Domenica 20 ottobre in Moldavia si svolgeranno due voti importanti: i moldavi saranno infatti chiamati alle urne per scegliere il nuovo presidente ma, contemporaneamente, si terrà anche il cruciale referendum in cui i cittadini esprimeranno la loro preferenza sul proseguire o meno i negoziati per l’adesione all’Unione Europea. Proprio per questo motivo, si parla già di un voto storico il cui esito sarà decisivo per il futuro del Paese.
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Moldavia al voto domani per le elezioni presidenziali e il referendum per indicare l'adesione all'Unione europea come obiettivo strategico della Costituzione. La repubblica moldava, meno di 3 milioni... Leggi tutta la notizia
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Moldavia al voto domani per le elezioni presidenziali e il referendum per indicare l'adesione all'Unione europea come obiettivo strategico della Costituzione. La repubblica moldava, meno di 3 milioni di abitanti, vede attualmente al potere l'area filo-occidentale guidata dalla presidente Maia Sandu, impegnata per avvicinarsi ulteriormente all'Ue. Sandu è vista in grande vantaggio nei sondaggi. Mentre i principali sfidanti sono Alexandr Stoianoglo, ex procuratore sostenuto dal Partito Socialista…
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In Italia siamo ancora incerti sul nome. Viene chiamata Moldavia, anche se il nome esatto, in lingua romena, sarebbe Repubblica di Moldova, così come venne deciso nel 1991, quando si affrancò dall’Urss morente per diventare uno Stato indipendente. Così piccola, e così importante. Domenica 20 ottobre si vota, presidenziali e referendum per l’adesione all’Unione europea. Una elezione che deciderà la sorte di una terra che per lungo tempo si è sentita divisa a metà tra l’eredità sovietica e una affinità culturale romena, quindi europea.
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