Il cinema in Vaticano? Raramente. Non è mai stato facile il rapporto tra la settima arte e le stanze segrete dei palazzi romani. Un po’ perché nel tempo, soprattutto in Italia, il prezzo pagato alla censura è stato altissimo, con sforbiciate, carriere finite anzitempo, anatemi e scomuniche dispensate a piene mani; un po’ per quel senso di sacralità violata che accompagna ogni passo compiuto all’interno della Santa Sede e del suo mondo arcaico fatto di riti ancestrali, affreschi preziosi e porporati inaccessibili.
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Focus In Papa Francesco - Un uomo di parola (guarda la video recensione) del 2018 Wim Wenders racconta papa Bergoglio. E, sette anni dopo è straordinariamente profetico. Il titolo dell’editoriale riprende l’opera del tedesco che più lo identifica. Il significato è rilevante. Il regista tedesco è una fonte super partes, dunque una visione dall’alto, grazie a una formazione che rappresenta un unicum.
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Mai film fu così attuale. Eppure Robert Harris ha pubblicato Conclave, il libro diventato film lo scorso anno, nel 2016, dunque tre anni dopo l’elezione di Josè Mario Bergoglio al soglio pontificio. Ed oggi, quel film - Premio Oscar miglior sceneggiatura non originale - diventa cult, proprio per la morte del Pontefice. Il romanzo non menziona Francesco, ma parla di Giovanni Paolo II e delle dimissioni di Benedetto XVI
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