”. Una decisione motivata dalla “urgenza di porre l’attenzione sul fenomeno della violenza di genere”. La scelta della Treccani Per la direttrice scientifica dell’Osservatorio della lingua italiana Valeria Della Valle e Giuseppe Patota del Vocabolario Treccani, nel 2023 la presenza del termine femminicidio “si è fatta più rilevante, fino a configurarsi come una sorta di campanello d’allarme che segnala, sul piano linguistico, l’intensità della discriminazione di genere”.
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Il 2022 è stato per l'Istituto Enciclopedico Treccani, l'anno dei neologismi. Nonostante la drammaticità di quei 365 giorni che hanno soprattutto visto l'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, il principale vocabolario italiano aveva abbracciato sia una certa leggerezza che una particolare attenzione al mondo dei diritti civili. Aveva inserito, per esempio, il termine “Melonismo” derivato dal nome proprio del premier Giorgia Meloni con l’aggiunta del suffisso -ismo.
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Le parole valgono, le parole pesano. Sono pietre anche, a volte miliari. Servono per segnare, anziché per lapidare. Per questo l’Istituto della Enciclopedia italiana ha selezionato “femminicidio” come parola dell’anno. «Come Osservatorio della lingua italiana – spiega Valeria Della Valle, direttrice scientifica, con Giuseppe Patota, del Vocabolario Treccani – non ci occupiamo della ricorrenza e della frequenza d’uso della parola femminicidio in termini quantitativi, ma della sua rilevanza dal…
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La Treccani sceglie "femminicidio" come parola dell'anno 2023 nell'ambito della campagna di comunicazione #leparolevalgono, volta a promuovere un uso corretto e consapevole della lingua da parte dell'Istituto della Enciclopedia Italiana. Un brutto segno dei tempi, ma purtroppo una tema centrale nella descrizione di un fenomeno che sta sconvolgendo i tratti civili della nostra società. La definizione Nell'anno segnato da innumerevoli casi di donne…
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Furente, Giovanni Malatesta estrae la spada e insegue due giovani amanti. Una è sua moglie Francesca, che l’aveva sposato a 15 anni per costrizione, l’altro è Paolo, fratello di Giovanni. Entrambi fuggono ma quella spada li ucciderà. Siamo nel Duecento, a Gradara. Dante Alighieri renderà immortale la storia di Paolo e Francesca. E le parole, ancora una volta, saranno decisive. L’italiano, che ogni giorno cerchiamo di gestire, addomesticare e sedurre, si incardina su circa duemila parole…
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Un brutto segno dei tempi, ma purtroppo un tema centrale nella descrizione di un fenomeno che sta sconvolgendo i tratti civili della nostra società: femminicidio. È questo il sostantivo scelto da Treccani come parola dell’anno 2023. Un triste traguardo che rientra però nel solco del meritorio lavoro svolto dall’Enciclopedia Italiana di scavare nei meandri della nostra lingua, per scorgerne i neologismi, aggiornare il nostro vocabolario ed usarlo come lente di ingrandimento dei mutamenti sociali.
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Un segno tragico dei tempi: “ femminicidio ”. È questo il sostantivo scelto da Treccani come “parola dell’anno” 2023. Un triste traguardo che rientra però nel solco del meritorio lavoro svolto dall’Enciclopedia Italiana di scavare nei meandri della nostra lingua, per scorgerne i neologismi, aggiornare il nostro vocabolario ed usarlo come lente di ingrandimento dei mutamenti sociali. Sostantivo di genere maschile, composto dal sostantivo femmina e dal suffisso ’cidio’, derivante dal latino…
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