Sul cantiere pensioni e sulla nuova pensione anticipata 2024 si va ormai a colpi di ribaltoni. Il governo aveva ribadito, nella conferenza stampa di annuncio della Manovra di bilancio, che l’accesso alle pensioni sarebbe stato reso più rigido, che Ape sociale e Opzione Donna sarebbero state cancellate e che sarebbe arrivato al loro posto il Fondo Unico per la flessibilità. Bene: dimentichiamo tutto, perché già dalla prima bozza di 91 articoli spunta la novità dell’ultima ora: Ape sociale e Opzione donna ci…
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Anticipo al 31 dicembre 2024, invece che alla fine del 2026, dell’indicizzazione alla speranza di vita della pensione anticipata. È quanto previsto dal disegno di legge di Bilancio per il 2024. L’adeguamento dei requisiti minimi per l’accesso al pensionamento in funzione delle variazioni della speranza di vita, unitamente alla revisione biennale dei coefficienti di trasformazione del metodo di calcolo contributivo, in funzione delle probabilità di sopravvivenza, rappresentano gli automatismi…
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Con la nuova legge di Bilancio arriva la stretta sulle pensioni. Per ora il ministero dell'Economia smentisce, ma come chiarito più volte dallo stesso ministro Giancarlo Giorgetti e come scritto nell'ultima bozza della Manovra, i criteri per l'uscita anticipata dal lavoro non saranno più quelli attualmente vigenti. Da Quota 103 si passerà a Quota 104, mentre si ridurranno i margini per…
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Chi aderisce completamente al sistema contributivo per il calcolo della futura pensione, dunque non ha contributi previdenziali versati prima del 1996, potrà avere l’anticipo della pensione di tre anni rispetto all’età di vecchiaia (a 64 invece che a 67) solo se avrà maturato un importo di pensione di almeno 3 volte l’assegno sociale (503 euro) per gli uomini, 2,8 per le madri con un figlio e 2,6 per le madri con due o più figli.
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La riforma delle pensioni è da diversi anni uno dei nodi gordiani (ossia situazioni quasi impossibili da districare in modo definito) che ha portato la maggior parte delle forme di governo a sviluppare con una cadenza quasi regolare, generalmente annuale, delle riforme atte a regolarizzare il sistema pensionistico in Italia, nazione che da molto tempo fa i conti con alcuni problemi endemici. La riforma delle pensioni per il 2024 è stata già quasi completamente ufficializzata, anche se per…
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Per chi è interamente nel sistema contributivo e quindi non ha contributi previdenziali versati prima del 1996 l’anticipo della pensione di tre anni rispetto all’età di vecchiaia (a 64 invece che a 67) sarà possibile solo se si è maturato un importo di pensione di almeno 3 volte l’assegno sociale (503 euro) se si è uomini, 2,8 se si è madri di un figlio e 2,6 se si è madri di due o più figli. Lo prevede la nuova bozza della manovra, in vista del…
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Cambia il pacchetto pensioni nella legge di Bilancio. Nell’ultima bozza della Manovra, datata 25 ottobre, arriva una modifica nel meccanismo che vincola l’uscita con l’anticipata contributiva (quella dei Millennials a 64 anni con 20 di contributi) al raggiungimento di un assegno superiore al valore dell’assegno sociale. Oggi questo indicatore è 2,8 volte superiore. Nella prima versione saliva a 3…
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La legge di bilancio non porta buone notizie ai futuri pensionati. O almeno non a chi sperava di lasciare il lavoro in anticipo. Nella nuova bozza della manovra (che ovviamente potrà subire modifiche nel corso del suo iter parlamentare) vengono rivisti i criteri per accedere ad Ape sociale, Opzione donna e Quota 103 che dal prossimo gennaio diventeranno più stringenti. Nulla di drammatico, fatto sta che anziché scendere (come avevano auspicato Salvini e la Lega) l'età anagrafica di accesso alla pensione verrà rivista al rialzo.
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Sforbiciata del 4 per cento per chi andrà via dal lavoro in anticipo col nuovo sistema previsto dalla manovra. Da gennaio serviranno almeno 63 anni di età e 41 di versamenti Inps. Il premio per chi non utilizza il meccanismo sarà assorbito in parte dal taglio dei contributi per tutti i dipendenti con redditi fino a 35mila euro lordi. E si allungano le finestre d'uscita ascolta articolo Chi dall’anno prossimo sfrutterà Quota 104, cioè chi andrà in pensione avendo almeno 63 anni di età e 41 di contributi, avrà un assegno più leggero…
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ROMA – Da Quota 104 all’Ape sociale e Opzione donna. Finestre più lontane nel tempo per lasciare il lavoro e versamenti più alti per uscire con il contributivo a 64 anni. Arriva la stretta della manovra e sarà più difficile andare in pensione in anticipo. Cambia la rivalutazione: gli assegni sopra i 5 mila euro subiranno un taglio di 10 punti nel recupero dell’inflazione. Infine, la speranza di vita, che era bloccata fino alla fine del 2026, riprenderà a correre l’anno prossimo.
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Per il biennio 2024/2025 torna la ‘pace contributiva’, la misura con cui si potranno riscattare i c.d ‘buchi contributivi’ fino ad un massimo di 5 anni. Lo si apprende dalla bozza della legge di bilancio 2024. Tra le novità inserite troviamo la reintroduzione di quella che è stata battezzata ‘pace contributiva’, il cui esordio era avvenuto nel triennio 2019/2021. La misura viene ora rispolverata e proposta per il biennio 2024/25 per andare incontro a tutte quelle persone che arrivano alla soglia dell’età richiesta…
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Per incrociare le braccia occorrerà aver maturato 61 anni e 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2023 e ritrovarsi in uno dei seguenti profili di tutela: caregiver, possesso di invalidità civile almeno al 74%, dipendenti o licenziate da imprese in crisi. Niente ripristino dell’accesso libero ad Opzione Donna nel 2024. La bozza del ddl di bilancio conferma le attuali condizioni anche per il prossimo anno con l’unica novità di aumentare di un anno il requisito anagrafico necessario: 61 anni invece dei 60 anni attuali.
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All’interno della Legge di Bilancio che si appresta a cominciare il suo iter al Parlamento per l’approvazione entro il 31 dicembre 2023 sono contenute norme che nessuno si aspettava e che renderanno dal 2024 più difficile l’accesso al sospirato pensionamento. Si sapeva già che nel 2024 non ci sarebbe stata quella riforma strutturale da molti sperata ma quello che è contenuto nella bozza della LdB ha destato molto stupore e smentito tutte le previsioni.
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Manovra di Bilancio e pensioni, il Prc molisano a Salvini: «Peggio della Fornero, dimettiti» GUGLIONESI. Dal responsabile nazionale lavoro del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea Antonello Patta e da Pasquale Sisto, segretario regionale in Molise del Prc, arriva la richiesta di dimissioni del vicepremier Matteo Salvini, dopo la presentazione della Legge di Bilancio in materia di pensioni.
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Le modifiche proposte alla “Quota 104” vedranno un taglio del 4% per coloro che optano per una pensione anticipata a 63 anni. Questa riforma, ancora in discussione, ha suscitato numerose reazioni. Con la legge di Bilancio, la pensione anticipata si trasforma, passando da Quota 103 a Quota 104. In questo modo si potrà andare in pensione anticipata più tardi, con almeno 63 anni di età (erano 62 nel 2023) e 41 anni di contributi e in più con una riduzione dell’importo relativo alla quota retributiva.
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