DAL NOSTRO CORRISPONDENTEGERUSALEMME Avverte che «la tregua è temporanea», perché il presidente uscente e soprattutto quello rientrante gli hanno garantito «di poter riprendere la guerra se la seconda fase dell’accordo dovesse essere improduttiva». Benjamin Netanyahu parla all’ora di cena, quando anche la prima fase sembra già traballare: «Hamas non ci ha fornito la lista dei tre ostaggi da rilasciare, deve arrivare al più presto o l’accordo salta».
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