La svolta nelle indagini sulla morte di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, è arrivata dai risultati tossicologici: nel loro sangue sono state rinvenute tracce di ricina, una tossina micidiale per la quale non esiste antidoto. Il fulcro del giallo risiede ora nelle modalità di avvelenamento. Sebbene la pianta del ricino sia presente in alcune zone del Basso Molise, la trasformazione dei…
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