Quale futuro per l'IRPEF? L'intenzione è quella di andare oltre la conferma dell'impostazione attuale basata su tre aliquote e scaglioni con un ulteriore taglio per il ceto medio, ma le novità dipenderanno dalle risorse a disposizione Il futuro dell’IRPEF è tutto da scrivere: si studia la formula da adottare per il 2025. L’obiettivo, non facile, è quello di trovare un punto di equilibrio tra le risorse a disposizione e una nuova impostazione di aliquote e scaglioni.
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Tecnici del ministero dell'economia al lavoro per la stesura del Piano strutturale di Bilancio (PSB) richiesto dall'Ue entro il prossimo 20 Settembre. A confermarlo, con una nota, è stato proprio il Mef. Il piano strutturale, che dovrà indicare tutti gli impegni finanziari che il governo si assume di realizzare avrà valore per il quinquennio e vincolerà il Paese per quel periodo. Il documento arriverà in Consiglio dei ministri, per l’approvazione, “entro metà settembre”.
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Il lavoro sul documento per ora è rimasto sotto traccia. Ma l’approvazione del Piano strutturale di Bilancio che le nuove regole europee impongono di trasmettere a Bruxelles entro il 20 settembre, sarà un passaggio cruciale per il governo. Ieri si sono inseguire voci di una possibile approvazione in consiglio dei ministri già la prossima settimana. Ma fonti del ministero dell’Economia hanno frenato: se ne parlerà a metà settembre, nessuna accelerazione
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(Adnkronos) – Riparte il cantiere della manovra 2024 dopo la pausa estiva. Oggi 27 agosto, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti rientrerà al Mef dove inizieranno le prime ricognizioni tecniche post vacanze in vista della presentazione, entro il 20 settembre, del Piano strutturale di bilancio che ha preso il posto della Nadef. Il Bilancio sarà anche al centro del vertice di maggioranza in programma per venerdì 30 agosto.
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Prima il piano strutturale di bilancio previsto dal nuovo Patto di stabilità, da inviare a Bruxelles entro il 20 settembre. E con cui il governo vincolerà il Paese a rispettare per sette anni un preciso tetto all’aumento delle spese dello Stato. Poi la manovra per il 2025 da circa 25 miliardi da mettere a punto per la prima volta senza ricorrere all’extradeficit come copertura. Contando…
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Meloni vedrà i due vicepremier Salvini e Tajani il 30 agosto Fari puntati sul cantiere della manovra dopo la pausa estiva. Il 30 agosto la premier Giorgia Meloni incontrerà i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani. Poi il primo Cdm a settembre. Il tema come sempre sono le risorse. Si inseguono i rumors sui contenuti della prossima Legge di bilancio. Si va da 17 miliardi per prorogare le misure in scadenza a fine anno come il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti con…
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Alcune misure potrebbero essere confermate, altre ridotte o addirittura cancellate. Vediamo quali sono i principali bonus a rischio di non essere rinnovati nel 2025. Superbonus: Dal 70% al 65% Il superbonus, che nel 2024 prevedeva una detrazione del 70%, vedrà la percentuale scendere al 65% nel 2025. La cessione del credito sarà possibile solo per le operazioni condominiali già approvate e comunicate al comune entro il 17 febbraio 2023.
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L’obiettivo è quello di recuperare 2 miliardi di euro nel 2024 e per questo il governo ha deciso di mettere in campo una robusta operazione di spending rewiew, che passerà per il ministeri. Dopo i 2 miliardi dell’anno scorso ce ne vogliono altrettanti, e l’ordine di scuderia è quello di tagliare le cosiddette “spese discrezionali di dotazione”. Si tratta di quelle necessarie alla gestione di queste strutture.
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Dopo la pausa per le vacanze estive il governo torna al lavoro sul principale obiettivo del 2024: la manovra economica. Nella giornata di oggi, martedì 27 agosto, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti farà rientro al Mef e inizierà le prime ricognizioni tecniche post vacanze in vista della presentazione del Piano strutturale di bilancio, il documento che ha preso il posto del Nadef, prevista per il prossimo 20 settembre.
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