo Javier Martinez-Brocal. I Papi, ha spiegato Francesco, “siano vegliati e sepolti come qualsiasi altro figlio della Chiesa.
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Lo ha raccontato lo stesso Bergoglio nel libro-intervista "El Sucesor" ("Il successore") con Javier Martinez-Brocal (edizioni Planeta), aggiungendo: "Alcuni cardinali volevano processarmi per eresia". Il Pontefice ha spiegato anche di voler semplificare il rito funebre: ci sarà una veglia e non due e nessuna cerimonia per la chiusura del feretro: "Sarò nella bara, niente catafalco" ascolta articolo Papa Francesco, nel…
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Domani 3 aprile uscirà il libro-intervista su Papa Francesco, ‘El sucesor’ (edizioni Planeta), a cura del periodista spagnolo Javier Martinez-Brocal. Tra i diversi temi toccati in questa lunga conversazione, il Santo Padre ha anche parlato… del suo funerale! Rispecchiando quanto predicato dall’inizio del suo Papato, Francesco ha infatti spiegato che il rito funebre verrà semplificato: per lui nessun catafalco come coloro che lo hanno preceduto, ma una…
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Continuano a far discutere le anticipazioni del libro-intervista con Javier Martinez-Brocal "El sucesor" dedicato al suo rapporto con Benedetto XVI. Dopo la rivelazione sul presunto suo ruolo decisivo nell'elezione di Joseph Ratzinger nel conclave del 2005, un'altra anticipazione del volume affronta il tema del rapporto con il segretario particolare del Papa tedesco, monsignor Georg Gänswein. Senza nobiltà ed umanità Da Francesco arriva un giudizio pesantissimo sull'uomo che fu…
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Due first lady al palazzo presidenziale del Senegal. Bassirou Diomaye Faye, il neo capo dello Stato, candidato anti-sistema ed espressione dell'opposizione, recentemente eletto al primo turno alle elezioni presidenziali, è infatti bigamo ed è sposato con le sue due mogli: Marie e Absa. È stato uno spettacolo senza precedenti nella politica nazionale del Paese dell'Africa occidentale, ma soprattutto una sua scelta chiara, vederlo salire sul palco negli…
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In Veneto, come nel resto d’Italia, la carenza di camici bianchi è un’emergenza. Eppure la Regione promette forze fresche al centro per il cambio di sesso di Padova. Per i finanziamenti è lo stesso: non ci sono soldi, però ai progetti Lgbt arrivano.Mancano medici negli ospedali del Veneto e non solo...
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Le «Officine Meccaniche Calabresi», fondate dall'ingegnere Vincenzo Bruzzese, furono una realtà industriale modernissima. Attive dal 1924 al 1934, produssero minuteria e motociclette di ottima qualità nella Calabria ancora dominata dal latifondo. Siamo a Roma il 28 ottobre 1932. E’ il «giorno dei gi...
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A Palazzo Reale di Milano (sino al 2 giugno 2024), una mostra di oltre 200 immagini d’epoca racconta la «Ville Lumière» attraverso lo sguardo poetico e disincantato di Gyula Halász, in arte Brassaï (1899-1984), fotografo fra i più noti e apprezzati del XX secolo e fra i primi a immortalare con poeti...
