Fra le indiscrezioni sempre mutevoli e contradditorie sulla prospettiva di un accordo con l’Iran, quello che pare sempre più consolidato è il dilemma di Trump – accettare condizioni dettate da Teheran o patire le conseguenze economiche e politiche di una linea dura. I continui annunci di prossimi possibili accordi alternati a minacce di imminente ripresa delle ostilità (puntualmente seguite da posticipi) indicano che entrambe le opzioni sono pessime per il presidente.
Leggi
Altri articoli:
Donald Trump è presidente per la seconda volta da 488 giorni, compreso oggi. Il suo tasso di approvazione, riferisce l’Economist, è del 37 per cento (il 57 per cento degli statunitensi lo disapprova, il 5 per cento non ne è sicuro); sono 21 punti in meno rispetto all’inizio del secondo mandato. Eppure, nonostante tutto, nonostante la guerra in Iran che non doveva neanche cominciare e che Trump non sa come finire, nonostante gli americani abbiano speso, secondo i…
Leggi
