Pompei roccaforte della pace nel pontificato di papa Leone che segue il solco tracciato da Francesco. Il Pontefice ha rilanciato con forza il suo messaggio di pax, come invoca anche la grande scritta sul Santuario dedicato alla Madonna. Lo ha fatto davanti a 20 mila persone che hanno riempito fin dalle sei del mattino la piazza dedicata a Bartolo Longo, canonizzato da papa Francesco e proclamato santo dal suo successore arrivato da Chicago
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Ha accarezzato i bambini. Accolto con un sorriso i fiori che i più piccoli gli hanno voluto regalare. Papa Leone si è messo in posa più volte per regalare un selfie ai malati e ai ragazzi con gravi problemi di disabilità che glielo hanno chiesto. «È stato un momento di grande gioia l’incontro con il Pontefice», dice Serena che ha raccontato la sua storia di mamma con un passato difficile. Di racconti di vite complicate, dove la sofferenza è quotidiana, a volte…
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Papa Leone XIV ha lasciato la città in elicottero dalla Rotonda Diaz a Napoli, rientrando in Vaticano al termine della visita in Campania. La giornata era iniziata a Pompei, con la messa e la Supplica alla Madonna, prima del trasferimento nel capoluogo. Al Duomo l’incontro religioso, poi il saluto alla cittadinanza in piazza del Plebiscito. Prima della partenza, il Pontefice ha salutato le persone presenti.
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«Ha persino cantato nel Duomo, si è smosso un po’. Dopo che ha benedetto l’ampolla di San Gennaro, si è sciolto pure Papa Leone». La signora Luisa è appoggiata a una delle transenne sul lungomare, per l’ultimo saluto al Papa americano: «Speriamo. Abbiamo bisogno di una persona più vicina a noi, perché abbiamo bisogno di credere in qualcosa». L’elicottero bianco atterra in anticipo alla Rotonda Diaz.
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Nella piazza del Plebiscito che lo accoglie sulle note di “Magnifica gente” del musical “Scugnizzi”, davanti alla Basilica di San Francesco di Paola e al colonnato «come quello di San Pietro a Roma», Papa Leone XIV saluta la città con un discorso potente sulla «Napoli che non deve restare una semplice “cartolina” per i visitatori, ma deve diventare un cantiere aperto, dove si costruisce una pace concreta, verificabile nella vita quotidiana».
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Oltre settantamila persone, tra Napoli e Pompei, hanno reso omaggio a Papa Leone XIV in visita pastorale tra la città mariana e il capoluogo campano in occasione del primo anniversario dell'elezione al soglio pontificio. Un profondo momento di spiritualità a Pompei, con la supplica alla Beata vergine del Rosario. Ma anche di impegno contro tutte le guerre, nell'appello del Pontefice. «Due intenzioni rimangono di pressante attualità - ha detto Leone XIV - la…
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«Sono qui per farmi contagiare dalla gioia di Napoli», dice in Duomo Papa Leone XIV. Attraverso i maxischermi le sue parole risuonano in piazza Plebiscito e fino a piazza Municipio, nel lungo cordone di persone che attendono l’arrivo del Pontefice nella «piazza grande di Napoli» come l’ha chiamata l’arcivescovo Domenico Battaglia. E quando la Papamobile arriva, Napoli risponde alla richiesta del Pontefice.
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Papa Leone: “Napoli città dai mille colori” Papa Leone parla di Napoli, “città dai mille colori” e “segnata da tante sofferenze e perfino insanguinata dalla violenza”. “Napoli è una città dai mille colori, in cui la cultura e le tradizioni del passato si mescolano alla modernità e alle innovazioni; è una città in cui una religiosità popolare spontanea ed effervescente si intreccia con numerose fragilità sociali e con i molteplici volti della povertà; è una città antica ma in continuo movimento, abitata da molta bellezza e nel…
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Papa Leone: “A Napoli scorre anelito di vita, giustizia e bene. Basta indifferenza” “In questa città scorre un anelito di vita, di giustizia e di bene che non può essere sopraffatto dal male, dallo scoraggiamento e dalla rassegnazione”. Lo ha detto Papa Leone a Napoli nell’incontro con la cittadinanza in Piazza del Plebiscito invitando la popolazione a non scoraggiarsi e a mettere da parte l’indifferenza.
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Durante la visita a Napoli, papa Leone è stato fermato in piazza Vittoria e gli è stata offerta una pizza. Il video, pubblicato su Instagram da Pascal Vicedomini, giornalista e ideatore di "Paradise - La finestra sullo showbiz", ha fatto il giro del web
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Per festeggiare il primo anno di pontificato, Papa Leone XIV ha scelto Pompei e Napoli. Una giornata speciale in cui Prevost — primo papa americano della storia— è stato salutato con tutto il calore di cui sono capaci i partenopei. "Sono venuto qui per trovare questo calore che solo Napoli sa offrire, per farmi contagiare dalla vostra gioia. Sono qui anche per rendere omaggio a San Gennaro, tanto importante per la vostra devozione e…
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A partire dalle ore 13.30 ha preso avvio il racconto-spettacolo di musica e testimonianze sulla città e sulla Chiesa di Napoli, con le voci guida di Chiara del Gaudio e Andrea Sarubbi e il Coro diretto dal Maestro Carlo Morelli. Emmaus come filo conduttore, Eduardo De Filippo come voce narrante, e circa 2000 giovani della Pastorale giovanile e vocazionale della Diocesi in piazza con musica e danza.
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Lorena Leonardi – Inviata a Napoli “Radunate le forze, lavorate insieme, camminate uniti – istituzioni, Chiesa e società civile – per sollevare la città, preservare i vostri figli dalle insidie del disagio e del male, per restituire a Napoli la sua chiamata ad essere capitale di umanità e di speranza”. Questo l’incoraggiamento di Leone XIV riecheggiato in una Piazza del Plebiscito più che mai gremita per l’incontro con la cittadinanza avvenuto questo pomeriggio, 8 maggio.
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Lorena Leonardi – Inviata a Napoli Sull’ “anima grande” di una città “che non parla mai con una voce sola” si è soffermato nel suo discorso in Piazza del Plebiscito, durante l’incontro del Papa con la cittadinanza, il cardinale “don Mimmo” Battaglia, descrivendo volti “segnati, certo, ma capaci ancora di stupore”. “Qui parla la città. E Napoli, quando parla, non lo fa mai con una voce sola”: afferma l’arcivescovo, una città che “parla con il mare, che le insegna da sempre…
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Benedetta Capelli – Città del Vaticano “C’è un filo rosso che ci unisce”, cantava Alfa qualche tempo fa. Una strofa che ben rende le testimonianze offerte nel corso dell’incontro del Papa con la cittadinanza di Napoli. Due storie che sono speranza, prospettiva, futuro, e che immancabilmente sono frutto dell’indole partenopea capace di ripartire dopo le sconfitte. Quell’anima che riflette il sole e il mare del Golfo ma che non manca di chiaroscuri.
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