Giorgia Meloni sta per attuare una grande manovra per il colosso italiano che si allontana dalla Cina. Mai come in questi ultimi anni è evidente come la politica estera sia una delle tematiche più importanti e che meritano di essere approfondite. La crescita di Russia e soprattutto Cina è evidente, con quest’ultima nazione asiatica che sta diventando la più grande potenza economica mondiale. Non è di certo un caso il fatto che da tempo siano diverse le aziende europee che hanno…
Leggi
Altri articoli:
Pirelli e il problema Sinochem Si stringono i tempi per il riassetto di Pirelli. Al centro della trattativa c’è il ruolo della cinese Sinochem, oggi primo azionista del gruppo con il 34% del capitale, e la necessità di ridurne l’influenza per evitare conseguenze industriali pesanti, in particolare sul mercato statunitense. Il confronto è entrato nel vivo nelle ultime settimane e l’obiettivo quello di individuare una soluzione condivisa entro marzo, data chiave per una serie di scadenze regolatorie.
Leggi
Il Patto tra Camfin e i soci cinesi, entrato in vigore il 28 febbraio 2023 e limato anche a novembre 2025 a seguito della conversione del bond da 500 milioni, scadrà il prossimo 19 maggio ma si scioglierà presto. È molto probabile la volontà di disdetta da parte della holding italiana a guida Marco Tronchetti Provera e di Sinochem, da notificare al Golden Power: verrà comunicata dai soci al massimo a fine mese.
Leggi
La vicenda che coinvolge Pirelli si trasforma sempre più in un crocevia dove si intrecciano dinamiche geopolitiche, innovazione tecnologica e strategie di mercato globale. L’azienda italiana, simbolo storico dell’industria degli pneumatici, si trova ora sotto i riflettori internazionali a causa della sua partecipazione societaria cinese e delle crescenti tensioni legate all’espansione nel mercato USA.
Leggi
L’uscita cinese da Pirelli non è più un tabù, la parola “vendita” non è più un’ipotesi sussurrata. Sinochem Corporation, la holding cinese che controlla Pirelli, ha affidato a BNP Paribas il mandato per sondare il mercato e valutare la cessione della sua partecipazione del 34% del gruppo degli pneumatici. Una mossa che segna un cambio di passo, dopo mesi di trattative sotterranee, ipotesi di riduzione graduale della quota e pressioni politiche crescenti.
Leggi
Pirelli sarebbe in trattative con il socio cinese Sinochem per una riduzione della partecipazione al 10%, una soglia che consentirebbe di neutralizzare i rischi legati alle nuove normative Usa sui veicoli connessi. Lo riporta Bloomberg, secondo cui l'operazione allo studio comporterebbe un taglio significativo della quota oggi pari al 34%, con la conseguente trasformazione di Sinochem in un investitore passivo.
Leggi
Se Pechino resta nell’azionariato del gruppo degli pneumatici a marzo scatta il divieto di vendita sul mercato Usa. La Meloni è pronta a usare i poteri speciali.C’è un momento, nella vita delle aziende globali, in cui la geopolitica smette di essere un concetto astratto e diventa una fattura da pagare. Per Pirelli quel momento ha una data precisa: marzo. Manca poco al momento in cui a Washington esporranno il cartello con scritto: vietato l’ingresso.
Leggi
Il golden power è tornato a proiettarsi su Pirelli. Nel dossier della Bicocca è circolata l’ipotesi che il governo possa spingersi fino al congelamento dei diritti di voto dei cinesi di Sinochem, socio al 34%, per evitare il rischio di uno stop al business negli Stati Uniti. Un’ipotesi limite, ma possibile, che riporta la vicenda fuori dal perimetro strettamente industri…
Leggi
Pirelli è in trattative con il suo principale azionista, il gruppo cinese Sinochem, per valutare diverse opzioni che includono la riduzione della partecipazione del conglomerato cinese nel produttore italiano di pneumatici fino a circa il 10%, così da attenuare le preoccupazioni legate all’accesso al mercato statunitense. Pirelli è azionista di minoranza dell’Inter (con lo 0,37% di quote) ed è stato lo storico sponsor di maglia del club nerazzurro dal 1995 al…
Leggi
