" ROMA, 04 SET " Il governo della Mongolia ha attribuito la decisione di non arrestare il presidente russo Vladimir Putin durante la sua visita nel Paese alla sua posizione di dipendenza... Leggi tutta la notizia
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Per curiosa coincidenza, un incontro di Vladimir Putin con un leader straniero, o un suo viaggio all’estero, avvengono spesso in contemporanea con un bombardamento particolarmente cruento delle città ucraine. Potrebbe essere puramente casuale, anche perché la Russia organizza raid contro l’Ucraina praticamente tutti i giorni, ma per gli interlocutori internazionali del dittatore russo resta il pr…
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Il presidente russo, Vladimir Putin, è arrivato in Mongolia in visita ufficiale ma, anziché manette e forze speciali pronte ad arrestarlo, ha trovato un comitato di benvenuto davvero degno di uno zar. Con buona pace delle accuse che gli pendono sul capo da parte della Corte Penale Internazionale de L’Aja e del mandato di cattura internazionale che Ulan Bator sarebbe obbligato a rispettare e che vede Putin imputato per la deportazione illegale di bambini ucraini.
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A Ulan Bator, capitale della Mongolia, sono andate in scena alcune proteste in occasione della visita del presidente russo Vladimir Putin. Alcuni manifestanti, successivamente portati via dalla polizia, hanno srotolato una bandiera ucraina accanto alla piazza centrale dove si sarebbe tenuta la cerimonia. Altri cinque manifestanti si sono radunati in una zona poco distante, tenendo uno striscione anti-Putin e una bandiera ucraina.
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Sfida alla Corte Penale internazionale (Cpi) dell'Aia, da parte di Putin: è sbarcato a Ulan Bator, in Mongolia, per una visita di Stato. La prima, in un Paese aderente alla Cpi, organismo che ha emesso nei suoi confronti un mandato di arresto per crimini di guerra, in particolare con l’accusa di deportazione di bambini ucraini. Secondo lo Statuto di Roma, che ha sottoscritto, la Mongolia sarebbe stata cioè tenuta ad arrestare il capo del Cremlino
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Forza della Siberia 2. È intorno a questo nome che va cercato il cuore della visita di Vladimir Putin in Mongolia. Si tratta del gasdotto su cui Mosca punta tutto per affrancarsi in modo semi definitivo dalle esportazioni verso l'Europa, legandosi anima e corpo alla Cina. Il progetto è stato annunciato in pompa magna il 4 febbraio 2022, quando il presidente russo incontrò Xi Jinping a margine del…
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TBILISI – È arrivato lunedì sera in Mongolia Vladimir Putin, oggetto di un mandato d’arresto spiccato dalla Corte penale internazionale (Cpi) per un crimine di guerra di cui è accusato nel contesto del conflitto in Ucraina. Il presidente russo è stato accolto stamattina, con una sfarzosa cerimonia nella capitale Ulan Bator, dall’omologo Ukhnaagiin Khürelsükh, che l’ha poi scortato all’interno del…
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Si tratta del primo viaggio del leader di Mosca in un Paese sotto la giurisdizione della Corte Penale Internazionale (CPI), tribunale che ha emesso un mandato di arresto nei suoi confronti per crimini di guerra commessi in Ucraina. Putin, però, non è stato arrestato ma parteciperà a diversi eventi ufficiali. Ha incontrato il suo omologo mongolo, Ukhnaagiin Khurelsukh a Ulaanbaatar, in una grande cerimonia con alti funzionari di entrambe le parti
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Vladimir Putin è accusato dalla Corte penale internazionale di aver organizzato la deportazione e il trasferimento illegale di bambini ucraini in Russia. Kiev e la Commissione europea chiedono il suo arresto durante il viaggio ufficiale in Mongolia PUBBLICITÀ Vladimir Putin è stato ricevuto dal presidente mongolo, Ukhnaagiin Khürelsükh, a Ulan Bator, capitale del Paese martedì nel primo incontro durante la sua visita ufficiale al Paese.
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