Scatta l‘aumento delle pensioni minime nel 2026 per effetto della perequazione annuale. L’INPS ha confermato una rivalutazione pari all’1,4%, stabilita dal decreto del MEF, come ogni anno sulla base dell’indice aggiornato dei prezzi ISTAT. Con un’apposita circolare l’Istituto ha fornito le prime indicazioni operative sui nuovi importi e le categorie interessate. Vediamo quanto spetta. adv A QUANTO CORRISPONDE L’AUMENTO DELLE PENSIONI MINIME NEL 2026 Per le pensioni fino a quattro volte il trattamento…
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Altre informazioni:
La rivalutazione pensioni 2026 è uno dei temi che più interessano milioni di pensionati italiani, perché riguarda direttamente l’importo dell’assegno mensile. Dal 1° gennaio 2026 scatterà l’adeguamento automatico delle pensioni al costo della vita, con aumenti già definiti nelle percentuali. Capire quanto aumentano le pensioni, però, non è così immediato: tutto dipende dall’importo percepito e dalla fascia di appartenenza.
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Alcuni giorni di ritardo per la pensione, novità su importi e rivalutazioni: ecco le informazioni utili. Sono già disponibili alcune date relative ai pagamenti Inps di gennaio 2026, con spiegazioni su novità e cambiamenti interessanti per alcune prestazioni come la pensione o l’assegno unico. Pagamenti Inps gennaio 2026, date del pagamento e novità sulle pensioni Ci sarà un po’ da attendere per le pensioni di gennaio.
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Tante le novità annunciate dall’Inps. Tutto ciò che c’è da sapere per i pensionati che ricevono l’accredito alla posta o in banca a gennaio. “Brutte notizie” per chi attende la pensione di gennaio 2026: come di consueto nel primo mese dell’anno, il pagamento avverrà con qualche giorno di ritardo per garantire il corretto aggiornamento dei sistemi dell’Inps e per la presenza di alcuni giorni non bancabili a inizio mese (oltre al Capodanno, festivo).
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Rivalutazione delle pensioni e aumento per il 2026 Le pensioni del 2026 subiranno un adeguamento basato sull’inflazione registrata nel 2025, con un incremento ufficiale pari all’1,4%. L’INPS ha reso noto in anticipo, grazie alla circolare numero 153 del 19 dicembre 2025, le nuove decorrenze e gli importi aggiornati che entreranno in vigore dal primo gennaio 2026, consentendo così ai pensionati di conoscere tempestivamente l’ammontare della loro futura…
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Trattamento minimo pensione: i nuovi importi per il 2026 Il trattamento minimo pensione rappresenta un parametro fondamentale nel sistema previdenziale italiano, poiché influisce direttamente sulla determinazione di numerose soglie e prestazioni collegate al reddito. Per il 2026, l’INPS ha comunicato un aggiornamento degli importi del trattamento minimo che saranno applicati a partire dal 1° gennaio.
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Nel 2026 le date di pagamento delle pensioni e di alcune prestazioni collegate seguono la solita regola generale semplice: l’erogazione avviene il primo giorno “bancabile” del mese. Se quel giorno coincide con una giornata festiva o comunque non operativa per banche e uffici postali, il pagamento slitta al giorno bancabile successivo. Fa eccezione gennaio, perché l’avvio dell’anno prevede una tempistica diversa: in quel mese l’erogazione è fissata…
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Nel campo della rivalutazione pensioni per il 2026, uno dei numeri più osservati è quello del trattamento minimo. Non si tratta solo di una cifra “simbolica”: questo importo, infatti, viene usato come riferimento anche per stabilire soglie e limiti in diverse prestazioni legate al reddito. Per fare un confronto chiaro, conviene partire dai valori “ufficiali” del 2025. Dal 1° gennaio 2025, il trattamento minimo per le pensioni dei lavoratori…
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In netto anticipo rispetto al passato, forse perché in anticipi è arrivato il decreto del governo sulla perequazione. Fatto sta che il 19 dicembre l’INPS ha emanato la circolare con tutti i nuovi importi sulle pensioni 2026. Una novità assoluta di questi tempi visto che per esempio lo scorso anno la circolare fu emanata nettamente in ritardo e quasi a fine gennaio. Mai prima d’ora ci ricordiamo una circolare INPS con i nuovi importi delle pensioni per un determinato…
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L’INPS ha confermato la rivalutazione delle pensioni per il 2026, pari a +1,4%. La percentuale è quella stabilita dal Decreto Ministeriale che ogni anno fissa l’indice di adeguamento al costo della vita sulla base dei dati ISTAT e aggiorna gli importi delle pensioni previdenziali e assistenziali. In questo articolo vi spieghiamo quali trattamenti aumentano dal 1° Gennaio e di quanto. adv OK ALLA RIVALUTAZIONE PENSIONI DAL 2026 Come confermato dalla circolare n.
