L’ultimo dato fornito dall'Istat il 10 settembre 2025, nella Nota sull’andamento dell’economia italiana relativa al periodo luglio-agosto 2025, evidenzia che, nonostante l’inflazione complessiva si mantenga stabile al +1,7%, il carrello della spesa sta subendo un’accelerazione decisa, con un aumento dei prezzi del +3,5% su base annua per i beni alimentari e i prodotti per la cura della casa e della persona In Italia le famiglie italiane devono quindi fare i conti con una realtà complessa…
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L’ l’Istat, nella nota sull’andamento dell’economia afferma che; in sei anni, dal 2019, i prodotti alimentari sono aumentati del 30,1%, gli stipendi si sono ridotti del 7,5% le disuguaglianze si accentuano, le famiglie fanno rinunce, per cui c’è un’aggravante: mentre i prezzi sono aumentati, gli stipendi e le pensioni sono rimasti fermi. La media registrata nella Ue per lo stesso periodo per cibo e bevande non alcooliche è infatti pari a più 39,2%, ci superano Germania con più 40,3% Spagna, più 38,2% mentre in Francia l’aumento è stato…
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Pavia. Una corsa alle offerte. Fare la spesa è diventato questo: una sfida al risparmio, una percorso a ostacoli tra le corsie dei vari supermercati. L’aumento, infatti, è sempre dietro l’angolo, tanto che c’è chi tira dritto e compra solo lo stresso necessario. Il punto è che l’incremento dei prezzi riguarda l’essenziale, alimenti di cui non è possibile fare a meno: dalle sempre più gettonate frutta e verdura fino alla carne ai detersivi per la casa.
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L’inflazione ad agosto si attestata all’1,6%, con un lievissimo rallentamento rispetto a luglio. La flessione è trainata, ancora una volta, dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici regolamentati (da +17,1% a +12,9%) e non regolamentati (da -5,2% a -6,3%). Segnano un aumento, invece, i prezzi dei beni alimentari non lavorati (da +5,1% a +5,6%), nonché, come ogni estate, quelli dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,7% a +3%) e dei…
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Dal 2019 ad oggi i prodotti alimentari in Italia hanno registrato un rincaro del 30,1%. Lo rileva l’Istat, un dato inferiore alla media Ue ma che pesa maggiormente in un Paese dove stipendi e pensioni sono rimasti fermi. Secondo un rapporto Caritas, quasi un quarto degli italiani si trova in condizioni di povertà pur lavorando. La fotografia dell’Osservatorio Federconsumatori conferma come le famiglie abbiano modificato le proprie abitudini di spesa.
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L’inflazione si ferma ad agosto a +1,6%, ma rincarano alimentari e trasporti. La spesa alimentare è condizionata in negativo dal costo di carne e verdura e le associazioni dei consumatori tornano a denunciare una stangata alle famiglie quantificandola in 504 euro in più all’anno. L’Istat ha confermato le stime del carovita ad agosto, sceso dall’1,7 all’1,6 %, in diminuzione i prezzi dell’energia ( dal -4,8 3,44 a luglio al -3,4 di agosto) ed in particolar modo i prodotti regolamentati…
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L’inflazione rallenta ad agosto, grazie al calo dei prezzi energetici, ma continua a mordere sul fronte alimentare. Verdura, carne e altri prodotti di prima necessità registrano aumenti costanti, rendendo più caro il carrello della spesa per gli italiani. L’Istat conferma una crescita annua dei prezzi che scende dall’1,7% all’1,6%, principalmente per il raffreddamento dei beni energetici regolamentati: il gas di città e il gas naturale nel mercato tutelato…
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Secondo una recente rilevazione Istat, rispetto al 2019 i prodotti alimentari costano oggi, in Italia, quasi un terzo in più. Un dato che risulta comunque inferiore alla media della Ue27, ma che non tiene in considerazione come negli anni nel nostro Paese stipendi e pensioni siano rimasti fermi. In questo contesto, un report di Caritas di qualche mese fa rilevava che il 23,5% degli italiani si trova in condizioni di povertà pur lavorando.
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Il rallentamento dell’inflazione ad agosto all’1,6% certificato dall’Istat non convince Unimpresa, che parla di una “illusione statistica”. A pesare sul dato complessivo è infatti soprattutto la riduzione dei prezzi energetici regolamentati, in particolare del gas, voce che nei mesi estivi incide poco sui bilanci delle famiglie. Al contrario, i beni di consumo quotidiano e i servizi essenziali continuano a registrare rincari significativi.
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L'inflazione è in lieve calo, ma accelera il carrello della spesa. In base ai nuovi dati dell'Istat, agosto 2025 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% su base mensile e dell'1,6% su base annua, dal +1,7% del mese precedente), confermando la stima preliminare. Discorso diverso per il carrello spesa, che viaggia a +3,4%.
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Inflazione ad agosto 2025 in lieve calo: scende la bolletta, ma alimentari e servizi crescono e pesano sui bilanci familiari. Non c’è dubbio che gli ultimi dati diffusi dall’Istat abbiano sollevato più di un interrogativo su come si stia evolvendo il quadro economico del nostro Paese. Nel mese di agosto 2025, infatti, il tasso di inflazione ha registrato un ulteriore, seppur lieve, calo, attestandosi sull’1,6% annuo rispetto all’1,7% di luglio.
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L’inflazione frena, ma il potere d’acquisto delle famiglie calabresi continua a ridursi. Sebbene l’Istat abbia confermato un calo dell’indice dei prezzi al consumo dall’1,7% all’1,6% ad agosto, l’Unione Nazionale Consumatori (UNC) e altre associazioni lanciano un allarme chiaro: il raffreddamento è solo un “miraggio”. La frenata è infatti dovuta principalmente alla flessione dei prezzi energetici, in particolare del gas di città (-5,3%), un bene di…
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Con le associazioni di difesa dei consumatori che tornano a lanciare l’allarme di una nuova stangata per le famiglie. L’Istat ha di fatto confermato le stime preliminari dell’andamento del carovita ad agosto, sceso dall’1,7 all’1,6% grazie soprattutto al raffreddamento dei prezzi dei beni energetici (che passano da un -3,4% di luglio a -4,8%) e in particolare dei prodotti regolamentati, le cui quotazioni rallentano da +17,1% a +12,9%, frenati dalla flessione dei prezzi del gas di città e gas…
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L’inflazione ad agosto si attesta all’1,6%, con un impercettibile rallentamento rispetto a luglio. La flessione è trainata, ancora una volta, dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici regolamentati (da +17,1% a +12,9%) e non regolamentati (da -5,2% a -6,3%). Segnano un aumento, invece, i prezzi dei beni alimentari non lavorati (da +5,1% a +5,6%), nonché – come ogni estate – quelli dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,7% a…
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Ad agosto l’inflazione è scesa all'1,6% dall’1,7% di luglio, con una crescita dei prezzi al consumo dello 0,1% su base mensile. L’Istat conferma le stime preliminari e sottolinea che il calo dell'inflazione è dovuto principalmente alla flessione dei prezzi dei beni energetici (-4,8% da -3,4% di luglio). Ad agosto per gli italiani è stato più costoso il carrello della spesa. Il mese scorso infatti ha registrato un'accelerazione su base annua i prezzi dei Beni alimentari…
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