"La Commissione europea ha versato oggi la quarta rata di 16,5 miliardi di euro all'Italia" del Pnrr. "Il pagamento è frutto del conseguimento, accertato dall'Unione europea, di tutti i 28 obiettivi e traguardi legati alla quarta rata". Lo annuncia una nota di Palazzo Chigi sottolineando che "tali obiettivi e traguardi riguardano misure necessarie per proseguire l'attuazione delle riforme in materia di giustizia e pubblica amministrazione, nonché importanti riforme nei settori…
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Su quasi 124 mila progetti del Pnrr che, tra gli altri obiettivi, si prefiggono di contribuire anche allo sviluppo sociale ed economico delle nuove generazioni, ben 68 mila riguardano ambiti legati alla digitalizzazione mentre sono circa 42 mila i progetti concernenti il settore scuola, università e ricerca. Molti di tali interventi favoriscono solo indirettamente lo sviluppo di ragazze e ragazzi, pertanto al fine di verificare i reali effetti del Pnrr si rende necessaria una valutazione di impatto degli…
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/12/2023 07:05:00 Si allarga il divario: il Nord ha messo a bando il 30% dei progetti e ne ha aggiudicati il 15%; Il Sud solo il 18 % e ne ha aggiudicati il 9% Sicilia maglia nera: 6 % di progetti aggiudicati. La Sicilia non può permettersi di perdere i fondi strutturali europei, finora soltanto il 6 per cento dei progetti è stato aggiudicato, su una media nel Sud Italia del 9 per cento, che invece al Nord è del 15 per cento.
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Il valore dei progetti Pnrr per la Sicilia è di 19,6 miliardi di euro, molti di questi riguardano le tre province principali. Sono 15.918 i progetti attivi a valere dei fondi del Pnrr in Sicilia secondo l’ultimo monitoraggio del sito openpnrr.it per un valore di 19,6 miliardi di euro (12,4 di fondi del Pnrr e 7,2 finanziati da altre risorse). Quasi diecimila interventi si concentrano nelle tre province di Palermo (3.367 interventi, Catania con…
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Arrivati a fine dicembre si può tentare un consuntivo per l’anno che si sta chiudendo e gettare uno sguardo alle prospettive. Da un punto di vista macroeconomico il 2023 è stata caratterizzato da un progressivo rallentamento della crescita, dopo la robusta ripresa del 2021 e del 2022. Ad un primo trimestre ancora positivo (+0,6%) il secondo è risultato negativo (-0,4%) e il terzo si è mantenuto sui livelli dell’anno precedente (+0,1%).
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Il nemico del Piano di ripresa e resilienza si chiama definanziamento. La sua azione va a colpire soprattutto le infrastrutture. Alta velocità, ponti, valichi, ma anche nuovi alloggi e polmoni verdi sembrava dovessero diventare il cuore della ricostruzione italiana post pandemica, il volano di un’Italia nuova, un Piano Marshall bis. Da Nord a Sud passando per il Centro, il Terzo Valico ferroviario Genova-Tortona, l’alta velocità Palermo-Catania, la linea su ferro Roma-Pescara, il consolidamento del Pontelungo a Bologna, l’abbattimento delle Vele…
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ROMA – Il salvataggio è ancora appeso a una promessa. Quella che Raffaele Fitto ha fatto il 27 luglio. Esattamente cinque mesi fa. Palazzo Chigi, conferenza stampa per la presentazione della proposta di revisione del Pnrr. Disse, il ministro con la delega al Piano nazionale di ripresa e resilienza, che i progetti definanziati avrebbero trovato una nuova copertura. Fatti fuori da Next Generation EU perché in ritardo o a rischio in fase di rendicontazione…
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Lasciarsi la stanchezza alle spalle e puntare, in un necessario doping di autostima, sulla vera chance che, a cominciare da questo 2024 in cui si apriranno i cantieri delle opere piccole e grandi del Pnrr, l’Italia ha fra le mani ed è quella del rilancio economico e strutturale. Il 2023 è stato l’anno in cui si è dovuto riscrivere e ricontrattare in Europa il piano di ricostruzione del nostro Paese.
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A Genova la Città metropolitana ha completato ad agosto le carte per chiedere al ministero dell’Ambiente l’assegno per un progetto Pnrr, ma a Natale non ha ancora ricevuto risposta. Il Comune di Torino ha bussato a ottobre al ministero dell’Interno con le rendicontazioni di un Piano urbano integrato ed è ancora in attesa, come la Città metropolitana di Bari per due interventi sempre collegati ai Piani urbani integrati a Ruvo di Puglia
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Il molise è tra le regioni italiane con i maggiori ritardi nell’utilizzo dei fondi del Pnrr. L’allarme è arrivato qualche giorno fa: solo il 10 per cento delle risorse è stato utilizzato. Ma quali sono i numeri complessivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza riguardanti la nostra regione? Abbiamo provato a metterli insieme. Il Molise si è visto approvare complessivamente poco meno di 3mila progetti, per l’esattezza 2.924 per la realizzazione dei quali i fondi a…
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Risorse, progetti, rischi. Si tratta di 194,4 miliardi che l’Unione ci dà a fondo perduto, a cui si aggiungono altri 30,6 miliardi di risorse nazionali. Un «debito buono», come l’ha definito Mario Draghi, ma erogato a una condizione: gli obiettivi devono essere raggiunti. È questa la sfida
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Minuti per la lettura È inutile riaprire una brutta pagina che ha caratterizzato la storia degli ultimi anni della nostra storia politico – istituzionale, tuttavia lo voglio fare per evitare che, in occasione dell’avvio della campagna elettorale per le elezioni del nuovo Parlamento europeo, qualcuno utilizzi, in modo scorretto, le modalità con cui sono state gestite, le risorse autorizzate dalla Unione Europea attraverso il Programma noto come Next Generation EU, un fondo da 750 miliardi di euro per la…
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