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Di Alberto Galvi – Il Consiglio costituzionale del Senegal ha confermato la vittoria alle elezioni presidenziali del candidato dell’opposizione Bassirou Diomaye Faye. Non vi è stata alcuna contestazione da parte dei 19 candidati. La Corte suprema ha convalidato i risultati provvisori annunciati sulla base del conteggio dei voti di tutti i seggi elettorali. Faye ha ottenuto più del 54 per cento dei voti, mentre il candidato della coalizione di governo Amadou Ba ha preso…
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Ad aprile giura il presidente del Senegal: “Tuteli il diritto a emigrare e i sogni dei giovani” Khadim Faye, responsabile progetti per l'ong Cospe, ricorda: "In passato era più facile sia partire che tornare. Servono anche progetti di sviluppo nel Paese" ROMA – Il neoeletto presidente del Senegal, il 44enne Bassirou Diomaye Faye, presterà giuramento il prossimo 2 aprile e da quel momento sarà alla guida di un Paese che “dalla crisi pandemica…
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Estate Brassaï successione/Philippe Ribeyrolles Milano, Palazzo Reale Brassaï L’occhio di Parigi Fino al 2 giugno Brassaï, “Couple d’amoureux dans un café parisien, Place Clichy” / Estate Brassaï successione/Philippe Ribeyrolles Brassaï, “Soirée Haute couture, Paris 1935” / Estate Brassaï successione/Philippe Ribeyrolles Sarà che la sua terra era la Transilvania, in Romania, circondata dai Carpazi, ma Brassaï (pseudonimo di Gyula Halász, che cambiando nome volle ricordare sempre le sue origini a Brassó), fotografo e…
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Secondo i risultati ufficiali provvisori, Bassirou Diomaye Faye avrebbe ottenuto la vittoria al primo turno delle elezioni presidenziali con il 54,28% dei consensi. L’annuncio è stato dato mercoledì dalla Commissione nazionale di censimento dei voti, confermando ciò che era chiaro già nella giornata di lunedì, riconosciuto da tutti i candidati alla presidenza. Non si tratta di una vittoria di stretta misura considerando che il candidato espresso dalla coalizione che governava il paese…
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Da una prigione di Dakar alla presidenza del Senegal: è il destino di Bassirou Diomaye Faye, 44 anni appena compiuti. I dati definitivi confermano la sua vittoria alle elezioni della scorsa domenica, con il 54,28% dei voti. Lo sconfitto Amadou Ba ha ricevuto solo il 35,79%: era il candidato di Macky Sall, il presidente uscente (in carica dal 2012), che aveva cercato invano di rinviare a fine anno…
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Fino a pochi giorni fa non molti conoscevano il suo nome e ora diventerà il nuovo presidente del Senegal. La vittoria al primo turno delle presidenziali di Bassirou Diomaye Faye, 44 anni, conclude un periodo turbolento sulla scena politica senegalese e conferma, secondo diversi osservatori, la resilienza democratica del paese dell’Africa Occidentale, con un’ascesa che ha dell’incredibile. Figlio di contadini ed ex ispettore del fisco, Faye è stato segretario generale del Pastef (Patrioti africani del Senegal per il lavoro, l’etica e la…
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Elezioni in Senegal, ecco com'è andata di Alberto Magnani 26 marzo 2024 Le elezioni presidenziali del 24 marzo hanno dimostrato tutta la forza della democrazia senegalese, con un voto di massa a un mese dai rischi di un golpe istituzionale. Ma il successo della politica ora apre diversi interrogativi sul futuro economico di Dakar e linea tranchant del presidente eletto Doimaye Faye, il 44enne che vuole la rottura con il passato.
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Dopo un mese di dubbi e tensioni per il posticipo delle elezioni previste a febbraio, domenica 24 marzo, in Senegal, si sono sono svolte regolarmente le presidenziali 2024, che secondo i dati ufficiosi hanno visto trionfare con larga maggioranza il candidato di opposizione Bassirou Diomaye Faye. La vittoria di Faye, che si trovava in carcere fino a qualche sera prima, pare ora infatti fuori discussione, sebbene la Corte d’Appello di Dakar debba ancora annunciare i risultati ufficiali, che…
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“Un sovranista”. “La speranza di un cambiamento”. “Un anti-sistema”. Un “candidato di rottura”. Fondamentalmente, la figura di Bassirou Diomaye Faye, che ha vinto le elezioni presidenziali che si sono tenute domenica 24 marzo in Senegal, rappresenta un mistero per molti. Di certo, per la nazione africana si tratta di un terremoto politico. Anche per il modo in cui il candidato è riuscito ad imporsi.
