Ires premiale, l’utile del 2023 torna in campo come parametro della condizione di investimenti minimi. Nel testo finale su cui il Governo ha posto la fiducia, un’errata corrige ripristina la rilevanza del risultato dello scorso anno. Le società che chiuderanno il corrente esercizio con utili modesti, dunque, non saranno esonerate dalla effettuazione di investimenti, ma dovranno comunque rispettare la soglia del 24% dell’utile 2023, fermo restando in ogni caso il minimo di 20 mila euro.
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Ires premiale, l’incremento dell’imponibile nel 2025 può amplificare in modo esponenziale il beneficio che si ottiene in rapporto al volume degli investimenti. Bonus azzerato, invece, per le società che chiuderanno in perdita fiscale il periodo di imposta 2025, senza alcuna possibilità di riportare il bonus agli anni successivi. Dopo l’approvazione in commissione bilancio, le società cominciano a simulare i possibili effetti della misura in funzione dei molti parametri previsti per il calcolo.
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