L’Europa ha tutto quello che serve per guidare la prossima fase di crescita globale. Ha le competenze, le idee, la visione tecnologica e una chiara ambizione di sostenibilità. Quello che serve ora è un salto di qualità nell’esecuzione: trasformare obiettivi condivisi in infrastrutture, investimenti e piattaforme comuni. Non si tratta di colmare un ritardo, ma di attivare il potenziale esistente, di creare le condizioni per accelerare la trasformazione industriale e post - digitale, costruendo…
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Approfondimenti:
Nello Cristianini, uno dei massimi esperti di intelligenza artificiale, che studia da oltre trent’anni, è l’ospite di oggi, per le ‘Scienza Lectures’ della Luc. Alle 17.30, il professore di Intelligenza Artificiale all’Università di Bath (Regno Unito) sarà in Aula Magna Manodori, a Palazzo Dossetti, per tenere una lectio magistralis dal titolo ‘Verso macchine sempre più intelligenti’, e condividere con il pubblico della nostra città una serie di domande sul futuro delle I.
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Tra le indicazioni del “Rapporto Draghi” vi è quella di “integrare l’intelligenza artificiale nelle nostre industrie perché stiano alla frontiera”. Sta qui, infatti, secondo il lavoro di Draghi, una vera e propria finestra di opportunità per la manifattura europea. Ed è precisamente in questa scia che, nel delineare il suo piano volto a fare dell’Europa il “Continente AI”, la Commissione ha progressivamente adottato un’impostazione più marcatamente industriale.
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Il futuro dell'intelligenza artificiale si scontra con una dura realtà economica: servono duemila miliardi di dollari all'anno per alimentare la potenza di calcolo necessaria entro il 2030, ma anche considerando i risparmi generati dall'IA stessa, il mondo si ritrova con un deficit di ottocento miliardi di dollari. È quanto emerge dalla sesta edizione del Global Technology Report pubblicato da Bain & Company, che fotografa un settore in rapida espansione alle prese con…
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Ti sei mai chiesto quanto tempo potresti risparmiare se le parti più difficili dell’analisi dei dati fossero gestite per te? Immagina un mondo in cui siano necessari minuti anziché ore per ripulire set di dati sporchi, visualizzare tendenze o persino generare informazioni utili. Grazie all’ascesa dell’intelligenza artificiale (AI), questo non è solo un sogno futuristico, sta accadendo proprio ora. L’intelligenza artificiale sta…
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Studiosi, professionisti del settore e operatori economici si incontreranno a Parma per una giornata di studi e dibattiti coordinati da Cesare Galli, docente di Diritto commerciale all’Università di Parma, su come ridurre il gap tecnologico rispetto a Cina e Stati Uniti nel settore high tech, e in particolare nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, e su come questa sia una priorità dell’Europa: a cominciare dal settore della difesa, che non è soltanto militare…
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Il dibattito sull’intelligenza artificiale resta acceso. Mentre cresce la pressione internazionale per regolamentarne lo sviluppo, la Commissione europea ha scelto di spingere sull’innovazione. L’8 ottobre 2025 sono stati lanciati due nuovi programmi: Apply AI, finanziato con 1 miliardo di euro, e AI for Science, con oltre 600 milioni. Obiettivo: sostenere la diffusione dell’IA nei settori strategici, rafforzando la sovranità tecnologica europea e incentivando l’adozione della tecnologia…
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Dopo anni di esperimenti, demo e progetti pilota, il mondo dell’intelligenza artificiale entra in una nuova fase: quella della produzione. Per molte aziende, il problema non è più creare modelli linguistici o interfacce conversazionali, ma riuscire a gestirli in modo stabile, misurabile e sicuro. Mistral AI, la società europea che si è distinta per i suoi modelli open-weight e la capacità di offrire alternative trasparenti ai colossi statunitensi, ha annunciato…
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La sovranità digitale europea è tornata al centro dell’agenda politica grazie a un recente intervento di Mario Draghi al Parlamento europeo. L’ex presidente della BCE ha lanciato un monito chiaro: senza investimenti comuni in infrastrutture digitali e senza regole uniformi, il continente rischia di rimanere ai margini della competizione globale nell’intelligenza artificiale. Mentre Stati Uniti e Cina investono massicciamente, l’Europa deve superare frammentazioni e lentezze burocratiche.
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