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Domenica in Senegal si è votato per eleggere il nuovo presidente, dopo settimane di proteste contro Macky Sall, capo del governo uscente che è arrivato al secondo mandato consecutivo e non può più ricandidarsi, e dopo tanti rinvii. Ora vediamo come sono andtae, ma prima vi faccio un po’ di contesto, perché erano elezioni molto combattute, considerate le più incerte della storia del paese, che ha una storia democratica molto solida, considerate che è l’unico Stato dell’Africa occidentale…
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Si è declamato a meno di 24 ore dalla chiusura delle urne il risultato di quella che è stata descritta come «un’elezione storica» per il Senegal. Il trionfo di Bassirou Diomaye Faye, alter-ego ed estensione di Ousmane Sonko, principale oppositore dell’attuale governo, già da domenica sera festeggiato dai suoi sostenitori nelle strade di Dakar, è stato confermato da Amadou Ba, suo principale rivale e delfino di Macky Sall, presidente uscente, che si è congratulato per la vittoria conseguita.
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Reuters Svolta a sinistra il Senegal, nelle elezioni più tormentate della sua breve storia dall’indipendenza, e si conferma un’isola di stabilità e democrazia in Africa occidentale. Sotto gli occhi degli osservatori dell'Unione Africana, della Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (Cedeao-Ecowas) e dell'Unione Europea, domenica i senegalesi si sono recati in massa alle urne per scegliere il prossimo presidente.
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Per legge i risultati nazionali provvisori devono essere resi noti a Dakar entro venerdì 29. Una volta diffusi, i candidati avranno 72 ore di tempo per presentare ricorso. Scaduti i termini per l'esame dei ricorsi, il Consiglio costituzionale annuncerà i risultati ufficiali ascolta articolo Il candidato della coalizione di governo del Senegal, Amadou Ba, ha riconosciuto la vittoria del candidato anti-establishment Bassirou Diomaye Faye al primo turno delle elezioni…
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È in corso in Senegal il conteggio dei voti al termine del primo turno delle elezioni presidenziali . I primi risultati danno in vantaggio il candidato antisistema Bassirou Diomaye Faye davanti al candidato sostenuto dal governo Amadou Ba. Quattro candidati alla presidenza del Senegal si sono già congratulati con il candidato antisistema Bassirou Diomaye Faye per la sua vittoria al primo turno, alla luce dei risultati emersi durante lo spoglio dei voti ancora in corso.
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I senegalesi si sono presentati oggi in gran numero ai seggi elettorali per eleggere il loro quinto presidente in una votazione con un risultato del tutto imprevedibile dopo tre anni di disordini e crisi politiche. Il candidato antisistema Bassirou Diomaye Faye si è detto "convinto" della sua vittoria al primo turno, presentandosi come l'incarnazione della "rottura". "Rimango fiducioso nella scelta per la rottura che posso incarnare meglio di qualsiasi altro candidato"…
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Si vota al termine di una campagna molto combattuta, segnata da mesi di disordini Il Senegal va alle urne per eleggere un nuovo presidente. Le immagini si riferiscono al voto a Ndiaganiao, la piccola città di provenienza del candidato di opposizione Bassirou Diomaye Faye, uno dei principali contendenti alle elezioni. Si vota al termine di una campagna elettorale molto combattuta, segnata da mesi di disordini che hanno minacciato la democrazia in una delle nazioni più stabili dell’Africa occidentale.
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I cittadini senegalesi andranno alle urne il prossimo 24 marzo per eleggere il loro quinto presidente. Il Senegal è uno dei pochi paesi africani dove la democrazia è riuscita ad affermarsi con successo. Un paese dove non ci sono mai stati colpi di stato e che da 43 anni a questa parte è una democrazia multipartitica dove i passaggi di potere tra un governo e l’altro sono avvenuti in maniera pacifica a seguito di libere elezioni.
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