FISH esprime una ferma condanna nei confronti dell’ingerenza dell’amministrazione Trump nelle politiche aziendali europee in materia di diversità, equità e inclusione. La richiesta avanzata alle grandi aziende europee di conformarsi a un ordine esecutivo volto a ridurre gli impegni nella promozione della diversità e nella lotta alla discriminazione rappresenta un attacco inaccettabile ai diritti umani e ai principi fondamentali su cui si basano le politiche sociali dell’Unione Europea.
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Rinunciare ai criteri di diversità e inclusione come condizione per poter partecipare ad appalti pubblici negli Stati Uniti. È questa l’indicazione arrivata nei giorni scorsi alle aziende europee tramite una lettera a firma dei contracting officer delle ambasciate statunitensi. «Tutti i contraenti del Dipartimento di Stato devono certificare di non gestire alcun programma che promuova la DEI che violi le leggi antidiscriminazione applicabili» recita la missiva, che avverte che…
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L’amministrazione del Presidente USA avrebbe mandato anche ad alcune aziende partner italiane lettere di sollecito per adeguarsi all’ordine esecutivo americano da lui voluto, che vieta i programmi relativi alla diversità, all’equità e all’inclusione E’ un dato di fatto che con l’elezione di Donal Trump si sia dato vita ad un nuovo corso ideologico che intende fare guerra alle politiche D&I (per l’inclusione e la diversità).
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Trump ha dichiarato guerra alle politiche di diversità, equità e inclusione. Dopo averle eliminate dal governo federale, ha spinto le aziende statunitensi ed europee a fare lo stesso. Un’inversione di rotta che riflette il nuovo clima politico negli Usa
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L'Ue non ha preso una posizione ufficiale sulla mossa degli Usa, ma una portavoce ha sottolineato che l'antidiscriminazione e l'uguaglianza fanno parte dei valori fondamentali dell'Europa. Francia e Belgio si sono opposti alla richiesta degli Stati Uniti alle aziende europee di adeguarsi PUBBLICITÀ Gli sforzi del governo statunitense per eliminare le iniziative a favore della diversità non sono stati ben accolti in Europa…
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"Siamo a conoscenza della lettera del presidente Trump, e non ho commenti specifici in merito". Più in generale "la nostra Unione è ovviamente un'Unione di uguaglianza, abbiamo una legislazione sia a livello Ue che negli Stati membri che promuove diversità, uguaglianza e inclusione e sosteniamo le organizzazioni nel promuovere e sviluppare luoghi di lavoro più diversificati e inclusivi perché crediamo che ciò attragga talenti, migliori la…
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«La richiesta dell’amministrazione statunitense Trump alle grandi aziende europee di conformarsi a un ordine esecutivo volto a ridurre gli impegni nella promozione della diversità e nella lotta alla discriminazione rappresenta un attacco inaccettabile ai diritti umani e ai princìpi fondamentali su cui si basano le politiche sociali dell’Unione Europea»: è questa la ferma presa di posizione espressa dalla Federazione FISH e dall’Associazione AIPD «Esprimiamo una ferma condanna nei confronti…
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La crociata anti-diversità dell'amministrazione Trump varca l'Atlantico e irrompe direttamente nelle aziende italiane. Con una lettera che sta suscitando polemiche e sconcerto, l'Ambasciata degli Stati Uniti a Roma ha iniziato a chiedere ai fornitori locali di beni e servizi di rinunciare ufficialmente alle politiche aziendali basate su "Diversità, Equità e Inclusione" (Dei), pena la perdita di…
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Di: Bruno Coletta 30/03/2025 È una pretesa che puzza di fondamentalismo e puzza forte. L’amministrazione Trump ha chiesto formalmente alle aziende europee che lavorano con il governo americano – comprese imprese italiane – di cancellare ogni politica di diversità, equità e inclusione (DEI), pena l’esclusione dagli appalti. Una minaccia nuda e cruda, veicolata attraverso le ambasciate Usa a Parigi, Madrid e presto Roma
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Ai fornitori italiani, come già avvenuto in Francia e Spagna, è stato comunicato di adeguarsi alle linee della nuova amministrazione Usa sulla gestione del personale. Stop quindi alle politiche Dei e Deia a tutela di disabili e categorie svantaggiate, considerate dal nuovo presidente americano «discriminazioni illegali» Se le aziende italiane vogliono continuare a lavorare con il governo degli Stati…
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Niente diversità, siamo americani. Vietate anche equità e inclusione, pena la messa al bando delle imprese - qualunque sia la loro provenienza o area di lavoro - che intendono rispondere a bandi di gara americani. Da qualche giorno le ambasciate Usa in Europa hanno cominciato a inviare lettere a società e studi legali che abitualmente partecipano ad appalti e bandi americani. Le aziende francesi sono particolarmente nel mirino.
