Giovedì 7 maggio 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Ue, ‘rincari e tagli alle rotte per il caro carburante, non per carenza di jet fuel’. Link alla notizia
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Altre informazioni:
Tra guerre, tensioni geopolitiche e timori per una possibile carenza di carburante, l’estate 2026 si avvicina con molte incognite per chi sta programmando le vacanze. Maggio è tradizionalmente uno dei mesi chiave per prenotare voli e hotel, ma quest’anno il contesto internazionale rende più complicato pianificare con serenità. Il rischio che alcuni voli possano essere cancellati per problemi legati al cherosene o alle conseguenze…
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Emergenza compagnie aeree – Le compagnie aeree europee stanno mettendo a punto piani di emergenza per fronteggiare una possibile carenza di cherosene negli aeroporti del continente. Nelle prime bozze si parla non solo di riduzione dei voli, ma anche di cancellazioni mirate in specifici giorni e fasce orarie, con particolare attenzione a mantenere i collegamenti essenziali, soprattutto verso le isole.
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Il Governo italiano è al lavoro per evitare un aumento dei biglietti e per garantire una continuità di servizio, in relazione alle scorte di jet fuel. Così il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, a margine del suo intervento al convegno di Agenda Italia "Nucleare, la sfida energetica per la crescita del Paese" a Palazzo Wedekind a Roma. L’Italia non è l’unico paese ad avere questi problemi. La guerra in Iran sta infatti avendo ripercussioni energetiche in tutta Europa
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La crisi del cherosene per le compagnie aeree e piani di emergenza per l'estate 2026, ecco quali voli e in quali giorni e orari potrebbero essere sacrificati in base all'emergenza carburante che potrebbe prefigurarsi con l'inizio di giugno. «Ryanair costretta a dirottare un aereo al giorno», il Ceo O'Leary chiede lo stop alla vendita mattutina di alcolici Il Ceo di Ryanair O’Leary ha spostato il possibile momento di emergenza del carburante ai primi giorni di giugno, come spiega Il Corriere.
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La prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz sta innescando un’allerta senza precedenti nel settore del trasporto aereo europeo. Il blocco dei flussi dal Golfo Persico ha causato un’impennata del prezzo del cherosene, balzato a oltre 1.500 dollari a tonnellata, scatenando il timore di una reale carenza di rifornimenti negli aeroporti del continente. Per fronteggiare questa potenziale crisi, le compagnie aeree hanno già approntato piani di emergenza con l’obiettivo di ridurre i consumi e…
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L’Europa può restare senza carburante per gli aerei entro fine mese. La notizia fa rumore, ancora di più perché la fonte è particolarmente autorevole. Le parole di Piero Cipollone, membro del board della Bce, al Festival dello Sviluppo sostenibile di ASviS, restituiscono senza incertezze e margini di interpretazioni la portata della crisi energetica che la guerra in Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz sta imponendo al mondo e, in particolare, all’Europa.
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La crisi del cherosene dovuta alla chiusura dello stretto di Hormuz costringe le compagnie aree a preparare piani di emergenza. Secondo il Ceo di Rayanair, a situazione immutata, salteranno i voli del martedì, del mercoledì e del sabato e i collegamenti a ora di pranzo La crisi del cherosene dovuta alla chiusura dello stretto di Hormuz costringe le compagnie aeree a preparare piani di emergenza. Secondo il Ceo di Ryanair, a situazione immutata, salteranno i voli del…
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La guerra non smette e la crisi del carburante si fa sentire. Soprattutto nel comparto degli aerei dove le scorte non sono tantissime così come sono tante le tensioni geopolitiche con la chiusura dello stretto di Hormuz. Siamo ai minimi storici per petrolio, diesel, benzina e soprattutto jet fuel, che è il carburante specifico, il cherosene con cui si fa il pieno agli aerei. La Commissione europea ha dichiarato che ancora non siamo in emergenza, ma che ci stiamo avvicinando a quella soglia prevista per fine…
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Tagliare i voli all’ora di pranzo, quelli che partono il martedì e mercoledì e ridurre le rotte brevi: sarebbero alcune delle prime ipotesi delle compagnie aeree per rispondere all’eventualità di mancanza di jet fuel in Europa nei prossimi mesi, che dovrebbero poi in caso essere confermate, in attesa delle nuove linee guida della Commissione europea rivolte alle compagnie aeree per affrontare la crisi in arrivo in questi giorni.
