VIDEO | In Siria la liberazione dei prigionieri di Saydnaya: si cerca senza sosta nell’inferno sottoterra I White helmets impegnati nelle celle sotterranee per recuperare i detenuti rimasti intrappolati. Decine i video virali che riprendono la liberazione dal 'mattatoio umano' di uomini e donne. Tra di loro anche un bambino Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Cinque “squadre di emergenza specializzate” sono al lavoro per…
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I ribelli a guida islamica hanno reso noto di aver fatto irruzione nel famigerato carcere militare di Damasco, annunciando su Telegram la "fine dell'era della tirannia nella prigione di Sednaya". L'Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede in Gran Bretagna, ha dichiarato che "le porte della famigerata prigione di Sednaya, nota come 'mattatoio umano', sono state aperte per migliaia di detenuti che sono stati imprigionati dall'apparato di sicurezza durante tutto il governo del regime".
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Nelle immagini diffuse dai militanti siriani e riprese dall'agenzia Reuters la macabra scoperta nella prigione di Sednaya: corde per le esecuzioni tramite impiccagione dei detenuti e una pressa in metallo per schiacciare i loro corpi. Il carcere di Sednaya, alle porte di Damasco, era definito il "mattatoio": secondo i dati riportati dalle organizzazioni per i diritti civili, nella prigione sono state torturate e uccise oltre 30mila persone
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Roma, 9 dic. – Qualsiasi transizione politica in Siria, dopo la caduta del presidente Bashar al Assad, deve includere l’obbligo dei responsabili dei crimini commessi sotto il suo governo di risponderne. Lo ha sottolineato Volker Turk, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani.“Qualsiasi transizione politica deve assicurare la responsabilità degli autori di gravi violazioni e garantire che i responsabili siano chiamati a risponderne”, ha dichiarato Turk ai giornalisti…
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