Con l’incessante salita nei prezzi delle memorie per colpa dell’AI, o meglio la domanda insaziabile di memorie dai data center, si torna a discutere del problema dei moderni software, inutilmente “pesanti” dal punto di vista dell’occupazione della RAM. Il sito The Register fa l’esempio del Task Manager di Windows che attualmente occupa 6MB su disco e richiede circa 70MB di memoria RAM solo per visualizzare sullo schermo semplici informazioni di sistema, un quantitativo enorme rispetto agli 85KB richiesti in passato.
Leggi
Altri articoli:
