Il nuovo concordato preventivo biennale per il 2025-2026 entra nel vivo. Con la circolare 9/E/2025, l’Agenzia delle Entrate chiarisce le regole operative aggiornate in seguito all’entrata in vigore del decreto correttivo (Dlgs 81/2025). Il documento, firmato dal direttore Vincenzo Carbone, raccoglie sia una parte generale sia una selezione aggiornata delle FAQ più rilevanti, fornendo un quadro completo a professionisti, lavoratori autonomi e microimprese interessati ad aderire.
Leggi
Altre notizie:
Il concordato preventivo biennale si appresta a cambiare il volto della fiscalità per le partite IVA, portando una ventata di novità e soluzioni su misura per chi opera nel mondo del lavoro autonomo. Se da un lato la pianificazione anticipata dell’imponibile per due anni consecutivi offre maggiore certezza e programmazione, dall’altro introduce una serie di accorgimenti che vale la pena analizzare con attenzione, soprattutto alla luce delle nuove scadenze e delle regole pensate per favorire la…
Leggi
Una guida completa sul Concordato preventivo biennale: dalle regole generali ai benefici per chi aderisce, passando per le risposte ai quesiti di contribuenti e addetti ai lavori. È stata firmata dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, la circolare n. 9/E - pdf di oggi, che contiene tutte le istruzioni aggiornate in materia di Concordato (Cpb), anche alla luce del decreto correttivo (Dlgs n.
Leggi
Il Dlgs 81/2025 introduce nuove soglie per le partite Iva soggette a pagelle fiscali, incentivando l’adesione al concordato preventivo biennale per gli anni d’imposta 2025-2026. Tre i tetti di incremento del reddito chiesto dal Fisco per chi ha voti Isa fra 8, 9 e 10 nella misura del 10, 15 e 25%. Ma gli interventi decisi dal Governo riguardano anche la maxideduzione neoassunti, il recupero degli aiuti di Stato, l’accertamento e il contenzioso.
Leggi
È tempo di pagare le tasse. Alla cassa devono passare anche i contribuenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale: il saldo della flat tax opzionale deve essere effettuato entro il 30 giugno. La stagione della dichiarazione dei redditi è entrata, sostanzialmente, nel vivo. Dopo la fase della comunicazione dei redditi, adesso è necessario gestire le pratiche legate al versamento del saldo, una delle tappe più importanti per evitare la decadenza dal patto con il fisco.
Leggi
Il DM MEF del 28 aprile 2025 ha definito la metodologia in base alla quale l’Agenzia Entrate formulerà ai contribuenti potenzialmente interessati la proposta di concordato preventivo per il biennio 2025/2026 e che non hanno quindi già un’adesione in corso per il biennio 2024/2025. E’ già disponibile anche il software “Il tuo ISA 2025 CPB”, che consente di effettuare i calcoli e di trasmettere sia i modelli relativi agli indici sintetici di affidabilità fiscale sia l’eventuale adesione della proposta di concordato preventivo biennale.
Leggi
Condividi l'articolo: Il correttivo in materia di concordato preventivo (CPB) e di altre misure è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 134 del 12 giugno 2025: è il Decreto Legislativo 12 giugno 2025, n. 81. Il testo apporta modifiche rilevanti alla regolamentazione del concordato preventivo biennale (CPB). Tra le principali novità, è da evidenziare l’introduzione di nuove motivi di esclusione e cessazione, che interessano in particolare liberi professionisti, società e associazioni professionali.
Leggi
Codatorialità e contratto di rete: escluso dal campo di applicazione IVA il rimborso del costo del personale L’Agenzia delle Entrate con la Risposta ad Interpello n.136 del 19 maggio 2025 ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina IVA del rimborso del costo del personale in presenza di codatorialità e di contratto di rete.
Leggi
