Il Fondo monetario internazionale ha criticato l'economia europea. Il tema è la crescita praticamente ferma, tra dazi e incertezze che pesano sui mercati. In questo modo il debito pubblico rischia di esplodere nei prossimi 15 anni. Il Fondo ha avvertito l'Europa che sta entrando in una fase di crescita mediocre, con rischi strutturali che potrebbero portare l'indebitamento medio al 155% del Pil, se non verranno adottate riforme "coraggiose".
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«L’Europa si trova in un momento decisivo. La crescita è troppo bassa » e a questi ritmi «i piani di bilancio esistenti sono insufficienti per gestire l’enorme spinta sulla spesa». Senza una risposta politica «coraggiosa», le pressioni metterebbero il debito pubblico su un «percorso esplosivo». Il monito arriva dal report sull’Europa dell’Fmi, pubblicato il 17 ottobre. I toni sono più preoccupati di quelli finora sentiti nelle riunioni in corso a Washington…
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Raddoppierebbe rispetto a livelli attuali (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Washington, 17 ott - Senza un cambio di rotta coraggioso, le pressioni in atto sulla spesa pubblica dei Paesi europei porteranno il debito 'su un percorso esplosivo': in 15 anni, senza riforme a favore della crescita, senza consolidamento fiscale e senza cambiamenti nei programmi pubblici, il debito medio per i Paesi europei raggiungerebbe il 130% del Pil (entro il 2040), corrispondente al 155% su base…
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Lunghi tempi per consenso, unanimita' spesso "impossibile" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Washington, 17 ott - L'Unione europea dovrebbe abbreviare i processi decisionali per facilitare l'adozione di riforme strutturali e per questo dovrebbe valutare di adottare il voto a maggioranza, anziche' all'unanimita'. Lo scrive il Fondo Monetario Internazionale nel suo Economic Outlook sul Vecchio Continente presentato agli Annual Meetings.
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Venerdì 17 ottobre 2025 WASHINGTON – «L’Europa si trova in un momento decisivo. La crescita è troppo bassa» e a questi ritmi «i piani di bilancio esistenti sono insufficienti per gestire l’enorme spinta sulla… Link alla notizia
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L’Italia ha raggiunto risultati superiori alle attese, ma proprio perciò dovrebbe proseguire il consolidamento fiscale e definire subito un programma nazionale per continuare il lavoro avviato col Pnrr. L’Europa dovrebbe nominare uno zar per realizzare le riforme suggerite dai piani Draghi e Letta, a partire dall’eliminazione delle barriere interne, che basterebbe da sola a neutraliz…
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Da quando sono nato non ho mai avuto nessuna simpatia per gli zar, per gli assolutismi delle case regnanti e per tutte le forme di dispotismo. Suscita scalpore e stupore l’affermazione che “All’Europa serve uno zar del mercato unico”. Questa strana proposta, inconsueta che rievoca tempi lontani più di un secolo, non arriva da Mosca o da San Pietroburgo, ma da Washington, dove ha sede il FMI. Kristalina Georgieva, l’attuale direttrice del FMI, ha provocato scompiglio con questa sua intimazione: “Basta con la retorica su come aumentare la competitività, sapete cosa…
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In previsione delle riunioni autunnali del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale che si terranno nella prossima settimana la direttrice del Fondo, Kristalina Georgieva, ha detto, tra l"altro, che vi sarebbe bisogno di uno zar che abbia ampi poteri per completare le riforme in Europa, a cominciare dal mercato unico (e, quindi, bisogna esplicitare, dall"unione dei mercati del risparmio e degli investimenti).
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Fmi chiede all'Europa 'uno zar del mercato unico' per fare le riforme, è l'identikit di Mario Draghi
(Adnkronos) – All’Europa serve ‘uno zar del mercato unico’. La proposta, che suona anche come una provocazione, non arriva da Mosca o da San Pietroburgo, ma da Washington, dove ha sede il FMI. “Basta con la retorica su come aumentare la competitività, sapete cosa bisogna fare. È tempo di agire”, ha intimato la direttrice Kristalina Georgieva, invitando a pensare alla “nomina di uno zar del mercato unico” che sia però “dotato di reale autorità per…
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Roma, 8 ott. – L’Unione europea dovrebbe “prendere in considerazione la nomina di uno zar del mercato unico, con una vera autorità per spingere le riforme”. È la proposta lanciata dalla direttrice del Fondo monetario internazionale, la bulgara Kristalina Georgieva nella conferenza stampa di presentazione delle assemblee autunnali, che si svolgeranno la settimana prossima. Secondo Georgieva in Europa “ce n’è abbastanza della retorica su come rilanciare la competitività.
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Roma, 8 ott. – In Europa bisogna fare meno vacanze per poter spendere di più in difesa e armamenti. E’ la tesi sostenuta dalla direttrice del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva durante il dibattito seguito alla sua conferenza stampa di presentazione, oggi a Washington, delle assemblee autunnali che si svolgeranno la prossima settimana.“L’Europa è un posto così meraviglioso. Nel mio precedente lavoro alla Banca mondiale abbiamo scritto un rapporto sull’Europa in cui la…
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L'Unione Europea deve smetterla con le "belle parole" ;;e agire per "ripristinare la propria competitività". Lo ha detto la direttrice del Fondo Monetario Internazionale Kristalina Georgieva, sottolineando che il progetto europeo deve essere "completato". Questo è l'unico modo per "tornare al livello di dinamismo del settore privato negli Stati Uniti", ha osservato. .
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