Se c’è una potente lobby, capace di influenzare i decisori politici a Bruxelles, non è quella verde. L’inchiesta internazionale sui Pfas Forever lobbying project coordinata da Stéphane Horel, del quotidiano francese Le Monde, ha dimostrato, attraverso l’analisi di oltre 14mila documenti, le pressioni dell’industria chimica per fermare la proposta Ue di restrizione universale delle diecimila molecole della famiglia Pfas.
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Il 2025 potrebbe segnare una svolta per la valutazione sulla presenza dei Pfas in Friuli Venezia Giulia. Queste sostanze, infatti, sono da tempo sotto la lente dell'Arpa, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, che proprio sul suo sito, a seguito di un reportage del quotidiano francese Le Monde realizzato nel 2023, ha evidenziato che «alla fine del sessennio in corso, 2020-2025, si potranno trarre le conclusioni e formulare ulteriori azioni correttive da…
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Gentile Direttore, ho appreso dalla stampa che Greenpeace avrebbe “promosso” la qualità dell’acqua a Crespiatica. Dopo quasi due anni di vergognosa campagna denigratoria che ha attentato alla quotidianità, alla sicurezza, all’indipendenza idrica e ad un settore strategico, oggi veniamo “promossi”; ma da chi? Da chi sin dal maggio 2023, presentandosi con la verità in tasca, ha dato spettacolo, elevandosi ad accusatore del Lodigiano, diffondendo un’ingiustificata paura, denigrando a livello…
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Otto località del Friuli Venezia Giulia sotto la lente di Greenpeace per verificare la concentrazione di Pfas nell’acqua potabile e una conclusione: tutte le rilevazioni si inseriscono nelle fasce più basse della scala che misura la presenza di queste sostanze poli e per-fluoro-alchiliche diffusisi dalla metà degli Cinquanta del secolo scorso soprattutto perché molte delle molecole che li compongono sono adoperate nei processi industriali…
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MESSINA. L’acqua che arriva a Messina sarà poca, ma la sua qualità è invidiabile: lo ha certificato l’associazione ambientalista Greenpeace Italia, che ha realizzato la prima mappa in Italia della contaminazione da PFAS (composti poli e perfluoroalchilici) nelle acque potabili, con 260 campioni di acqua potabile in 235 città da Nord a Sud, e in 206 dei 260 campioni, pari al 79% del totale, è stata registrata la presenza di almeno una sostanza riconducibile al gruppo dei PFAS. Non a Messina però.
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Un’indagine condotta da Greenpeace Italia ha rivelato la presenza di sostanze pericolose nelle acque potabili della Liguria. Tutti gli otto campioni analizzati sono risultati contaminati da PFAS, confermando una situazione allarmante per la regione. Genova – In una fontanella pubblica di Sestri Ponente, in piazza Aprosio, è stata rilevata una concentrazione di PFAS pari a 13,8 nanogrammi per litro.
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Perché l’acqua è contaminata da Pfas L’inquinamento da Pfas deriva principalmente dagli scarichi industriali. Queste sostanze chimiche vengono utilizzate nella produzione di prodotti come pentole antiaderenti, tessuti impermeabili, schiume antincendio e materiali resistenti alle alte temperature. Gli stabilimenti industriali che producono o utilizzano Pfas spesso rilasciano queste sostanze nei corsi d'acqua, da cui possono infiltrarsi nelle falde acquifere e contaminare gli acquedotti.
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Pavia Non convince Stefano Bina, direttore generale di Pavia Acque (e di Asm), il dato rilevato dalle analisi di Greenpeace sul campione di acqua prelevato a Voghera: quei 3,7 nanogrammi per litro riscontrati dall’organizzazione ambientalista - che peraltro sono un valore estremamente basso - non collimano affatto con quanto l’azienda ha riscontrato attravers…
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Fare chiarezza sulla qualità dell’acqua potabile in Emilia-Romagna. A chiederlo, in un’interrogazione, è Alessandro Aragona (FdI) che ricorda come “Greenpeace Italia ha condotto tra settembre e ottobre 2024 l’indagine “Acque Senza Veleni”, analizzando campioni di acqua potabile in 235 città italiane, evidenziando la presenza di PFAS (sostanze poli- e per-fluoroalchiliche) nel 79% dei campioni analizzati”.