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Le compagnie europee preparano un piano d’emergenza per rispondere alla crisi del cherosene causata dal blocco di Hormuz. Previsti tagli ai voli di metà giornata e alle rotte domestiche brevi, mentre restano protette le isole. Vettori come Lufthansa hanno già iniziato a cancellare migliaia di collegamenti per risparmiare carburante, il cui prezzo ha superato i 1.500 dollari a tonnellata. Crisi del cherosene, ecco il nuovo piano d'emergenza…
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Le prime bozze dei piani di emergenza delle compagnie aeree rivelate al "Corriere della Sera" dall'amministratore delegato di Ryanair, Michael O'Leary Cancellazione dei voli di metà giornata, eliminazione delle rotte meno redditizie e taglio dei viaggi nei giorni con meno traffico, cioè martedì, mercoledì o sabato. Sono solo alcune delle misure previste dalle bozze di emergenza…
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Cancellazione delle partenze a metà giornata e delle rotte domestiche. Questo il piano d’emergenza di Ryanair, ancora in bozza, annunciato dalla compagnia. L’intento è anche quello di sostituire le rotte soppresse con l’alta velocità ferroviaria. Ecco i giorni di minor traffico nei quali verranno cancellati i voli rivelati al Corriere della Sera. I tagli nei giorni di minor traffico Il settore del trasporto aereo si prepara a un cambio logistico che potrebbe cambiare radicalmente le…
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Per colpa dell’aumento del costo del carburante, in rialzo dell’84%, le compagnie aeree hanno cancellato 12mila dei voli previsti a maggio. Secondo un’analisi della società specializzata Cirium citata dal Financial Times e riportate da Il Post, i vettori hanno scelto di cancellare i voli oppure ridurne la capacità ricorrendo ad aerei più piccoli, A cancellare il maggior numero di voli Lufthansa, che aveva annunciato la cancellazione di 20mila voli fino a ottobre, Turkish Airlines, che ne ha cancellati 3mila a maggio; e…
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Un piano di emergenza per affrontare una possibile carenza di cherosene negli aeroporti europei. È quanto stanno preparando le compagnie aeree che, come riporta Il Corriere della Sera, avrebbero già pronte delle bozze che prevedono una riduzione dei voli e cancellazioni mirate dei collegamenti, con particolare attenzione alle isole. L’amministratore delegato di Ryanair ha detto al Corriere di temere un problema «serio per il settore» a causa della chiusura dello Stretto di…
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Dall'eliminazione delle partenze a metà giornata alla cancellazione delle rotte domestiche a favore dell'alta velocità ferroviaria. Le bozze dei piani di emergenza rivelate al Corriere della Sera dall'ad della low cost e dai vertici del settore
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Per ora è solo un’ipotesi, ma nel settore aereo europeo si ragiona già come se fosse una certezza. La possibile carenza di cherosene negli aeroporti del continente sta spingendo le principali compagnie a preparare piani di emergenza dettagliati, pronti a essere attivati nel giro di poche settimane. Non si tratta di semplici aggiustamenti: sul tavolo ci sono riduzioni mirate dei voli, cancellazioni selettive e una revisione profonda delle priorità operative.
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Non bastassero la Russia alle porte e una certa instabilità nel mondo, la Nato ora ha un ulteriore problema da affrontare: la disponibilità di carburante in Europa per i caccia militari. Il cherosene che sta facendo lievitare i prezzi dei biglietti aerei e che rischia di mandare in fumo le vacanze di milioni di europei — il jet fuel costa il doppio con lo scoppio del conflitto nel Golfo Persico e rischia di scarseggiare perché la chiusura dello Stretto di…
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