Dopo il caso Alfa Romeo Milano, e la conseguente levata di scudi del governo che ha portato l'azienda del Biscione a cambiare il nome in Junior, l'esecutivo è ancora protagonista di un caso legato alla denominazione automobilistica. Questa volta a finire nell'occhio del ciclone è l'azienda cinese Xiaomi, che ha deciso di chiamare la piattaforma sulla quale poggia la su prima Ev, Modena. Prima del governo, però, è stato molto chiaro il primo cittadino della città emiliana.
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Una lunga telefonata, nella mattina di ieri, tra il ministro per il Made in Italy Adolfo Urso e il sindaco Gian Carlo Muzzarelli dopo l’sos lanciato proprio dal primo cittadino sul palco del Motor Valley Fest sulla necessità di difendere il marchio Modena. L’appello è stato immediatamente accolto e Urso ha chiamato personalmente Muzzarelli assicurando "il massimo sosteg no del Governo". La vicenda è nota: l’azienda cinese Xiaomi ha intenzione di chiamare proprio ’Modena’ uno dei…
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– L’allarme è arrivato dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, un appello che è stato accolto dal ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Il primo cittadino ha segnalato il caso dell’auto cinese, completamente costruita nel paese del dragone, che l’azienda produttrice, la Xiaomi, ha intenzione di chiamare "Modena", sfruttando una suggestione di casa nostra per far passare l’auto come italiana.
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