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Com'era prevedibile le novità contenute in una recente indagine curata da Greenpeace sullo stato dell'acqua potabile in Italia ha scatenato una ridda di reazioni che si sono materializzate... Leggi tutta la notizia
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Una recente indagine “Acque Senza Veleni“, condotta da Greenpeace Italia ha rivelato una preoccupante presenza di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nelle acque potabili italiane. Lo studio, che ha analizzato 260 campioni in 235 comuni di tutte le regioni italiane, ha evidenziato una diffusa contaminazione, con il 79% dei campioni risultati positivi alla…
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Di Enza Plotino Un veleno inodore e insapore sgorga dai nostri rubinetti e intossica il nostro organismo, danneggiandolo giorno dopo giorno. Sono gli inquinanti chimici presenti nell’acqua potabile e nelle reti degli acquedotti di tutta Italia. Molecole tossiche che si accumulano nell’ambiente e sono pericolose per la salute di milioni di cittadini esposti quotidianamente, ogni volta che bevono un bicchiere d’acqua, a ingurgitare sostanze chimiche…
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Al di fuori dei comuni della zona rossa (il Basso Vicentino), le concentrazioni di Pfas nei rubinetti vicentini sono tra le più alte d’Italia. È quanto emerge dall’indagine «Acque Senza Veleni» di Greenpeace Italia: tra settembre e ottobre 2024, l’associazione ambientalista ha raccolto campioni in 235 città di tutte le regioni e le province autonome, presentando mercoledì la mappa della contaminazione da Pfas nelle acque potabili.
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Greenpeace Italia ha realizzato la prima mappa in Italia della contaminazione da Pfas (composti poli e perfluoroalchilici) nelle acque potabili. Un'indagine indipendente avviata a settembre e ottobre 2024 quando sono stati raccolti in tutta Italia 260 campioni di acqua potabile in 235 città alla ricerca di sostanze chimiche pericolose e bioaccumulabili, note per essere interferenti endocrini e causare l’insorgenza di gravi patologie, tra cui alcune forme…
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Qual è la situazione dell’acqua potabile in Italia? Pessima, a guardare i dati dell’ultimo report di Greenpeace. Nel 79% dei campioni analizzati nel corso del periodo settembre-ottobre 2024, infatti, è stata riscontrata la presenza di PFAS (sostanze poli- e per-fluoroalchiliche): i risultati emergono nell’ambito dell’indagine indipendente “Acque Senza Veleni”. I campioni raccolti hanno riguardato 235 città di tutte le Regioni e le…
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ANSA Il quadro che emerge è di quelli che fanno rabbrividire: non esiste territorio nel nostro Paese che sia esente da contaminazione da Pfas (sostanze chimiche poli- e per- fluoroalchiliche). A lanciare l’allarme è Greenpeace che ha presentato ieri i risultati di un’indagine effettuata tra il settembre e l’ottobre dello scorso anno in 235 comuni di tutte le Regioni e le province autonome. E da cui emerge che milioni di cittadini sono stati esposti negli anni a sostanze chimiche…
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I tre capisaldi del movimento di Casale Monferrato nella lotta all’Eternit sono stati da sempre giustizia, salute e bonifica. Tre aspetti che non possono vivere slegati a dimostrazione di come la battaglia vada oltre le aule dei tribunali. In questa lunga e dolorosa storia, il peso delle lobby pro-amianto è stato un freno, uno dei principali ostacoli. Compreso quel condensato di intrecci tra scienza, giurisprudenza e interessi economici, che finisce per rendere le vittime meno visibili.
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I Pfas, le sostanze poli- e per-fluoroalchiliche sono un'emergenza nazionale, con una presenza nel 79% dei campioni d'acqua potabile. Lo dimostra un'analisi di Greenpeace Italia nell'ambito dell'indagine indipendente 'Acque Senza Veleni'. Queste sostanze inquinanti, prodotte dall'industria chimica fin dagli anni Quaranta: rendono le superfici impermeabili ad acqua e grassi, sono resistenti al calore e a molti agenti…
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