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Pensioni 2026: Dal prossimo anno gli importi delle pensioni subiranno un aumento rispetto al 2025. A confermarlo è l’INPS, che ha ufficializzato una rivalutazione pari almeno all’1,4%, legata all’andamento dell’inflazione. Come avviene ogni anno, l’Istituto nazionale di previdenza sociale ha diffuso una circolare con tutte le indicazioni operative, comprese le date di pagamento delle pensioni 2026, proprio mentre il governo Meloni è intervenuto sul capitolo previdenza all’interno della Manovra 2026.
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Gli aumenti delle pensioni a gennaio 2026 stanno per ridisegnare gli importi mensili: ecco cosa succederà ai cedolini dal primo gennaio e quali cifre reali aspettarsi. Le pensioni a gennaio 2026 saranno al centro di uno dei più importanti aggiornamenti degli ultimi anni, grazie alla nuova rivalutazione legata all’inflazione e ai correttivi previsti dal Governo. Questo significa che, dal primo gennaio, milioni di pensionati vedranno cambiare l’importo dell’assegno mensile.
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In questi giorni, attorno al 20 di dicembre, i pensionati di tutta Italia possono iniziare a consultare il cedolino di gennaio, il primo dato ufficiale per i pagamenti dell'assegno previdenziale per il 2026. Sarà possibile notare un aumento negli importi nominali di tutte le pensioni, che è dovuto alla rivalutazione. Ogni anno, infatti, l'Inps calcola il peso dell'inflazione sulle prestazioni previdenziali e ne ricava un aumento, da applicare a quasi tutte le pensioni…
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Nel 2026, per molti pensionati italiani, cambierà qualcosa di importante. Secondo quanto stabilito nella nuova legge di Bilancio, l’importo della pensione minima subirà un aumento significativo, che potrebbe superare i 360 euro l’anno per alcune categorie. Un intervento che mira a tutelare le fasce più deboli, soprattutto gli anziani con redditi bassi, colpiti in modo più diretto dall’aumento del costo della vita.
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Con Circolare 19 dicembre 2025, n. 153 - ha descritto i criteri e le modalità applicative della rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali e l’impostazione dei relativi pagamenti, nonché le modalità gestionali delle prestazioni di accompagnamento a pensione per l’anno 2026.
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Il 2026 si aprirà con la consueta rivalutazione degli assegni previdenziali, fissata in via provvisoria all’1,4%. Un aggiornamento annuale che, come previsto dal meccanismo Istat, sarà applicato in misura piena solo sulla quota di pensione fino a quattro volte il minimo, mentre oltre questa soglia la perequazione si ridurrà gradualmente. A fare il punto è Cristina Moriconi, dal primo gennaio nuova coordinatrice del patronato Inca Cgil Toscana
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Gennaio 2026 segna, come ogni inizio d’anno, un mese chiave per milioni di pensionati italiani. Con il primo cedolino dell’anno, infatti, l’Inps applica eventuali aggiornamenti sugli importi delle pensioni, ricalcoli fiscali e trattenute che possono incidere in modo significativo sull’assegno mensile. Rivalutazione degli importi Il cedolino di gennaio 2026 recepisce la rivalutazione annuale delle pensioni, legata…
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Tra i mesi del 2026 dove si verificherà un disallineamento tra i pagamenti di poste e banche ci sono anche maggio e agosto. Per effetto della Festa del Lavoro, l’accredito del cedolino emesso dagli uffici postali avverrà sabato 2 maggio mentre quello erogato dagli istituti di credito slitterà a lunedì 4. Per agosto il cedolino sarà corrisposto dalle Poste sabato 1° mentre lunedì 3 sarà la volta delle banche.
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Dal 1° gennaio entra in vigore la perequazione 2026: aumenti fino all’1,4% per le pensioni più basse, fino a 4 volte il minimo, e incrementi ridotti per le fasce superiori. Ecco le nuove soglie e gli importi aggiornati dall’INPS. Dal 1° gennaio 2026 gli assegni pensionistici aumenteranno grazie alla perequazione automatica, il meccanismo di rivalutazione che adegua gli importi all’inflazione per evitare la perdita del potere d’acquisto.
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Con la circolare n. 153 del 19 dicembre 2025 (Allegato 2), INPS ha provveduto a pubblicare gli importi e i limiti reddituali (laddove previsti) per le pensioni, gli assegni e le indennità erogate a favore degli invalidi civili, ciechi civili e sordi per il 2026. La circolare ha fissato l’indice definitivo di perequazione delle pensioni …
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Bonus 3000 euro una tantum per questi professionisti: ecco a chi spetta Ci sono buone notizie per determinati lavoratori autonomi e Professionisti che potranno ricevere il Bonus 3000 euro una tantum. Il Governo Meloni ha approvato il Decreto Alluvioni, a seguito delle inondazioni che hanno messo in ginocchio la popolazione e le imprese dell’Emilia Romagna. Il CDM ha approvato il provvedimento da centinaia di milioni di euro di aiuti alle imprese, Bonus 3mila euro per i lavoratori autonomi…
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