Nelle parole del segretario generale della Cgil le ragioni per cui i lavoratori incrociano le braccia e scendono in piazza al fianco del popolo palestinese. da: www.collettiva.it Articolo di Daniela Zero – 19 settembre 2025 “Di fronte a un’invasione come è avvenuta a Gaza e contro uno sterminio vero e proprio di un popolo, c’è bisogno di prendere posizione di non stare a guardare”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, spiega le ragioni per cui le categorie dei vari settori hanno deciso di…
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Si sono riuniti con i lavoratori portuali e i camalli davanti al varco di Ponte Etiopia e poi con gli edili e i pensionati in corteo da Stazione Marittima, i lavoratori della Cgil scesi in piazza per Gaza. Adesso sono alcune migliaia le persone che in corteo si stanno recando davanti alla prefettura di Genova per dare un segnale e provare "a smuovere le coscienze di chi ci governa". Il corteo, aperto da uno striscione con scritto "Contro la barbarie dell'imperialismo, per l'unità dei lavoratori…
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È iniziato con la chiusura di varco Etiopia a Sampierdarena lo sciopero generale indetto dalla Cgil "per Gaza e contro tutte le guerre". Otto ore per tutti tranne i settori di scuola, università e ricerca, come previsto dai vincoli della legge 146 del ’90: per loro l'invito è quello di indossare un fiocco nero e dedicare la giornata a percorsi educativi, lezioni e attività sul valore della non violenza.
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Inizia il 19 e si concluderà il 22 settembre il weekend della grande mobilitazione dei lavoratori per invitare il governo italiano a una posizione più ferma nel chiedere la fine delle operazioni dell'esercito israeliano nella striscia di Gaza. «È tempo di agire, la situazione che negli ultimi giorni sta riguardando l’occupazione della Striscia di Gaza da parte del governo israeliano è un fatto di una gravità senza…
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“È assolutamente legittimo che la CGIL scelga di manifestare, ma pensare che una mobilitazione di piazza su base regionale possa contribuire a risolvere una situazione complessa come quella di Gaza è, purtroppo, riduttivo, creando solo un grandissimo caos e disagio ai cittadini e lavoratori. Oggi i palestinesi sono ostaggi di Hamas: non possiamo affrontare una guerra così sanguinosa con semplici dichiarazioni di intenti.
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