Grab via Twitter @netanyahu Netanyahu ha pubblicato un nuovo messaggio video in cui per la prima volta collega esplicitamente la trattativa per il cessate il fuoco con la minaccia di ulteriori stragi. Il Primo ministro israeliano sostiene che il suo governo sta lavorando per “ottenere il rilascio” dei prigionieri, ma anche per arrivare alla “vittoria completa” su Hamas. Vittoria completa, che, come ripetuto spesso, “richiede l’ingresso a Rafah
Leggi
C’è stata una proposta, uno spiraglio, ma sono bastate le parole del premier Benyamin Netanyahu per far vacillare tutto. Sono sei settimane di tregua temporanea in cambio del rilascio di 40 ostaggi. Questa in sostanza – secondo fonti egiziane citate dalla testata del Qatar “Al-Araby Al-Jadeed“, ripresa da media israeliani – della proposta americana per un cessate il fuoco temporaneo nella…
Leggi
La vittoria su Hamas "richiede l'ingresso a Rafah e l'eliminazione dei battaglioni terroristici presenti lì. Accadrà, c'è una data". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu in un video diffuso dal suo ufficio. Il premier ha poi detto di aver ricevuto "un rapporto dettagliato sui colloqui al Cairo, stiamo lavorando continuamente per raggiungere i nostri obiettivi, in primo luogo il rilascio di tutti i nostri ostaggi e la vittoria completa su Hamas".
Leggi
È il giorno dopo l’annuncio, da parte delle Forze di Difesa israeliane (Idf), del ritiro di tutte le truppe di terra dal sud della Striscia, ma è anche il giorno in cui Israele, a sette giorni dall’attacco alla sede diplomatica iraniana a Damasco, fa i conti con nuove minacce da parte di Teheran e la milizia affiliata Hezbollah, che sta intensificando ulteriormente gli attacchi contro Tel Aviv. Gli Usa sono in…
Leggi
"Le Forze di Difesa israeliane si sono ritirate dal sud di Gaza per motivi esclusivamente operativi. Siamo riusciti a smantellare i centri di gravità militari e governativi di Hamas in quell'area. Inoltre la 98esima divisione, una delle migliori di cui dispone l’esercito israeliano sul terreno, deve preparasi per Rafah. Israele intende compiere la missione a Rafah, ma non sarà come è stato pensata in…
Leggi
Lorenzo Trombetta: "Sono due i fattori che hanno determinato il ritiro di Israele da Khan Younis: le pressioni politiche da parte degli Stati Uniti, che da tempo chiedevano un alleggerimento della pressione sul fronte sud di Gaza. E una forte pressione interna, perché una delle condizioni poste da Hamas per la ripresa dei negoziati sulla liberazione degli ostaggi era una riduzione degli attacchi israeliani nell'area meridionale della Striscia".
Leggi
GAZA Israele ha ritirato la 98ª divisione da Khan Younis dopo quattro mesi di combattimenti. Per la prima volta dall'inizio dell'invasione terrestre israeliana, non ci sono truppe nella Striscia di Gaza a eccezione della brigata Nahal che mantiene il controllo sul corridoio di Netzarim che taglia orizzontalmente a metà l'exclave palestinese. Controllando il corridoio le Forze…
Leggi
Israele rivede la sua strategia mentre si allontana sempre di più da un’intesa con Hamas. Nel frattempo, il Congresso degli Stati Uniti è al centro di una decisione cruciale riguardante gli aiuti militari bloccati da sei mesi Dopo quattro mesi di scontri intensi, Israele ha annunciato il ritiro completo delle truppe di terra dal sud della Striscia di Gaza. Questa mossa coinvolge la Brigata Nahal rimasta sul posto…
Leggi
L’esercito israeliano ha ritirato gran parte delle sue truppe dal sud della Striscia di Gaza. Ma l’offensiva militare è destinata a proseguire. Israele ha richiamato la 98esima divisione del suo esercito, dispiegata nel sud della Striscia di Gaza. Nell’area ora rimane solo la brigata Nahal ma dallo Stato Maggiore annunciano nuove operazioni future. Il ritirò delle truppe potrebbe però essere frutto della pressione internazionale sempre più forte.
Leggi
Poco più di 24 ore fa è arrivata un’improbabile notizia: “Israele ha ritirato le truppe da Gaza“. I principali organi d’informazione riportano l’annuncio dell’esercito israeliano, che ha fatto sapere di aver lasciato solo una brigata per operazioni di messa in sicurezza del corridoio Netzarim. La notizia è stata riportata quasi come se la ritirata in questione fosse un passo indietro di Israele dalla guerra: sì, ma solo per riattaccare.
Leggi
“La ‘missione’ in Sud America dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, per reclutare sanitari del luogo a cui proporre il trasferimento per sopperire alla carenza di personale sul territorio italiano, lascia perplessi. A dicembre 2023, infatti, con la Delibera XII/1514, la Regione Lombardia disponeva la cessazione del ricorso a contratti di esternalizzazione dei servizi…
Leggi
(Adnkronos) – Da gennaio a marzo 2024 i russi hanno scaricato sull’Ucraina una pioggia di fuoco senza precedenti, pari alla metà dei bombardamenti effettuati in tutto il 2023. Post Views: 44 Related posts: Ucraina-Russia, “controffensiva Kiev avanza a Bakhmut e Zaporizhzhia”
Leggi
