“Gli impegni non sono stati mantenuti, infermieri, oss, tecnici sanitari e tutto il personale della sanità privata è stanco di aspettare. Sono oltre 200.000 le lavoratrici e i lavoratori che operano nelle strutture in cui si applicano i contratti Aiop e Aris sanità privata e Aiop e Aris Rsa: lavoratori che svolgono un servizio pubblico garantendo quindi un diritto costituzionale, quello alla Salute.
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Il 23 settembre il personale della sanità privata di tutta l’Emilia-Romagna, provincia di Ferrara compresa, scende in sciopero per protesta contro il mancato mantenimento degli impegni relativi ai contratti. Infermieri, oss, tecnici sanitari e tutto il personale della sanità privata “è stanco di aspettare”. “Sono oltre 200.000 le lavoratrici e i lavoratori che operano nelle strutture in cui si applicano i contratti Aiop e Aris sanità privata e Aiop e Aris rsa: lavoratori che svolgono un…
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«Chi garantisce la salute di tutti i cittadini merita dignità nel lavoro. Lunedì 23 settembre incroceranno le braccia per tutto il giorno le lavoratrici e i lavoratori che operano nelle strutture in cui si applicano i contratti Aiop e Aris sanità privata e Aiop e Aris Rsa». Così Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl ricordano in una nota lo sciopero nazionale del prossimo lunedì con cortei e presidi in tutta Italia, a partire dalle ore 10.
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– Lunedì 23 settembre sarà una giornata di sciopero nazionale per le lavoratrici e i lavoratori delle strutture sanitarie private e delle Rsa che applicano i contratti Aiop e Aris. Anche a Firenze si terranno presidi, in concomitanza con altre città italiane, a partire dalle ore 10. A promuovere la mobilitazione sono i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, che in una nota ribadiscono: "Chi garantisce la salute di tutti i cittadini merita dignità nel lavoro".
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Fino a 200 euro di differenza in busta paga per lo stesso lavoro, parliamo del personale sanitario che opera nelle cliniche private, nelle Rsa e centri di riabilitazione. Questa è una della tante motivazioni che lunedì 23 settembre porterà in piazza migliaia di lavoratori della Regione Campania che hanno aderito allo sciopero nazionale per rinnovare ed arrivare ad un contratto unico di settore. Uno stop che comunque assicurerà i servizi essenziali ai pazienti.
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