Le parole della settimana: una prof appoggia le violenze dei brigatisti, tutti a gridare “Free Palestine”, viva Anna Maria Cisint, la banalità dell'8 marzo, Chico Forti tornerà in Italia, la memoria di Lucio Dalla
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Vi chiediamo uno sforzo di immaginazione. Provate a immaginare cosa sarebbe potuto accadere se un docente universitario, ma anche un qualsiasi professore di una sgarrupata scuola di provincia, si fosse spinto su Facebook o su Instagram non tanto a rimpiangere l'eversione nera o il Ventennio fascista quanto soltanto a ricordare con nostalgia Silvio Berlusconi. Immaginate i sit in davanti a Palazzo Chigi, le raccolte firme, gli appelli del mondo dello spettacolo e dei circoli culturali, i picchetti…
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No, condividere la «rivoluzione» con una brigatista non è conciliabile con l'insegnamento. Anche se quella «solidarietà» voleva essere solo «generazionale». Lo ribadisce con forza il centrodestra, compresa Azione universitaria, movimento vicino a Fdi, che all'Università La Sapienza ha replicato alla solidarietà dei collettivi a Di Cesare. La professoressa e filosofa è stata elevata a icona dagli antagonisti rossi che sui muri dell'Ateneo hanno affisso un manifesto.
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Confesso: non so bene se possiedo i necessari requisiti etici. Se li ho, non mi ricordo dove li ho messi: devono essere da qualche parte. Però dice l’onorevole Carlo Calenda che bisogna averli, se si vuole insegnare all’università e ha ragione: le università si dotano di codici etici, la pubblica amministrazione in generale ha il suo, e non solo la professoressa Donatella Di Cesare ma pure io, come docente universitario, non posso non osservare i doveri minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e…
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"Contro la censura di Stato. Libertà di espressione nelle Università! Solidarietà con la professoressa Di Cesare": questo quanto si legge su dei volantini comparsi nelle scorse ore a La Sapienza a Roma, dove insegna Donatella Di Cesare. Quest'ultima è stata travolta dalle critiche per il post di addio all'ex brigatista Barbara Balzerani. "La tua rivoluzione è stata anche la mia. Le vie diverse non cancellano le idee.
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Francesco Specchia 07 marzo 2024 Il discrimine è essenziale. La linea di demarcazione fra un bravo docente che allarga l’orizzonte dei propri allievi e un docente inutilmente ristretto nella sua ideologia sta nel rispetto della memoria collettiva e del senso dell’onore. Alla prima categoria appartiene Marco Luigi Bassani; alla seconda, inevitabilmente, Donatella Di Cesare. Giusto per inquadrare. Bassani è l’apprezzatissimo ordinario di Storia delle dottrine politiche che - attraverso una toccante…
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Il post della professoressa Di Cesare su Balzerani? ''Incommentabile. Di Cesare se la vedrà con la rettrice Polimeni ma francamente una docente che insegna all'Università non può scrivere una cosa così. L'ho letto più di una volta e mi chiedo: dove è stata fraintesa? Era chiaro''. Lo ha detto Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, ospite del forum Adnkronos. ''Se si conoscevano, io questo non lo so, avrebbe dovuto scrivere 'Cara Barbara ti ho voluto bene ma quello che hai fatto è stato…
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"La docente Donatella Di Cesare va espulsa dalla Sapienza. Una professoressa che si è sbilanciata a tal punto da fare l’apologia delle Brigate Rosse non può più ricoprire il ruolo di insegnante". Lo afferma il seantore di Fratelli d'Italia Roberto Menia. "Attendiamo di sapere -aggiunge- quali siano i provvedimenti che l’ateneo romano ha in animo di prendere nei suoi confronti ma ci aspettiamo che siano i più severi in assoluto.
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Il presidente Bce vede pericoli per l’inflazione dalle retribuzioni. Fabio Panetta (Bankitalia): non serve a molto aspettare i nuovi contratti. Ribassi rimandati almeno a giugno.Tutto come da copione sui tassi di interesse. Il comitato direttivo della Bce ieri li ha lasciati invariati. Il tasso sui ...
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Fonti del Mur: "Per la ministra Bernini le parole della professoressa sono pericolose" La dichiarazione resa pubblica e poi rimossa dalla professoressa Donatella Di Cesare è stata trasmessa già da ieri alla valutazione e al giudizio dei competenti organi Di Ateneo. Lo comunica la Sapienza Università di Roma in una nota, in merito alle dichiarazioni della professoressa Donatella Di Cesare, rese pubbliche e poi rimosse, su Barbara Balzerani, primula rossa delle Br scomparsa ieri a…
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"La dichiarazione resa pubblica e poi rimossa dalla professoressa Donatella Di Cesare è stata trasmessa già da ieri alla valutazione e al giudizio dei competenti organi di ateneo. Sulla base di quanto previsto dalla normativa che regola il funzionamento dell'università la Sapienza ha avviato un iter di cui è stato informato il ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini". Lo rende noto l'ateneo in seguito alla polemica…
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Il ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, in merito alle dichiarazioni della professoressa Donatella Di Cesare sulla scomparsa dell'ex Br Barbara Balzerani, ha avuto più contatti telefonici con la rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni. Il ministro, riferiscono fonti del Mur, ha condiviso lo sconcerto espresso dalla rettrice anche alla luce della storia dell'Ateneo romano che ha pagato un prezzo molto alto durante la tristissima stagione del terrorismo e ha…
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Ezio Tarantelli è stato un economista italiano, ucciso dalle Brigate Rosse all’età di 44 anni in un attentato terroristico il 27 marzo del 1985 nel parcheggio dell’Università «La Sapienza» di Roma. La stessa facoltà dove insegna Donatella Di Cesare che qualche giorno fa con un messaggio sui social (poi cancellato ma mai rinnegato) ha reso omaggio alla morte di Barbara Balzerani, una dei capi di quelle Br che uccisero Tarantelli.
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Esiste nelle università italiane, sul pessimo esempio di quelle americane, un mondo accademico molto radicalizzato, popolato di cattivi maestri, di filosofi e cattedratici che gustano l’estetica dell’estremismo arrivando perfino a giustificare la violenza. E in questo caso, il caso di Donatella Di Cesare, docente alla Sapienza, il terrorismo. «La tua rivoluzione è stata anche la mia. Le vie diverse non cancellano le idee.
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Le sette frasi da non dire ad una persona che sta male: andiamo a scoprire quali sono le espressioni che si potrebbero evitare di fronte a chi evidenzia delle difficoltà. Quando siamo accanto a qualcuno che sta vivendo momenti difficili, il nostro istinto primario è quello di confortare e sostenere. Tuttavia, bisogna fare attenzione alle parole che scegliamo, poiché possono avere un impatto negativo, ferendo involontariamente chi è in sofferenza.
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