Il conduttore di "Porta a Porta" rivendica con forza il proprio operato e attacca direttamente il Partito democratico. Lo scontro nella puntata di giovedì 9 aprile e l'intervento dei sindacati Rai Bruno Vespa non arretra e, anzi, rilancia lo scontro con il Partito democratico dopo le polemiche seguite al confronto in studio con il dem Giuseppe Provenzano. Nessuna scusa, né al deputato né ai…
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Vespa in una nota dice di avere ricevuto da Provenzano "la più grave delle offese a un giornalista". Per l'Usigrai è "inaccettabile che i vertici Rai garantiscano uno status di intoccabile" al conduttore di Porta a Porta È polemica politica dopo la sfuriata di Bruno Vespa contro il deputato dem Giuseppe Provenzano nel corso dell’ultima puntata di Porta a Porta. Mentre il Pd esprime solidarietà e…
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Non mi scandalizzo per il dibattito: il confronto, anche acceso, è il sale della democrazia e della televisione politica. E non mi stupisce che si discuta dei programmi: è fisiologico, persino necessario. Ma c’è una linea che, a mio avviso, non dovrebbe essere superata. Ed è quella che mette in discussione la statura professionale, lo stile e la storia di Bruno Vespa, volto simbolo di Porta a Porta e, più in generale, del giornalismo italiano.
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Dopo lo scontro tra Bruno Vespa e Giuseppe Provenzano, deputato del Partito Democratico, avvenuto nella puntata del 9 aprile di Porta a Porta, il conduttore è intervenuto con una nota per chiarire la sua posizione dopo che i componenti del Pd della Commissione di Vigilanza Rai hanno definito “inaccettabile” la sua reazione . “Già prima che Provenzano nascesse avevo dimostrato quanto dovevo in fatto di correttezza professionale”, le…
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(Adnkronos) – “Questo non glielo consento!”. Bruno Vespa esplode contro Giuseppe Provenzano, esponente del Pd, nello studio di Porta a Porta. La discussione si accende quando Vespa frena Provenzano, che si inserisce durante l’intervento di Lucio Malan, senatore di Fratelli d’Italia. “Scusi, Provenzano… Mettiamoci d’accordo, lei ha parlato: lasci parlare… Se lui parla e lei interrompe…”, dice il conduttore cercando di moderare il dibattito.
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Ieri sera a Porta a Porta si parla di politica. La discussione si accende e quando Provenzano si inserisce durante l’intervento del senatore di Fratelli d’Italia Lucio Malan, il conduttore cercano di moderare il dibattito. «Stavamo interloquendo, è legittimo, siamo in uno studio democratico» – dice Provenzano -. «Vuol venire al posto mio?» chiede Vespa. «Non lo farei mai, forse dovrebbe sedersi da quella parte» (indicando il posto dove siete il rappresentante di FdI, NDR).
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"Come sanno bene Agcom e Rai, Porta a Porta ha sempre fatto dalle origini della par condicio costantemente la sua forse stupida religione (in questa stagione il Pd è da noi numericamente presente più di ogni altro partito). Ma comprendo perfettamente il disagio dei componenti Pd della commissione di Vigilanza Rai. Abituati nella televisione d’oggi a non avere quasi dappertutto controparte se non talvolta in misura simbolica, capisco che trovino normale che…
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«No, questo non glielo consento, stia zitto!». Bruno Vespa si mette a urlare in studio contro Peppe Provenzano, deputato Pd responsabile esteri, che ha appena fatto una battuta sulla sua parzialità dopo che il conduttore l’ha interrotto: «Forse dovrebbe andare a sedersi lì» dice, indicando le poltroncine “assegnate” alla maggioranza. Eventi, liti, melonismo e ascolti bassi. L’insostenibile quarta età di Bruno Vespa Sembra uno scontro per strada, è “solo” una puntata di Porta…
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