Formalizzate le accuse nei confronti di Pavel Durov, il fondatore di Telegram arrestato in Francia. Ora emerge con maggiore chiarezza anche come questo episodio si manifesti come cartina tornasole di un una pericolosa e crescente tendenza di controllo statale nel digitale. E non riguarda solo Telegram o la Francia
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MILANO – Dopo il fermo e il rinvio a giudizio del fondatore di Telegram Pavel Durov in Francia, la piattaforma finisce anche nel mirino della Commissione europea che sta indagando se la società abbia violato il Digital Services Act (Dsa), ovvero le nuove regole digitali dell'Ue, sottostimando la propria base di utenti per evitare normative più severe applicabili alle grandi piattaforme. Lo riporta in prima pagina il Financial Times
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L'indagine coincide con quella francese sulle presunte attività criminali di Telegram, che ha portato all'arresto del suo fondatore, Pavel Durov a Parigi. Se il numero effettivo di utenti dell'app superasse la soglia, potrebbe dover affrontare gli obblighi di conformità ai sensi delle regole Ue La Commissione europea sta indagando se Telegram abbia violato il Digital Services Act (Dsa), ovvero le regole digitali dell'Ue, sottostimando la sua base di utenti per evitare…
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Di Euronews Agenzie: AP L'imprenditore di origine russa non potrà lasciare la Francia e dovrà presentarsi in una centrale di polizia due volte alla settimana. Dovrà rispondere a 12 capi di imputazione PUBBLICITÀ Il fondatore di Telegram Pavel Durov è stato messo in libertà vigilata dal tribunale di Parigi, dietro una cauzione di 5 milioni di euro. Il multimiliardario fondatore dell'app di messaggistica dovrà però restare in Francia e presentarsi in una centrale di…
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Per le attività illegali svolte attraverso l'app di messaggistica Telegram la giustizia francese gli ha concesso la libertà vigilata, ma per Pavel Durov i guai non sono finiti. Il tribunale dei minori avrebbe aperto un fascicolo sul multimiliardario per "gravi violenze" nei confronti di uno dei suoi figli, nato nel 2017. Rilasciato su cauzione. Durov si è "consegnato" a Macron? Nel pomeriggio del 28 agosto si è svolto il primo interrogatorio di Durov.
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L'amministratore delegato di Telegram Pavel Durov è stato incriminato e liberato ma non può lasciare la Francia. La Procura di Parigi precisa che il fondatore della app di messaggistica "è posto sotto controllo giudiziario con, in particolare, l'obbligo di fornire una cauzione di 5 milioni di euro, l'obbligo di presentarsi alla stazione di polizia due volte a settimana, e il divieto di lasciare il territorio francese".
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L'amministratore delegato di Telegram Pavel Durov è stato incriminato e liberato ma non può lasciare la Francia. La Procura di Parigi precisa che il fondatore della app di messaggistica «è posto sotto controllo giudiziario con in particolare l'obbligo di fornire una cauzione di 5 milioni di euro, l'obbligo di presentarsi alla stazione di polizia due volte a settimana, e la divieto di lasciare il territorio francese».
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La giustizia francese ha concesso la libertà condizionata al fondatore e capo di Telegram Pavel Durov ma gli è stato vietato di lasciare il Paese. A Durov è stata concessa la libertà condizionale dietro una cauzione di cinque milioni di euro e a condizione che si presenti due volte a settimana in una stazione di polizia e rimanga in Francia, ha affermato il procuratore di Parigi Laure Beccuau in una dichiarazione in seguito a un'udienza durata…
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L’arresto di Pavel Durov riapre il tema del ruolo tra Telegram e violenza di genere. Ne parliamo con Silvia Semenzin, ricercatrice esperta di violenza di genere online. Pavel Durov, il fondatore dell’app di messaggistica Telegram, è stato arrestato lunedì 26 agosto all’aeroporto di Le Bourget, in Francia, nell’ambito di un’indagine su reati legati alla pedopornografia, al traffico di droga e alle transazioni fraudolente sulla piattaforma.
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