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La crociata di Donald Trump contro la diversità arriva fino in Europa. L'amministrazione Usa ha chiesto alle grandi aziende del Vecchio Continente che hanno contratti con il governo americano di rispettare l'ordine esecutivo che vieta appunto i programmi relativi a diversità, equità e inclusione se vogliono mantenere tali rapporti con Washington. Secondo la lettera inviata dall'ambasciata Usa a Parigi e in altri paesi europei ad alcune grandi imprese, visionata dal Financial Times, «i…
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Non solo dazi. Nella guerra commerciale dichiarata da Donald Trump all’Europa, ora rientrano anche le politiche anti-Dei, cioè contro i programmi per l’inclusione, l’equità e la diversità che il presidente Usa intende smantellare. Ed è quasi crisi diplomatica tra Washington e Parigi. Ieri la stampa francese ha reso noto che diversi grandi gruppi francesi hanno …
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Estende suoi effetti in Europa e in Italia la svolta che Donald Trump ha prescritto alla pubblica amministrazione del suo Paese definendo «discriminazione illegale» le precedenti politiche del personale chiamate «Diversità, equità e inclusione» (Dei) e «Diversità, equità, inclusione e accessibilità» (Deia). Neppure al di là dell’Atlantico, secondo l’amministrazione conservatrice della Casa Bianca, andrebbero adottati principi in base ai quali agevolazioni per determinate assunzioni e…
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Inviata a più aziende, chiede di seguire le nuove regole di Trump verso i partner USA. Ira del ministero francese del Commercio estero: «Interferenze inaccettabili» Il ministero francese del Commercio estero ha denunciato «l’ingerenza americana» dopo che una lettera dall’ambasciata degli Stati Uniti a Parigi è stata inviata a diverse aziende francesi chiedendo loro se stessero attuando programmi interni per…
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Riportano il Financial Times e Les Echos - è stata inviata dall'ambasciata americana in Francia e da quelle in altri paesi europei alle maggiori imprese europee, facendo notare che l'ordine esecutivo di Trump contro le politiche Dei (diversity, equity, inclusion) vale per tutte le imprese fuori dagli Stati Uniti che forniscono prodotti e servizi al governo americano. La lettera contiene anche un questionario con il quale si punta a verificare e certificare il rispetto delle norme.
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Il documento chiede alle aziende di attestare di non attuare iniziative legate alla diversità, all’equità e all’inclusione. Il ministero del Commercio estero d'Oltralpe: "La Francia e l’Europa difenderanno le loro imprese e i loro consumatori, ma anche i loro valori" L’amministrazione Trump ha chiesto alle grandi aziende europee di conformarsi all’ordine esecutivo che vieta i programmi dedicati alla…
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L'amministrazione Trump chiede alle grandi aziende europee di rispettare l'ordine esecutivo che vieta i programmi relativi alla diversità, l'equità e l'inclusione. L'ambasciata americana a Parigi e quelle in altri paesi europei hanno inviato una lettera ad alcune delle grandi imprese del Vecchio Continente spiegando che l'ordine esecutivo firmato da Donald Trump si applica anche alle aziende che sono fuori dagli Stati Uniti se forniscono…
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Sorpresa, le politiche inclusive aumentano le performance aziendali. Ma Trump le stanno smantellando
Negli ultimi anni, le politiche di Diversità, Equità e Inclusione (DEI) hanno assunto un ruolo sempre più centrale nelle strategie aziendali e istituzionali, contribuendo a creare ambienti di lavoro più equi e innovativi. Tuttavia, mentre in Europa e in Italia sono molte le imprese che rafforzano il proprio impegno su questi temi - anche grazie a iniziative di incentivo statale -, negli Stati Uniti l'amministrazione Trump sta smantellando le…
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L'assalto di Trump ai criteri Dei nelle aziende e università non fa che ratificare un movimento dal basso contro gli eccessi e le forzature woke iniziato da tempo. Serve davvero forzare la mano? Da quando Donald Trump è tornato alla Casa Bianca, la sua furia smantellatrice – in parte affidata ad Elon Musk – ha già colpito ovunque, dai dipendenti federali alle università passando per gli aiuti internazionali fino ai rapporti con gli storici partner europei.
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Ci sono volute poche settimane perché le grandi aziende statunitensi si adeguassero al nuovo corso della Casa Bianca. Dopo avere per anni definito e attuato politiche di inclusione su questioni di genere, rispetto delle minoranze, tutela dei consumatori, è bastato che Donald Trump parlasse dell’esistenza di soli due sessi, che J.D. Vance proclamasse il diritto alla libertà assoluta e senza filtri sui social, che Elon Musk sparasse a zero contro le misure che hanno permesso alle minoranze e alle donne di assumere incarichi…
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