L’allarme di Viktor Orban: l’Unione Europea ci porta alla guerra. Il Contesto intervista Gaiani Mentre i negoziati tra Russia, Ucraina, Stati Uniti e Unione Europea si trascinano faticosamente, a Mosca, un ordigno esplosivo collocato sotto il telaio di un’automobile ha assassinato il generale Fanil Sarvarov, a capo del Dipartimento di Addestramento Operativo dello Stato Maggiore russo. La portavoce del comitato investigativo…
Leggi
Altre informazioni:
Min lettura Per mesi si sono protratte le discussioni in Europa su come finanziare il sostegno all’Ucraina nella guerra contro la Russia. Durante il Consiglio Europeo del 19 dicembre, i leader dei paesi membri e la Commissione hanno deciso di ricorrere all’emissione di titoli di Stato europei per un valore complessivo di 90 miliardi di euro, destinati a Kyiv e garantiti dal margine del bilancio europeo.
Leggi
A cinque anni dall'emergenza Covid e dal Next Generation EU, l'Unione europea oltrepassa nuovamente le colonne d'Ercole del debito comune. E lo fa per una causa altrettanto esistenziale: finanziare per i prossimi due anni non solo la resistenza di Kiev all'invasione russa ma la sopravvivenza stessa dell'Ucraina come Stato autonomo, in grado di provvedere al proprio esercito e alla produzione di armi, di pagare stipendi e pensioni, al riparo da un default che il Fondo monetario internazionale avrebbe probabilmente bollinato a…
Leggi
Orban a Bruxelles: Prestito Ue per Kiev totalmente sbagliato. Noi innocenti, ne siamo fuori "L'accordo sul prestito Ue all'Ucraina prevede un opt-out per Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia. Tre Paesi hanno deciso di non partecipare. Si tratta di un opt-out per la Repubblica Ceca, la Slovacchia e l'Ungheria. Quindi noi siamo innocenti. È una decisione estremamente sbagliata che avvicina l'Europa alla guerra.
Leggi
È il consesso più alto e decisivo della comunità. Ciò che è avvenuto nei giorni scorsi a Bruxelles, durante l’ultima e tormentata riunione del Consiglio, va quindi considerato non solo emblematico delle difficoltà presenti ma anche indicativo dei futuri percorsi dell’Unione europea. Come si sa, al centro del dibattito c’era la proposta, sostenuta soprattutto dalla Germania e dai Paesi del Nord e dell’Est europeo, di utilizzare gli asset russi congelati in Europa per sostenere la resistenza dell’Ucraina.
Leggi
Il manifesto del 20 dicembre 2025 Finisce in piena notte il Consiglio europeo più teso di sempre: i super-belligeranti Von der Leyen e Merz costretti a rinunciare agli asset russi, l’Ucraina salvata dalla bancarotta con il bilancio della Ue. I riarmi nazionali vanno avanti, ma non è più Europa per Kiev «whatever it takes»
Leggi
BRUXELLES – «Uncapped». Ossia senza limiti. È stata questa la parola chiave di un piano ordito in piena regola. Realizzato nel silenzio e con la complicità di molti. Con due vittime: Ursula von der Leyen e Friedrich Merz. E diversi artefici: Giorgia Meloni, Emmanuel Macron, Viktor Orbán. La lunga notte del Consiglio europeo si è così trasformata in una trappola per la Germania, i cosiddetti fruga…
Leggi
Be’, non è stato molto nobile e ha mancato, all’ultimo momento, di mandare il messaggio politico forte che la situazione legittimava. Tuttavia, l’accordo dell’Unione Europea di concedere all’Ucraina un prestito di 90 miliardi di euro è comunque un contributo importante alla giustizia internazionale, al perseguimento della pace e alla sicurezza dell’Europa. Soprattutto, il prestito a interessi zer…
Leggi
Al termine di uno dei vertici più lunghi e delicati degli ultimi tempi, l’Europa ha scelto di sostenere l’Ucraina per il 2026 e 2027 nel segno dell’unanimità con un prestito da 90 miliardi. Ma attraverso il debito comune e non con l’uso degli asset russi, su cui c’era la contrarietà non solo di Paesi quali Italia, Bulgaria, Malta, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e soprattutto Belgio. Contro l’utilizzo dei beni di Mosca c’era anche l’amministrazione Usa di Donald Trump
Leggi
